xantology blog inutile di a. pagliaro

Archivio della categoria silvio berlusconi

e alla semplificazione delle pari opportunità estere, paris hilton

di a. pagliaro 8/5/2008

il semplificatoreIl quarto governo Berlusconi è il peggior governo della storia. Anche dello Zimbabwe. In futuro, per fare peggio di così, re Silvio dovrà chiamare Fabrizio Corona, Totò Riina e Iva Zanicchi. Non è detto che non ci si arrivi. Rimpiangere Mastella si può.

Silvio ha fatto pipì su quasi tutti i ministeri. E’ passato da un albero all’altro segnandoli tutti. Sono suoi. L’ha fatto in fretta: meglio chiarire subito chi comanda. Il buon vecchio Napolitano non è riuscito a strappargliene nemmeno uno: quel signore sul Colle monita monita e si addormenta. Avrebbe potuto pretendere almeno una personalità di rilievo. Invece nulla. Mediocrità e lacchè. Non c’è Paris Hilton perché non è italiana.

Ci sono i vecchi amici. Maroni, Tremonti, Scajola. Volti noti. Hanno già fatto danni in passato. Scajola è quello che a Genova nel 2001 “fu costretto a dare ordine di sparare”, quello che la sera dell’11 settembre 2001 a Porta a Porta annunciò “oltre 20.000 mila morti”. Lo sapeva “da fonti riservate”. Alla fine le vittime furono 2992, così per la precisione.

C’è La Russa alla Difesa e non c’è bisogno di dire altro. C’è Frattini agli Esteri. Frattini? Frattini chi? Altero Matteoli, alle Infrastrutture, è già a Reggio Calabria: sta costruendo il Ponte. Sopra ci mette pure due inceneritori. C’è Bossi che ogni tanto farà sgrunt fucili duro lega groarr riforme.

Elio Vito e Raffaele Fitto sono la quota marrone. La didascalia di Raffaele Fitto è questo video di Piero Ricca (minuto 2:13). Angelino Alfano alla Giustizia, un bacio a un boss ma che importa. E’ come il nulla con una Mont Blanc in mano: sta lì per firmare gli ordini del capo. E’ perfetto: non farà domande, non ambirà a esprimere un pensiero suo. “Angeli’, firmami ’sta riforma della giustizia, veloce che mi comincia il processo”.

Le veline ci sono tutte e due: la bionda e la bruna. Alle Pari Opportunità la Carfagna, cioè: “la donna ha pari opportunità quando è gnocca”. Calderoli alla Semplificazione sembra uno scherzo da anziano cabarettista delle navi da crociera. “Calderoli alla Semplificazione”. Ah ah ah, e tutti ridono. Magari cominciamo col semplificare la Libia. O qualche legge? Legge difficile non capire? Questo è un lavoro per Normalman! E ci mandano Calderoli.

C’è Sandro Bondi “scusi presidente se parlo in sua presenza”. Siccome tiene una rubrica di poesie su Vanity Fair, l’hanno messo alla Cultura. Poesie così: Antro d’amore/ Rombo di luce/ Parole del sottosuolo/ Fiume di lava/ Ancora di salvezza, dedicata a Giuliano Ferrara. Per Veltroni, che tanto ha fatto per il capo: Tenero padre/ madre dei miei sogni/ Anima ulcerata/ Figlio mio Ritrovato. Naturalmente “A Silvio”: Vita assaporata/ Vita preceduta/ Vita inseguita/ Vita amata/ Vita vitale/ Vita ritrovata/ Vita splendente/ Vita disvelata/ Vita nova. E infine: Ignara bellezza/ Rubata sensualità/ Fiore reclinato/ Peccato d’amore alla Brambilla, che per completare il quadro fa il viceministro alla Sanità. Si capisce subito guardandola in viso: questa deve essere esperta di Sanità.

A Pubblica Istruzione e Ricerca, Mariastella Gelmini, cosiddetto astro nascente del PdL. Forse l’unico politico del mondo a essere sfiduciato per inoperosità. Accadde nel 2000, quando era presidente del consiglio comunale di Desenzano. Insomma: lei inoperi, che alla scuola ci pensano Silvio e Marcello. Sanno loro cosa insegnare ai bambini. Ci sono già i club Forza Italia dei piccoli. E la Ricerca? La Ricerca cosa? Perché, che dobbiamo trovare?

