appello all’osce
di a. pagliaro
In Sicilia non esistono le condizioni minime che consentano elezioni libere.
Affermo ciò alla luce di quanto successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del 2006.
Gran parte del territorio siciliano è controllato dalla criminalità organizzata e numerosi sono i casi di politici e amministratori collusi. Comitati d’affari fatti di imprenditori, politici e mafiosi tengono strettamente in pugno il potere.
Una non democrazia non può consentire che elezioni libere possano cacciarla via. Pertanto, utilizza ogni mezzo possibile per controllare il voto.
Alle scorse elezioni comunali, secondo l’interpellanza parlamentare, si sono registrate numerose gravissime irregolarità, prima, durante e dopo il voto.
Alcune di esse:
- al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti. Ciò è gravissimo perché le schede mancanti possono essere utilizzate per far votare fuori dai seggi secondo le proprie indicazioni e sotto lo stretto controllo di uomini di Cosa nostra;
- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;
- in alcune ore (soprattutto la mattina presto) si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi;
- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini;
Maggiori dettagli sulle irregolarità possono essere letti qui.
Inoltre, è assai probabile che scrutatori poco ligi al dovere abbiano votato le schede bianche per i partiti e i candidati che sono stati loro segnalati da Cosa nostra, sia alle Comunali del 2007 sia alle Politiche del 2006.
Peraltro, la scelta degli scrutatori, a seguito di una scriteriata legge approvata alcuni anni fa dal centrodestra, non avviene più per sorteggio ma per nomina. In Sicilia, gli scrutatori sono nominati da una commissione presieduta da un dirigente del partito Udc, lo stesso partito dell’ex presidente della Regione Salvatore Cuffaro e di molti altri politici dalle frequentazioni ambigue, molti dei quali arrestati o indagati per mafia.
Il rischio di trovarsi intere sezioni elettorali controllate da uomini di partito è molto serio. Il rischio che il voto di queste sezioni elettorali sia completamente falsato a favore dello stesso partito è altissimo.
A seguito di tutto ciò, in quanto libero cittadino, ritengo indispensabile che le prossime elezioni regionali siano monitorate dall’OSCE e pertanto chiedo l’invio degli osservatori.
Questa lettera sarà spedita al più presto, tradotta in inglese, all’OSCE, Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa e ad alcuni quotidiani. Se poi avrò una risposta ufficiale, la pubblicherò.
Update: la lettera è stata inviata all’OSCE il 23 marzo. Hanno aderito all’appello: Nicolò La Rocca, Francesca Mazzucato, Vins Gallico, Livio Romano, Angelo Petrella, Elisa Bolchi, Remo Bassini, Filippo Bologna, Sauro Sandroni, Stefano Sgambati, Edo Grandinetti, Elisabetta Rubicone, Benny Calasanzio, Ribera online, Antonio Consoli, Marco Di Porto, Wilmer Comin, Luca Pettinelli.
postato in cosa nostra, elezioni, palermo
(
commento di freesud
22 Mar 2008
Il blog Ribera Online sostiene questa iniziativa.
staff freesud
commento di vins gallico
22 Mar 2008
sottoscrivo in pieno
commento di antonio consoli
22 Mar 2008
Antonio sono completamente d’accordo con te. Se c’è un modo in cui posso essere d’aiuto, sono disponibile.
commento di benny calasanzio
22 Mar 2008
Io sono con te.
commento di luciano / idefix
22 Mar 2008
Gesù…
Cosa posso, cosa possiamo fare?
Spero mi caapirai adesso che dirò: io ho avuto la fortuna politica e civica di nascere a Trieste e non a Palermo, dunque di vivere in una regione dove certi fenomeni malavitosi sono impensabili.
E allora sento il dovere di sdebitarmi in un qualche modo con chi non ha avuto questa fortuna e si trova a dover lottare ogni giorno con questo schifo, con queste prepotenze, violenze, sopraffazioni, connivenze, occhi che si girano dall’altra parte.
Ti mando un abbraccio non formale e non ipocrita
commento di piero benini
22 Mar 2008
se posso esserti utile conta su di me…un abbraccio
commento di piero benini
22 Mar 2008
consiglio anche il blog UGUALE PER TUTTI
commento di lud_wing
23 Mar 2008
Sottoscrivo.
commento di peter patti
24 Mar 2008
… e dunque non cambierà proprio mai? Basta! Tremo tutto di indignazione, dalla testa alle mie radici siciliane. Se un cambiamento potrà mai avvenire in Italia, ciò dovrà succedere partendo proprio dal Sud. Ottimo dunque il tuo post, il tuo blog, che aiuta a risvegliare le coscienze ancora addormentate.
commento di Alessio giuliano
28 Mar 2008
C’è un modo per aderire all’appello??
commento di a. pagliaro
28 Mar 2008
Certo. La cosa più utile, credo, è copiarlo e inviarlo all’Osce. Se gli arrivano cento lettere così, magari si muovono.
3 trackback
[...] all’Osce per la Sicilia: viene da Xantology, blog che si autodichiara “per Beppe Grillo”, l’appello per un intervento [...]
[...] e le posto qui. Ne approfitto, inoltre, per rilanciare in maniera forte l’appello all’OSCE scritto dallo stesso Antonio. E invito chi mi legge a diffondere e ri-pubblicare. Oppure, potete [...]
[...] a. pagliaro: Certo. La cosa più utile, credo, è… [...]