la situazione non è drammatica
di a. pagliaro
La situazione non è drammatica. E’ molto più grave.
Clemente la star del Bagaglino ricatta: o il Parlamento sottoscrive un documento eversivo, o l’Udeur lascia la maggioranza e cade il governo. Se cade il governo, magari torna quello con la sciarpa a pois che ha già promesso la riforma in profondità della giustizia e della magistratura. Cioè un colpo di Stato.
Un nuovo governo Berlusconi sarebbe il colpo di grazia per magistratura, debito pubblico, potere d’acquisto, ricerca, informazione, tv. Lotta alla mafia nemmeno parlarne. Contrada a capo del Csm. Il Cavaliere presidente della Repubblica se se ne presenta l’occasione. La Transnistria supera l’Italia per libertà di stampa.
Firmate il documento di Mastella.
Cuffaro favoriva il singolo mafioso, ma appena ne vedeva due insieme già non li favoriva più. Giubilo nel centrodestra. Totò bacia i giudici e rimane al suo posto al governo di una regione in cui la mafia ha ucciso magistrati, presidenti, prefetti, ex sindaci, segretari di partito, parlamentari, uomini delle forze dell’ordine, sacerdoti, medici legali, giornalisti, sindacalisti.
E se dovesse dimettersi, arriva Miccichè. Guarda caso, l’unico politico di destra a non festeggiare la sentenza Cuffaro: “non è certamente la buona notizia che la Sicilia attendeva e di cui aveva bisogno”. Miccichè. Lo stesso Gianfrancuccio a cui l’imprenditore Mario Fecarotta, arrestato con il figlio di Totò Riina e poi condannato per associazione mafiosa, telefonava spesso: mi aiuti ad aprire un conto corrente, Gianfrancuccio?
Fecarotta: «Ehi, Gianfranco, Mario sono, scusami se ti disturbo».
Miccichè: «Dimmi».
Fecarotta: «Dovresti farmi una piccola cortesia».
Miccichè: «Sì!».
Fecarotta: «Chiamare a Liborio e dirgli: scusami, ma con Mario che hai fatto? Perché io sto facendo i contratti, hai capito? Questi contratti dell’Autorità portuale e gli devo mettere dentro la banca, sono qualche 20 miliardi di contratti, che dobbiamo andare a lavorare! Dico, è possibile mai che ancora non gli sono arrivati… non gli sono arrivate le cose?».
Miccichè: «Va bene, ora provo a rintracciarlo».
Fecarotta: «Me la fai questa cortesia, Gianfranco?».
Miccichè «Sì, sì!».
Fecarotta: «Ciao Gianfrancuccio»
Teniamoci Cuffaro. Almeno ha il naso libero.
Italia, 2008: per non precipitare, ci aggrappiamo ai testimoni di nozze di un mafioso.
postato in politica, silvio berlusconi
(
commento di fara
21 Jan 2008
per non precipitare dici? Ma ormai abbiamo superato il fondo del pozzo e siamo immersi nella melma, per questo non sentiamo più dolore ma solo nausea
commento di Stanton
21 Jan 2008
Mi chiedevo giusto ieri come faccia Miccichè a pretendere da Cuffaro etica e moralità mentre lui discute amabilmente, di politica e del futuro della Sicilia, con Dell’Utri!E’ schizofrenia o cosa??
commento di a. pagliaro
21 Jan 2008
@Stanton
L’etica è morta. Miccichè vuole fare il presidente della Regione, punto.
commento di Stanton
21 Jan 2008
Ovviamente la domanda che mi ponevo era retorica!Le intenzioni di Miccichè sono chiarissime e in caso di elezioni andrebbe anche a vincere.Dai 5 anni di Cuffaro ai 9 di Dell’Utri!Un affarone per tutti ma soprattutto per loro….
commento di a. pagliaro
21 Jan 2008
Da 5 a 9 è un bel miglioramento, non c’è che dire. Per questo dico: teniamoci Cuffy.
1 trackback
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