E poi c’è Rotondi! C’è anche Gianfranco Rotondi! Dài, ditemi che siamo su Candid Camera. Dove devo guardare?

Con questo governo, con i camerieri alle presidenze delle camere, con questa opposizione inutile, la strada di Berlusconi verso il Colle è spianata. Però ha 72 anni: rimane la speranza che a fermarlo ci pensi la natura.

Intervento di Calderoli per la semplificazione: governo terribile. Tutti leccaculo. Berlusconi vuole fare il Presidente della Repubblica. Speriamo che schiatti.

la spazzatura a napoli non c’è più

di a. pagliaro 22/4/2008

La spazzatura a Napoli non c’è più. Sparita, volatilizzata il 14 aprile con la vittoria di Berlusconi. Sarà stato lui, presidente operaio, a pulire le strade. I tg non ne parlano più, non posso che dedurre che la città è pulita.

Piuttosto, tutti questi extracomunitari che continuano a violentare le nostre donne. Il tg2 non parla d’altro. Ci vorrebbe una bella legge che li rimandi a casa loro. E anche le ronde, ecco. Le ronde padane. Certo, è un problema quello della sicurezza, signora mia. E gli albanesi? Basta dargli una automobile in mano e come minimo ti investono i bambini. Meno male che adesso c’è la Lega. Ci pensano loro a mandarli via. Zingari e negri: chi non ha un lavoro se ne deve andare! Ha sentito? Mario ha vinto il Grande Fratello. Anche se a me mi era più simpatica quell’altra, la dottoressa. Quello, Prodi, non faceva nulla. Dormiva, e quando era sveglio litigava con i comunisti. Sì, per fortuna che non sono più in Parlamento. Almeno adesso c’è governabilità. Finalmente Berlusconi ha una bella maggioranza. Lasciamolo lavorare, sempre sperando che non gli mettono i bastoni fra le ruote. E’ cambiato, il Cavaliere. Adesso vuole passare alla storia. Lei se lo guarda Amici? E’ una bella trasmissione, sa. E come ballano, sembrano professionisti! Speriamo che Berlusconi fa bene, per il bene dell’Italia. E che non lo perseguitano. E’ assurdo tutto questo odio della sinistra, signora mia. Che poi lui almeno è ricchissimo e siamo sicuri che non ruba. Che motivo ha di rubare con tutti i soldi che ha? Ha visto che su Raidue c’è un nuovo programma che lo fa la Simona Ventura? Che simpatica. E poi come si veste raffinata. Certo che con Prodi era aumentato tutto, c’era l’euro a mille lire. E poi ha messo un sacco di tasse nuove. Ha sentito che Berlusconi ci toglie l’ICI? Finalmente, che senso ha uno pagare per la propria casa che è un diritto? E anche il bollo auto. Che io già pago l’assicurazione ed è giusto che il bollo non lo pago. Se lo leva, vuol dire che si può levare. Berlusconi è un grande imprenditore: se non lo sa lui come gestire l’azienda Italia! Poverino, Karim. Non lo conosce? Il tronista della Maria De Filippi. Dice che un tassista lo ha aggredito. Certo, a volte essere famosi porta disgrazie. Io l’ho votato, Berlusconi, e alla Regione ho votato Lombardo, perché sono passata dal patronato e, a parte che mi hanno regalato un sacchetto della spesa che fa sempre comodo, sono stati gentili e si sono presi anche il curriculum di mio figlio, poverino, che è in mezzo alla strada. Intanto gli hanno dato 100 euro per dare i volantini davanti ai seggi. Sempre 100 euro sono. E ora aspetto che mi hanno promesso che gli trovano un posto per tre mesi. Certo, sempre precario, ma purtroppo c’è stata crisi e in questo ci colpano le sinistre. Lo sa a quanto è arrivato il petrolio? Ha fatto anche il provino per il Grande Fratello, mio figlio, ma ha avuto sfortuna. Certo che Berlusconi sta facendo quello che può, con tutta la crisi mondiale che c’è stata. Anzi, lui con le sue aziende dà un sacco di lavoro. Ho sentito che non licenzia mai nessuno. Il mio autobus, signora, la saluto.

gas, petrolio, figa e ronaldinho

di a. pagliaro 18/4/2008

i bagni alitalia saranno d'oroLa politica estera del presidente Berlusconi ricomincia dal Bagaglino. La strategia è: rincoglionire i leader mondiali come ha fatto con il popolo italiano. Strumenti: le tette delle ballerine e la Champions League.

