il cielo azzurro di palermo
di a. pagliaro
Centinaia, probabilmente migliaia, di schede votate fuori dai seggi con un pennarello, voti fotografati coi telefonini, quartieri popolari acquistati a qualche euro a voto. Scrutatori ragazzini minacciati da energumeni, presidenti di seggio che allontanano tutti e contano da soli, voti nulli diventati validi, voti validi diventati nulli, campagna elettorale martellante e intimidatoria fin dentro i seggi, volantini nelle cabine elettorali, fotocopie di schede nelle urne. Sondaggi pubblicati a urne aperte, candidati in tv per l’intero pomeriggio di domenica. Questa è Palermo al voto per il sindaco, anno 2007, quindici anni dopo la morte di Falcone. Palermo prigioniera. Palermo dove tutto va male e la gente vota per una manciata di euro o la promessa di un posto. Dove centodieci autisti di autobus vengono assunti subito prima delle elezioni e che importa se non hanno la patente, importante che abbiano il telefonino con la videocamera.
Palermo città più cool d’Italia, due milioni di euro per i manifesti mentre gli ultimi non mangiano e affollano gli uffici delle finanziarie perché la tv deve essere al plasma.
Quindici anni che sono passati perché la mafia non sparasse più, niente più bombe, niente più kalashnikov. E’ tutto tranquillo, va tutto bene, il cielo è sempre più azzurro. Tutti pagano il pizzo, comandiamo noi. Falcone? Per lui basta mezzo aeroporto e una strada in periferia.
Il sindaco di Palermo è ancora lui, Diego Cammarata. Si presenta in tv con un larghissimo sorriso, il viso di uno strano colore marrone. Sembra la pubblicità di un villaggio Valtur. Lo è stato per cinque anni e mezzo, sindaco, il suo slogan “il sindaco della nuova Palermo”. Nuova? La città è un’immensa discarica, la gente è aggressiva, non esiste più alcuna regola, i pedoni muoiono sulle strisce, la vita culturale è azzerata, gli intellettuali sono rassegnati nelle loro case, hanno votato Orlando con poca speranza, leggono libri e attendono. Sanno che la democrazia qui non ha funzionato mai, perché democrazia non è mai stata. L’unica speranza della Sicilia è un governo che venga da fuori, tornare ai Normanni, per esempio. Un commissario speciale e un pugno di sindaci che vengano dall’Olanda, dalla Germania, dalla Scandinavia, ecco cosa ci vorrebbe.
Oggi Palermo è città selvaggia. Si respira smog e aria di guerra. Città da devastare per diventare più furbi, più forti, per rubare di più, insultare, picchiare. Una città dove tutti odiano tutti e la gente si ammazza per un parcheggio sbagliato. Forse l’unica città d’Europa dove nessuno si ferma alle strisce pedonali, i più accelerano e schivano, ti gridano cornuto e corrono incazzati verso non si capisce che cosa, perché poi si sa che non hanno nulla da fare. Sono tutti disoccupati e i soldi chissà da dove vengono.
Le automobili la stanno soffocando, questa città, e i commercianti, versata la rata del pizzo, abbracciano Diego felici: ha promesso di lasciare il centro aperto alle auto. Palermo città più inquinata d’Italia vuole rafforzare il primato: auto dappertutto e sì anche all’inceneritore a pochi passi dal centro. Sì, sì, evviva, sono appalti, soldi. Il grande bisinìssi dei rifiuti. Polvere sottili? Eh? Pm10? Che vorrà dire?
Ma lui non c’entra, povero Diego, lui è invisibile, come disse Fassino, però ha il fisico per fare il sindaco, è abbronzato, gioca a tennis, come piace a Berlusconi. Secondo Orlando, il prestanome politico di Miccichè e Cuffaro. E leggetele le intercettazioni, sentiteli parlare al telefono questi due signori. Sentite cosa dicono e a chi lo dicono. Informatevi sulla signora Maddalena Carollo. E poi ripensate a quel botto, quindici anni fa sull’autostrada.
(
commento di luca
15 May 2007
Grande post. Complimenti!! L
commento di Stanton
15 May 2007
Stamattina sono passata da lì, da dove ancora puoi sentire il rumore di quel botto.Stavo andando in aeroporto per tornarmene a milano, delusa e sconfitta. Ho guardato quei nomi che nessuno pare ricordare più, ed ho pensato “La vostra morte è stata inutile,mi dispiace”.Tutto è inutile,ogni tentativo di vivere e pensare in modo diverso è inutile. Purtroppo!
commento di vetro rotto
15 May 2007
120,00 euro per un voto (provato dalla foto), 100,00 per applaudire in piazza politeama, e allora?
