palermo, nigeria
di a. pagliaro, 2/6/2007

Dall’interpellanza sulle irregolarità nelle elezioni comunali di Palermo, presentata al governo da cinquantasei parlamentari.
Irregolarità ed anomalie possono essere riassunte in tre categorie: quelle avvenute prima, quelle avvenute durante e quelle avvenute dopo le operazioni di voto e scrutinio.
Prima
- in numerosi casi, le schede sarebbero state vidimate e contate dai soli presidenti in assenza degli scrutatori prima dell’insediamento dei seggi; in particolare risulta che i presidenti sarebbero stati convocati dagli Uffici comunali presso i seggi per la consegna del materiale elettorale alle ore 18 di sabato 12 maggio, mentre gli scrutatori sarebbero stati convocati per domenica 13 maggio alle ore 6; un intervento della DIGOS ha accertato che alcuni presidenti stavano procedendo in assoluta solitudine alla conta e alla timbratura delle schede, ma gli interventi della DIGOS sono stati limitati dall’esigua dotazione di personale e mezzi riservata all’Ufficio; tale circostanza getta una luce oscura sul fatto che dai verbali risulterebbe che al momento dell’insediamento dei seggi la domenica mattina, i plichi di schede risultavano aperti in molte sezioni e nella quasi totalità di tali casi da una a 100 schede risultavano mancanti;
Durante.
- schede regolarmente vidimate e non votate sarebbero state rinvenute al di fuori dei seggi, sia all’interno che all’esterno dei plessi scolastici, secondo quanto riportato dalla stampa circa interventi della DIGOS eseguiti durante le operazioni di voto;
- in alcune sezioni sono stati rinvenuti nell’urna e regolarmente spogliati pacchetti anche di 160 schede che risulterebbero tutte votate dalla stessa mano e con la stessa grafia, in favore del medesimo candidato, e per di più con matite non corrispondenti a quelle copiative in dotazione ai seggi;
- lì dove tali massicce presenze di schede anomale sono state notate, è stato anche evidenziato come le stesse siano state estratte dalle urne in modo consequenziale;
- nelle prime ore del mattino di domenica si è registrata una formale elevatissima affluenza di elettori che non appare sia stata corrispondente a un effettivo sovraffollamento dei seggi; in moltissimi casi gli elettori presentatisi nel prosieguo della giornata hanno constatato che accanto al proprio nominativo riportato negli elenchi delle sezioni risultava annotato un documento di identità, come se qualcuno avesse già votato in loro vece (a tal proposito giova ricordare che nei mesi scorsi l’Ufficio Anagrafe del Comune di Palermo, retto dallo stesso dirigente dell’Ufficio elettorale, aveva denunciato il furto in blocco di centinaia di carte di identità in bianco);
- in diversi seggi vi è stato un abnorme afflusso di sedicenti analfabeti e portatori di handicap che richiedevano l’assistenza sempre dello stesso accompagnatore; in alcuni casi si è giunti all’incredibile percentuale del 20% degli aventi diritto (con un incremento percentuale, in quei seggi, del 800% del numero di analfabeti rispetto alle precedenti consultazioni regionali del 2006); ancora più grave appare il fatto che spesso tale dichiarazione di presunto analfabetismo o handicap sarebbe stata accettata dai presidenti senza richiedere la prescritta documentazione di legge;
- centinaia di ciechi sarebbero stati accompagnati ai seggi da un esiguo gruppo di volontari del Servizio Civile Nazionale in servizio presso l’Unione Italiana Ciechi di Palermo, il cui segretario è Consigliere comunale uscente e nuovamente candidato; ciò sarebbe avvenuto nonostante la normativa vigente permetta a un singolo accompagnatore di assistere al voto non più di un elettore per ogni singola tornata elettorale;
- per tutte le ore delle operazioni di voto, tutti i plessi scolastici della città sono stati presidiati dai candidati e da loro galoppini che in alcuni casi procedevano a svolgere attività di propaganda all’ingresso delle scuole e che in alcuni casi avevano predisposto auto e moto lungo le strade di accesso alle scuole, tanto da determinare la creazione di passaggi obbligati per gli elettori che si recavano ai seggi;
- tali anomale situazioni sono state sempre segnalate alle forze dell’ordine presenti all’interno dei seggi che hanno quasi sempre obiettato la propria non competenza ad agire per fatti che avvenivano all’esterno dei seggi; le conseguenti segnalazioni alla DIGOS e al 113 hanno trovato raramente soddisfazione perché, come è stato riferito dagli stessi operatori della Questura, l’Ufficio aveva in dotazione una sola vettura destinata al controllo di tutti i 130 plessi scolastici;
- diversi elettori sarebbero stati sorpresi all’interno delle cabine di voto intenti a fotografare la propria scheda con telefonini; alle ovvie richieste di chiarimenti, gli elettori avrebbero risposto di “dover dimostrare il proprio voto”;
Dopo.