Prima vittima Vladimir Putin, unico presidente mondiale più trimalcione di lui. Putin è atterrato con il suo aereo dai rubinetti d’oro a Olbia. Berlusconi lo attendeva sulla pista, ché tanto i capelli sono dipinti e non si scombinano. Poi, nei saloni di villa Certosa, lo spettacolo: ballerine, comici e Mastella preso a torte in faccia. Assente Aida Yespica, che è gnocca sì ma troppo comunista. Assente anche Mara Carfagna che ha lasciato il posto di velina per fare la ministra e dunque non balla più.

Mentre Fini, in cucina, lucidava i bicchieri, Berlusconi e Putin hanno discusso di gas, petrolio, figa e Ronaldinho.

“Visto che gnocca?” - ha detto Berlusconi all’amico russo, indicando una delle ballerine. “Ah, ma poi i ceceni li hai finiti?” - ha aggiunto, lui che già in passato aveva mostrato di apprezzare lo sterminio.

Intanto in tv scorrevano senza audio le immagini dell’ultima puntata di Annozero. Berlusconi si faceva grasse risate e chiedeva: “E quand’è che ci facciamo una bella rimpatriata di primi ministri che faccio le corna allo spagnolo?”

Risultato del vertice secondo il comunicato stampa di Bonaiuti: Putin salverà l’Alitalia. Sta già montando rubinetti d’oro su tutti gli aerei. Berlusconi convincerà l’amico Bush a non cooptare Ucraina e Georgia nella Nato. Il tg2 ha fedelmente riportato.

Nota a margine: il presidente del Consiglio in carica è Romano Prodi.

Dio comunque ha visto e pioveva.

gli albanesi sui gommoni invertono la rotta

di a. pagliaro 15/4/2008

altanC’è una immagine di Antonino Caponnetto che non sono mai riuscito a dimenticare, e che non voglio dimenticare. Sale in auto, dopo le stragi del 1992, e si rivolge a un giornalista. E’ in lacrime, il giudice Caponnetto. “E’ finita, è tutto finito”, sussurra, con un filo di voce, mentre tiene la mano del giornalista.

15 aprile 2008, sono passati sedici anni e la sensazione è uguale, con una consapevolezza nuova: stavolta hanno vinto davvero loro, e lo hanno fatto senza stragi. Non ci sarà nessuna reazione, nessun popolo dei lenzuoli, nessuno scenderà nelle piazze a gridare contro. Il golpe morbido è compiuto e nessuno protesterà.

Adesso i treni arriveranno in orario e saremo a casa in tempo per la sigla di Buona Domenica. La videocrazia è compiuta: trent’anni di Mediaset hanno ridotto il Paese a un popolo di spettatori ipnotizzati. Agli italiani non interessa nulla della mafia e dell’antimafia. Non interessano i mandanti delle stragi del 92/93. Non interessano i pregiudicati al governo, le figure losche alle presidenze delle camere. Gli italiani guardano il Grande Fratello e ridono.