In fondo fai un affare, hai venduto qualcosa che potrai rivendere in ogni occasione e a chi non ti conosce potrai sempre far credere di averla ancora, la tua dignità!
commento di Luca
16 May 2007
Il cachet dell’applauditore mi mancava. Bel pezzo, comunque.
commento di Alessandra
16 May 2007
a luglio dell’anno scorso ho passato un po’ di giorni a Palermo e ho scattato una foto a un cartello che diceva:qui dove è nato paolo borsellino i cittadini palermitani iniziano il risanamento del centro storico. 19 luglio 1993. Il cartello era su un muro di un palazzo in decomposizione.
Ce ne vorrebbero di più di pezzi come questo.
commento di mauro
16 May 2007
Ho citato il post sul mio sito. Potente, davvero.
commento di a. pagliaro
16 May 2007
Grazie a tutti, per complimenti e citazioni.
commento di sere
16 May 2007
Bellissimo post, anche io ho la sensazione di essere chiusa dentro casa ma non solo metaforicamente, è impossibile muoversi in questa citta’.Si sarebbe potuto andare a mondello a vedere un po’ di winsurf ma la sola idea di mettermi in macchina mi fa stare sempre piu’ ferma, un mio amico, non palermitano, mi ha consigliato di prendere l’autobus. Non arriverei mai.Diego secondo me è li’, avrei avuto l’occasione di fargli i miei complimenti…..che schifo.
Sono consapevole che la gente ha dimenticato quello che è successo in quella autostrada maledetta ma so anche che dentro alcuni di noi ancora vivono e nel nostro piccolo ci impegnamo a comportarci come ci hanno insegnato loro.
commento di p.s.v.
17 May 2007
yeah!!!
commento di biatch
18 May 2007
“Sono tutti cocanoimani”
“Cammarata avant’ieri al Cuba…ubriaco che vomita sopra il tavolo, dice! Gli ho detto: ‘Minchia, il primo cittadino!”. “Eh, il primo cittadino, è una cosa, sono una cosa schifosa. Ma la gente ne ha la tasche piene. Poi si sono fatti i fatti loro, non hanno pensato per nessuno, pensano per loro soli…Posti, soldi…”
(Da una conversazione telefonica di due mafiosi depositata agli atti del processo per favoreggiamento di Totò Cuffaro.)
commento di palermitana di passaggio
19 May 2007
Bravo, post stupendo
commento di Tomas
23 May 2007
Pazzesco !
commento di Bloggherone
5 Jun 2007
Complimenti! Questo tuo post è stato scelto come Hacklettura 47 da “Bloggherone” [Osservatorio blog-internettiano] e riprodotto con aggiunta di link al tuo blog.
commento di MARCO
23 Mar 2008
IDEA: REALIZZARE IN TANTE CITTA ITALIANE, SPECIE MERIDIONALI, IL GIORNO DELLE ELEZIONI (SENZA PREAVVISO, QUINDI) DEGLI STAND CON CABINE TIPO QUELLE DI VOTAZIONE ALLESTITE CON ESPERTI DI FOTORITOCCO E FUORI CENTINAIA DI PERSONE (DEI NOSTRI) INCAPPUCCIATE CHE PER PRIME (SPERANDO DI RICHIAMARE IL PUBBLICO VERO) FANNO FINTA DI ENTRARE IN QUESTI STAND PER FARSI GRATIS UN FOTOMONTAGGIO DOVE SI FANNO FARE LA FOTO MENTRE VOTANO QUELLO CHE “DEVONO”
UNA PERSONA COL MEGAFONO URLA A SQUARCIAGOLA: VENITE A FARVI LA FOTO PER INCASSARE I VOSTRI 50, 100 O 120 EURO CHE SIANO E POI ANDIAMO A VOTARE CONTRO DI LORO OPPURE NON ANDIAMO A VOTARE E L’IDEA SAREBBE CON TANTI FINTI PARTECIPANTI INSCENARE UN’”ONDA POPOLARE” CHE HA VOGLIA DI FAR QUESTO
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[...] unica, dunque. Grazie, noi lo sapevamo già, ma fa piacere sentirlo dire. Pare fra l’altro che le schede votate siano 171.000 più [...]