- sembrerebbe che la delicata operazione di trasmissione dei plichi sigillati e dei verbali di spoglio provenienti dalle singole sezioni ed indirizzati all’ufficio elettorale del Comune sia stata caratterizzata dalla mancata identificazione dei soggetti che consegnavano il materiale elettorale e dall’assoluta incertezza su chi sia stato effettivamente delegato a compiere la consegna; a conferma di ciò, vi sono le dichiarazioni rese da alcuni scrutatori circa la mancata identificazione di chi procedeva alla consegna dei plichi e le riprese video eseguite da una troupe televisiva che ha dimostrato come chiunque potesse depositare verbali originali o presunti tali presso la sede del Comune;
- la mancata identificazione dei consegnatari, sia al momento della partenza dai seggi che al momento dell’arrivo presso la Casa comunale, rende concreta la possibilità di alterazione e sostituzione del materiale elettorale ed offre una chiave di lettura delle numerose cancellature, abrasioni, modificazioni con bianchetto ed incompletezze che caratterizzano molti verbali presumibilmente provenienti dai seggi, nonché della circostanza che tra i dati comunicati dai rappresentanti di lista e quelli ufficializzati dal Comune risultano macroscopiche diminuzioni in danno del candidato Leoluca Orlando e macroscopici aumenti in favore del candidato Diego Cammarata; un esame accurato dei dati riferiti a sole 80 sezioni su 600 ha evidenziato “correzioni” dei dati per circa 2.000 voti in favore del candidato Cammarata: tali correzioni corrispondono nella stragrande maggioranza dei casi proprio a quei verbali nei quali sono evidenti delle modifiche e alterazioni successive alla loro chiusura;
- tale esame ha per altro evidenziato come in tali sezioni anomale vi sia una altrettanto anomala esiguità delle schede bianche e nulle;
- risulterebbero del tutto mancanti i verbali di alcune sezioni, tanto per le elezioni del Sindaco e del Consiglio che per la elezione dei Consigli Circoscrizionali;
- numerosi candidati di entrambi gli schieramenti hanno dichiarato di non aver rinvenuto nelle sezioni in cui avevano votato neppure il proprio voto personale o quello dei loro coniugi;
- numerosi rappresentanti di lista hanno segnalato che durante lo spoglio alcuni presidenti hanno permesso ad estranei forniti di matita copiativa di toccare le schede, così come hanno denunciato diversi tentativi operati da alcuni presidenti di procedere all’allontanamento di tutti i rappresentanti di lista dalle aule in cui avveniva lo scrutinio;
- risulta dai verbali che alcuni presidenti hanno mostrato durante tutte le operazioni di scrutinio una evidente propensione a tutelare gli interessi di un candidato Sindaco, arrivando persino ad assegnare allo stesso come voti validi quelli rappresentati da schede sulle quali, accanto al nome del candidato, erano scritte parole offensive;
- secondo quanto riportato da numerosissimi rappresentanti di lista, moltissimi presidenti si sarebbero rifiutati di verbalizzare la contestazione delle schede e, in alcuni casi, avrebbero addirittura pretesto che i rappresentanti di lista lasciassero i seggi prima di dare inizio alle operazioni di scrutinio;
- durante le operazioni di scrutinio, diversi rappresentanti di lista hanno denunciato atteggiamenti se non addirittura atti intimidatori ai loro danni, sia da parte di componenti di seggio che da parte di altri rappresentanti di lista;
- nonostante vi siano numerosi verbali mancanti, manomessi, alterati o bianchi nella parte riguardante il riporto dei voti per il Consiglio Comunale per un totale di circa 100 verbali pari a non meno di 65.000 voti validi e nonostante vi siano, per i motivi già espressi, parecchi dubbi circa la rispondenza dei verbali ai fatti realmente avvenuti nei seggi, si è proceduto alla proclamazione del Sindaco e si sta procedendo alle successive operazioni propedeutiche alla proclamazione dei Consiglieri Comunali;
- un candidato al Consiglio comunale risultato fra i potenziali eletti ha denunciato pubblicamente che nei giorni immediatamente successivi al voto presso gli sportelli della Banca d’Italia si sarebbero presentate centinaia di persone chiedendo di poter cambiare banconote tagliate in due in modo netto; sembrerebbe che tale flusso sia di circa venti volte superiore a quello registrato mediamente ogni mese; tale circostanza adombra il sospetto che vi siano state non solo forme di acquisto del voto, ma anche forme di controllo dello stesso attraverso il ricatto della mancata consegna della seconda metà della banconota;
Testo completo della interpellanza (pdf)



xantology di antonio pagliaro» Blog Archive » appello all’osce says:
[…] successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del […]
22/3/2008 at 1:51 pm
Appello all’OSCE : Cabaret Bisanzio says:
[…] successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del […]
23/3/2008 at 8:09 pm
xantology di antonio pagliaro» Blog Archive » ebbene sì: palermo è in nigeria says:
[…] dunque Palermo è davvero in Nigeria, come avevo scritto poco dopo le elezioni comunali del […]
28/3/2008 at 12:55 pm
Elezioni in Sicilia: appello all’OSCE | Giornalismo partecipativo says:
[…] successo alle elezioni comunali di Palermo del 2007 (documentato da filmati e argomento di una interpellanza parlamentare) e alle elezioni politiche del […]
28/3/2008 at 4:16 pm
Appello all’Osce says:
[…] Maggiori dettagli sulle irregolarità possono essere letti qui. […]
30/3/2008 at 10:40 am
xantology di antonio pagliaro» Blog Archive » sarà la nobiltà says:
[…] Anonymous: Appello all’Osce […]
1/4/2008 at 1:06 pm