E’ finita, ed è finita perché ho sentito ragazzi ventenni parlare per slogan, e sembravano i titoli di Libero, che pure non leggono perché, di fatto, non leggono. Soprattutto non leggono un libro dall’edizione illustrata di Pinocchio, scrivono solo sms e ripetono con lo sguardo nel vuoto “Prodi mortadella”, “Prodi ha tassato pure l’acqua”, “Berlusconi toglie il bollo auto”, “E’ perseguitato”, “I giudici sono comunisti”. Sono i titoli di Libero, ma li hanno sentiti a Retequattro. I giovani italiani: speri che si informino su internet e si indignino, e invece sono in coda per partecipare al Grande Fratello, e ti fanno dubitare: che senso ha il suffragio universale? Perché gli zombi cresciuti a Enrico Papi ed Elisabetta Canalis, deboli e ipnotizzati, possono decidere chi governa un Paese? Esprimono la loro opinione o semplicemente non hanno nessuna opinione e ripetono gli slogan? Perché chi vota come Iva Zanicchi può decidere che Schifani fa il presidente del Senato? Chi vota come Iva Zanicchi lo sa chi è Schifani? Non sono più elettori, sono audience.

E’ finita. L’intellettuale di sinistra vestito di cachemire non vota, ma chi non vota delega e di fatto dà il 50% del suo voto a Berlusconi. L’intellettuale di sinistra vestito di cachemire è chiuso in cabina, ma il Titanic affonda mentre l’audience continua a mandare sms pieni di kappa. L’Europa ride e presto usciremo dall’euro. Bossi fa sgrunt e i suoi sgherri picchieranno i negri e gli zingari, e sarà legale farlo sotto l’unico governo razzista d’Europa. Inceneritori e nucleare. Tutto in mano alla mafia. La mafia che fa le strade risparmiando sul cemento: speriamo che a zu Totò abbiano spiegato che una centrale nucleare non è uno svincolo della Catania - Messina. Se crolla, fa più danno.

E’ finita. Prima o poi si disfano anche di Napolitano. Gli strumenti li conoscono bene. Berlusconi soddisferà la sua ossessione: sarà presidente della Repubblica, repubblica che nel frattempo sarà diventata presidenziale perché avranno massacrato anche la Costituzione.

Se fossi Bush bombarderei Arcore. Ma io sono Obama.

messaggio elettorale, committente marcello dell’utri

di a. pagliaro 9/4/2008

san vittorio manganoMentre squilla il telefono di casa ed è la voce registrata di Pierazzurro Casini, mentre ogni giorno arrivano a casa lettere elettorali, alcune con carta e busta intestate della Regione Sicilia, lettere che provvedo a strappare, richiudere e rispedire al mittente, mentre i tg siciliani danno spazio persino a Forza Nuova ma mai a Sonia Alfano, ecco il messaggio elettorale di Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia ed eminenza grigia del cavaliere nero, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e per tentata estorsione.

Vittorio Mangano, lo stalliere di Arcore, condannato per mafia e traffico di stupefacenti, criminale italiano su wikipedia, è un eroe perché mai si pentì, mai tirò in ballo Berlusconi e Dell’Utri. I pentiti, invece, sono malati di mente. Lo Stato cattivo li usa e li abbandona. E poi: la Brambilla non ha alcuna importanza. Cioè: Forza Italia, o Popolo della Libertà, sono io. Abbiate fiducia, non è cambiato nulla.

Berlusconi completa il quadro: perizie psichiatriche per i magistrati. Magari per quelli che indagano su di lui, e su mafia e massoneria.

Un messaggio chiarissimo quello di Dell’Utri, almeno per i siciliani. E siciliani sono coloro che devono riceverlo: sono persone che controllano migliaia di voti, comprandoli o manipolandoli, e che possono decidere le sorti delle elezioni in Sicilia.

e vissero felici e contenti

di a. pagliaro 15/3/2008

famigliaberlusconi.jpg

brutta cosa la vecchiaia

di a. pagliaro 14/3/2008

berlusconi e la precariaEssendo sano di mente, non guardo il tg2 da almeno dieci anni. Ciononostante, sono riuscito a vedere la spiritosissima risposta di Berlusconi alla giovane precaria. E sono rimasto esterrefatto. Per molte ragioni:

  • Berlusconi dà del lei alla ragazza e non la chiama “bella troia”;
  • Berlusconi fa un complimento al sorriso della ragazza e non le dice “hai un bel culo”;
  • Berlusconi suggerisce alla ragazza un matrimonio con il figlio e non di prostituirsi con un ultrasettantenne riverniciato;
  • Berlusconi non fa un’offerta in denaro per usufruire delle grazie della giovane precaria;
  • Berlusconi non usa la parola “pompino”;
  • Alla fine, niente gara di rutti con il conduttore (almeno non in onda).

