xantology blog inutile di a. pagliaro

Archivio della categoria strage di erba

difendi la libertà

di a. pagliaro 31/1/2008

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salviamo olindo e rosa: eleggiamoli

di a. pagliaro 30/1/2008

eleggiamoliI fatti non sono più previsti dalla legge come reato“. Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Como hanno prosciolto Olindo Romano dall’accusa di omicidio plurimo premeditato nell’ultimo stralcio di procedimento nato con la strage di Erba.

All’inizio dell’udienza, durata meno di un quarto d’ora, l’accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici a un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. Era stato, infatti, proprio durante il premierato di Olindo Romano che l’omicidio plurimo premeditato era stato derubricato. Una interpretazione, quest’ultima, che è stata accolta dai giudici.

La legge che depenalizza l’omicidio plurimo è stata una delle prime cosiddette “leggi ad personam” approvate dal passato governo Romano. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dallo scorso gennaio grazie a un decreto varato a tempo di record dall’allora ministro della Giustizia Rosa Bazzi. “Le fattispecie di minore gravità dell’omicidio plurimo - spiegava la Guardasigilli - sono state depenalizzate e saranno punite con sanzioni amministrative in linea con l’attuale tendenza a limitare ai casi realmente gravi l’intervento penale”.

da non perdere

di a. pagliaro 19/1/2007

la vicina di casa

- C’abbiamo quella porcata da mandare in onda…

- Quale?

- Quel film dove una donna sgozza i vicini.

- Ah, già. E mandiamolo sabato, su. Se non lo mandiamo adesso poi chi cazzo se lo guarda?

perdono

di a. pagliaro 16/1/2007

l'erba del vicino a porta a porta

A Porta a Porta a discutere della strage di Erba Paolo Crepet vestito in una sgargiante maglia arancione, Francesco Bruno criminologo con la barba, Barbara Palombelli moglie di Rutelli, Simonetta Matone giudice di Roma, le showgirls Alba Parietti e Valeria Marini, l’americana Clarissa Burt, l’avvocato Carlo Taormina, il direttore del Giornale Maurizio Belpietro. Al centro dello studio, il modello della casa in polistirolo.

Bruno Vespa introduce parlando di tragedia che ci ha colpiti tutti. Francesco Bruno si alza e mostra sul modellino della casa il modus operandi. Schizzi di sangue sulle pareti, la casa che brucia, stavolta nienti zoccoli e pigiami. L’avvocato Taormina precisa che tutto ciò è illegittimo e che assicurerà il vero colpevole alla giustizia. Alba Parietti prova a dire qualcosa, e la lasciano parlare. Nessuno l’ascolta, ma tutti le guardano la microgonna.

Pubblicità della BMW. Pubblicità dove c’è Barilla c’è casa. Pubblicità fiction Incantesimo.

In diretta da Erba il sindaco che parla di indelebilemarchiodinfamia. Bruno Vespa chiede il parere di Valeria Marini. Lei risponde mostrando il decoltè. Mentre il giudice Matone parla di traumi infantili irrisolti, Clarissa Burt la interrompe facendo un parallelo con gli Stati Uniti. Elenco di serial killer americani. Giustizia Usa. Cenno alla pena di morte. Belpietro sostiene che sì stavolta non è stato il pregiudicato tunisino, ma che il 50% dei reati sono compiuti da extracomunitari. Crepet si aggiusta il ciuffo e interviene sulla cultura xenofoba, sul rifiuto del diverso, sul tipico caso di psicopatia di coppia e ancora sui traumi infantili irrisolti. Barbara Palombelli parla dell’epoca attuale come quella della perdita di ogni valore e della alienazione nella società contemporanea.

Dopo il tg1 della notte e la pubblicità, intervista esclusivaportaaporta con il signor Castagna, che perdona.

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