a casa stiamo tutti bene, grazie
di a. pagliaro
Felicissimo Crosta, nominato da Totò Cuffaro direttore dell’Agenzia delle Acque e dei Rifiuti. Stipendio: 1553 euro al giorno per 365 giorni, denaro pubblico. In un anno fanno 567.300 euro.
“Io non intendo parlare di fatti personali, il mio stipendio non lo spiffero in piazza”
Si tratta di soldi nostri, denaro pubblico
“Ci sono regole e norme dell’amministrazione, il resto non conta, il resto sono chiacchiere”
…
“E allora lei continua a fare domande ma io non glielo dico quanto guadagno. Anzi mi meraviglio che il garante della privacy non intervenga”
A un suo collega della Regione ha confidato di percepire circa 30/40 mila euro meno di quanto risulta dal titolo di spese dell’Agenzia (567 mila euro annui). Se lo ricorda?
“Non me lo ricordo”
Se la cifra non è esatta perché non ci vuole dire quanto prende?
“Cos’è questa, un’intervista?”
Stiamo parlando…
“Io non rilascio nessuna intervista, parlerò solo nelle sedi competenti”
E’ una chiacchierata, sto cercando di capire.
“Ah… ma adesso basta, lei mi sta intervistando?”
Un’ultima domanda. Visto che lei è stato appena nominato dal governatore Cuffaro direttore generale dell’Agenzia delle Acque e dei Rifiuti, ci può aggiornare sulla situazione idrica dell’isola? Arriva finalmente l’acqua in Sicilia?
“Sì. A casa mia arriva”
(intervistato da Attilio Bolzoni su La Repubblica del 25 ottobre 2006)
(
commento di Stanton
25 Oct 2006
Se ti dicessi che qualche tempo fa sono stata in uno di questi fantomatici uffici e che le scrivanie erano vuote?Non di impiegati ma di pratiche!Alla scrivanie, 4 o 5 per stanza, gli impiegati c’erano, e con il giornale bene in vista regalavano alla Regione tutta la loro professionalità!
commento di xantology
25 Oct 2006
Chiunque sia mai stato in un ufficio regionale sa cosa vuoi dire…
D’altra parte chi ha (almeno in parte) risolto il problema dell’acqua in sicilia non si faceva nemmeno pagare: Crosta sostituisce l’alto commissario all’”emergenza idrica” Roberto Jucci.
Nonostante avesse cominciato a far arrivare più acqua districandosi fra gli interessi e le competenze di 556 enti e consorzi, è stato mandato via dopo quasi un anno. Jucci dormiva in prefettura e aveva accettato la nomina a costo zero.
Solo un rimborso spese. “Ho una certa età, mangio una volta al giorno e acquisto due vestiti l’anno, quando il governo mi ha chiesto di scendere in Sicilia mi è sembrato corretto non farmi pagare”.
Siccome lavorava bene, l’hanno mandato via. Magari diceva ai colleghi di chiudere il giornale.
commento di sordello da goito
19 Nov 2006
..Ahi serva Italia..Vorrei offrire un ulteriore addentellato quando affermo - dati alla mano - che nell’ambito della stessa logica elargizionista ma solo “per i pochi della conventio ad escludendum” si collocano anche tutte quelle prebende che nelle Prefeture della nostra cara Sicilia vengono percepite in modalità “underground” da taluni funzionari - Prefetti in testa - a titolo di “indennità per l’applicazione dei piani di risanamento ambientali e l’emergenza rifiuti”.
Null’altro se non strenne e regalie varie che ammontano a centinaia di migliaia di euro l’anno..
Ma non ne abbiamo veramente già abbastanza di questo status quo?AMICI UNIAMOCI..
commento di Giuseppe
19 Nov 2006
è denaro pubblico anche quello lautamente elargito a certi anchorman della televisione pubblica che ricciano il naso quando ci si riferisce al proprio “stipendio” (si chiama così quello che percepiscono?)
1 trackback
[...] La sanità siciliana è terra di conquista, serve solo agli amici degli amici per fare soldi. Curare gli ammalati è un dovere dimenticato, non interessa più. I dirigenti della Regione guadagnano pepite e dobloni. Cuffaro tiene testa alle accuse e senza imbarazzo addebita le colpe dello sfascio al centrosinistra. [...]