E’ proprio invecchiato. Ha perso brillantezza. Non è più il Berlusconi di una volta.

sandro bondi: via gli inquisiti

di a. pagliaro 22/2/2008

Dopo l’epurazione voluta da Sandro Bondi, ecco le liste dei candidati del Popolo della Libertà alle prossime elezioni politiche.

camera.jpg senato.jpg

difendi la 194. sempre.

di a. pagliaro 18/2/2008

meno male che silvio non c'è

a disposizione di frankie the strangler

di a. pagliaro 2/2/2008

l'amico degli amiciStorie che bisognerebbe conoscere prima di votare.

Nel 1974 Marcello Dell’Utri organizzò un incontro a Milano fra Silvio Berlusconi e i mafiosi Bontade, Teresi, Cinà e Di Carlo. L’incontro, agli atti del processo Dell’Utri, lo racconta Francesco Di Carlo, boss mafioso pentito, allora noto come Frankie the Strangler perché abilissimo a uccidere a mani nude. Un estratto dalla sua deposizione (riportata integralmente nel libro L’amico degli amici di Gomez e Travaglio):

Siamo entrati e a venirci incontro è stato proprio Marcello Dell’Utri, che io conoscevo. Ci ha salutati: con Tanino Cinà si è baciato, con gli altri si è baciato, con me no. Si davano del tu. Siamo entrati in una grande stanza e c’era una scrivania. Ci siamo seduti. Dopo un quarto d’ora è spuntato questo signore e ci hanno presentato il dottor Berlusconi. Le presentazione le faceva Dell’Utri. Berlusconi però conosceva già Gaetano Cinà.

Dell’Utri era con un vestito blu scuro, giacca e cravatta. Il dottore Berlusconi aveva una camicia sotto e un maglioncino a girocollo e un jeans. Abbiamo scherzato di questo con Bontade e Teresi, dopo. Ovvero il fatto che abbiamo passato un’ora a prepararci e questo è venuto in jeans e maglioncino.

Hanno fatto arrivare il caffè, quando è entrato Berlusconi. Poi abbiamo cominciato a parlare di cose più serie. Si è cominciato a parlare di lavoro. Teresi disse che stava facendo due palazzi a Palermo e aggiunse: “certo, lei, dottore, sta facendo una città intera”.

Sono andati nel discorso della garanzia perché Berlusconi disse che era preoccupato. Bontade gli fece raccontare la situazione. Berlusconi disse “Marcello mi ha detto che lei è una persona che può garantirmi questo e altro”. Allora Stefano Bontade, modesto, rispose “No, io sa… però lei può stare tranquillo. Lei avrà persone molto vicine, che qualsiasi cosa chieda sarà fatta. Poi ha Marcello qua vicino e per qualsiasi cosa si rivolga a lui”. Poi disse: “In ogni caso Marcello può garantire perché è molto vicino a noialtri”.

Si parlava di costruzioni e Bontade gli disse: “Ma perché non viene a costruire a Palermo? In Sicilia?” Berlusconi rispose con un sorriso sornione: “Ma come, debbo venire proprio in Sicilia? Con i meridionali ho problemi e devo venire là…”. E Bontade gli ha detto: “Ma lei è il padrone quando viene là, siamo a disposizione per qualsiasi cosa”.

Berlusconi anche lui alla fine ci ha detto che era pure a disposizione per qualsiasi cosa. E “a disposizione” - non so se per i milanesi abbia un senso differente - perché per noialtri quando ci dicono “a disposizione”, in Cosa nostra si deve essere disponibili a tutti.

difendi la libertà

di a. pagliaro 31/1/2008

manifesto.jpg

salviamo olindo e rosa: eleggiamoli

di a. pagliaro 30/1/2008

eleggiamoliI fatti non sono più previsti dalla legge come reato“. Con questa formula i giudici della I sezione penale del Tribunale di Como hanno prosciolto Olindo Romano dall’accusa di omicidio plurimo premeditato nell’ultimo stralcio di procedimento nato con la strage di Erba.

