lo sai che i papaveri
di a. pagliaro, 30/7/2008
Sei bravo. Inventi una intercettazione fasulla con Berlusconi, la Carfagna, Confalonieri. Qualche imbecille la prende per vera. Ti regala una risonanza che non aspettavi. I papaveri si arrabbiano. I papaveri ti minacciano. I papaveri ti chiudono il sito. I papaveri ti mandano la polizia a casa. I papaveri ti sequestrano l’hard disc. Tu hai vent’anni e i papaveri son alti alti alti. Non hai soldi, quelli sono tutti avvocati di grido. Hai paura. Non posso biasimarti se produci una lettera così:
“Pregiatissimo Signor Presidente, anzitutto intendo evidenziare con forza che i testi recentemente pubblicati sul mio sito internet, che tanto clamore hanno suscitato in tutto il Paese, non hanno alcun fondamento di veridicità e sono assolutamente inventati e frutto esclusivamente della mia fantasia. Nello scriverli, cosa che ho fatto assolutamente da solo e senza la collaborazione di chicchessia, non ho mai avuto intenti diffamatori ma solamente satirici e di parodia. La mia intenzione era esclusivamente quella di una satira feroce rivolta all’atteggiamento che il sistema mediatico ha tenuto in relazione alla vicenda di presunte intercettazioni riguardanti l’attuale presidente del Consiglio. Per settimane, infatti, si sono rincorse voci incontrollabili, mezze parole, dichiarazioni allusive, editoriali insinuanti. L’obiettivo che intendevo perseguire era, pertanto, solo quello di stigmatizzare tale situazione evidenziando come si fosse ormai creato un vero e proprio clima di torbido ricatto (…)“.
E se con una lettera così finisci su Libero. Essere pubblicati da Libero è una fine che non auguro a nessuno. No, nessuno può biasimarti anche se una lettera così fa schifo. Io so cosa pensi del pregiatissimo a cui ti rivolgi. Però quelli possono rovinarti. Tu lo sai e ti difendi come puoi.
E allora?
Allora è il metodo con cui ti hanno estorto le scuse che mi angoscia. E’ ciò che sta dietro quella lettera che mi fa terrore. E’ la paura da cui nascono le scuse che mi fa terrore. Perché ti conosco e so che puoi chiamarlo pregiatissimo solo perché ti fa paura. Ti terrorizza lui e la sua Italia. L’Italia delle impronte digitali ai rom, l’Italia dei diritti umani negati per cui deve muoversi il Consiglio d’Europa. L’Italia dove la satira deve chiedere perdono ai potenti. L’Italia dove Contrada va a casa e querela Salvatore Borsellino. Un paese ogni giorno più spaventoso.
Grazie a Gianna Volpi per la segnalazione.
Nella foto: Bocchino con la Carfagna




Newmdiologo says:
E’ tutto decisamente orribile perché vero. Siamo ormai tornati all’olio di ricino e manganello. In altri paesi però per una lettera di questo tono si fanno ben altre torture..
30/7/2008 at 9:08 pm
evacarriego says:
Ieri ho letto il tuo libro: la parte per così dire, sentimentale, tra Lo Coco e Anastasija mi pare un po’ di maniera e forzata (tanto più che Cinzia potrebbe essere in quel momento nelle mani di torturatori di varia nazionalità). Per il resto mi sembra d’ottimo livello, volevo che lo sapessi.
Senti, questo post qui sopra ha contribuito non poco a sollevare il livello della mia depressione estiva: mah, vedi le cose che succedono.
Complimentoni, ancora.
31/7/2008 at 10:42 am
a. pagliaro says:
@evacarriego
Grazie. Da me, Lo Coco e Bobby Internescional.
Più la leggo e più la lettera di Leonardo mi pare una di quelle confessioni estorte a Guantanamo.
31/7/2008 at 10:56 am
Icekent says:
la foto che correda il post, e quindi i cognomi dei rappresentati in foto, è scelta a caso oppure c’è un leggero velo satirico?
31/7/2008 at 11:18 am
a. pagliaro says:
@Icekent
Dici Bocchino con la Carfagna?
Una scelta casuale. La prima foto che ho trovato.
31/7/2008 at 11:22 am
marco giordano says:
Una delle differenze tra l Italia e gli USA è che mentre Clinton a Monica l’ha nascosta sotto il tavolo il nostro berlusca le ha dato una potrona di ministro
1/8/2008 at 6:49 pm
Papaveri - Vittorio Pasteris says:
[…] Via Xantology Sei bravo. Inventi una intercettazione fasulla con Berlusconi, la Carfagna, Confalonieri. Qualche imbecille la prende per vera. Ti regala una risonanza che non aspettavi. I papaveri si arrabbiano. I papaveri ti minacciano. I papaveri ti chiudono il sito. I papaveri ti mandano la polizia a casa. I papaveri ti sequestrano l’hard disc. Tu hai vent’anni e i papaveri son alti alti alti. Non hai soldi, quelli sono tutti avvocati di grido. Hai paura. … E allora? Allora è il metodo con cui ti hanno estorto le scuse che mi angoscia. E’ ciò che sta dietro quella lettera che mi fa terrore. E’ la paura da cui nascono le scuse che mi fa terrore. Perché ti conosco e so che puoi chiamarlo pregiatissimo solo perché ti fa paura. Ti terrorizza lui e la sua Italia. L’Italia delle impronte digitali ai rom, l’Italia dei diritti umani negati per cui deve muoversi il Consiglio d’Europa. L’Italia dove la satira deve chiedere perdono ai potenti. L’Italia dove Contrada va a casa e querela Salvatore Borsellino. Un paese ogni giorno più spaventoso. […]
1/8/2008 at 7:02 pm
harlot says:
Ihhh, aspetta, che arriva anche sul sito la lettera.
9/8/2008 at 2:15 am