All’inizio dell’udienza, durata meno di un quarto d’ora, l’accusa aveva chiesto la prescrizione, mentre la difesa aveva sollecitato i giudici a un verdetto di proscioglimento perché i fatti non costituiscono più reato. Era stato, infatti, proprio durante il premierato di Olindo Romano che l’omicidio plurimo premeditato era stato derubricato. Una interpretazione, quest’ultima, che è stata accolta dai giudici.

La legge che depenalizza l’omicidio plurimo è stata una delle prime cosiddette “leggi ad personam” approvate dal passato governo Romano. Il provvedimento è diventato infatti operativo già dallo scorso gennaio grazie a un decreto varato a tempo di record dall’allora ministro della Giustizia Rosa Bazzi. “Le fattispecie di minore gravità dell’omicidio plurimo - spiegava la Guardasigilli - sono state depenalizzate e saranno punite con sanzioni amministrative in linea con l’attuale tendenza a limitare ai casi realmente gravi l’intervento penale”.

una fine che non auguro a nessuno

di a. pagliaro 28/1/2008

Il Lussemburgo deve essere veramente un posto desolato se dalla città di Schifflange arrivano su questo blog cercando vidio di berlusconi porno.

la situazione non è drammatica

di a. pagliaro 20/1/2008

caccaLa situazione non è drammatica. E’ molto più grave.

Clemente la star del Bagaglino ricatta: o il Parlamento sottoscrive un documento eversivo, o l’Udeur lascia la maggioranza e cade il governo. Se cade il governo, magari torna quello con la sciarpa a pois che ha già promesso la riforma in profondità della giustizia e della magistratura. Cioè un colpo di Stato.

Un nuovo governo Berlusconi sarebbe il colpo di grazia per magistratura, debito pubblico, potere d’acquisto, ricerca, informazione, tv. Lotta alla mafia nemmeno parlarne. Contrada a capo del Csm. Il Cavaliere presidente della Repubblica se se ne presenta l’occasione. La Transnistria supera l’Italia per libertà di stampa.

Firmate il documento di Mastella.

Cuffaro favoriva il singolo mafioso, ma appena ne vedeva due insieme già non li favoriva più. Giubilo nel centrodestra. Totò bacia i giudici e rimane al suo posto al governo di una regione in cui la mafia ha ucciso magistrati, presidenti, prefetti, ex sindaci, segretari di partito, parlamentari, uomini delle forze dell’ordine, sacerdoti, medici legali, giornalisti, sindacalisti.

E se dovesse dimettersi, arriva Miccichè. Guarda caso, l’unico politico di destra a non festeggiare la sentenza Cuffaro: “non è certamente la buona notizia che la Sicilia attendeva e di cui aveva bisogno”. Miccichè. Lo stesso Gianfrancuccio a cui l’imprenditore Mario Fecarotta, arrestato con il figlio di Totò Riina e poi condannato per associazione mafiosa, telefonava spesso: mi aiuti ad aprire un conto corrente, Gianfrancuccio?

Fecarotta: «Ehi, Gianfranco, Mario sono, scusami se ti disturbo».
Miccichè: «Dimmi».
Fecarotta: «Dovresti farmi una piccola cortesia».
Miccichè: «Sì!».
Fecarotta: «Chiamare a Liborio e dirgli: scusami, ma con Mario che hai fatto? Perché io sto facendo i contratti, hai capito? Questi contratti dell’Autorità portuale e gli devo mettere dentro la banca, sono qualche 20 miliardi di contratti, che dobbiamo andare a lavorare! Dico, è possibile mai che ancora non gli sono arrivati… non gli sono arrivate le cose?».
Miccichè: «Va bene, ora provo a rintracciarlo».
Fecarotta: «Me la fai questa cortesia, Gianfranco?».
Miccichè «Sì, sì!».
Fecarotta: «Ciao Gianfrancuccio»

Teniamoci Cuffaro. Almeno ha il naso libero.

Italia, 2008: per non precipitare, ci aggrappiamo ai testimoni di nozze di un mafioso.

dopo i proiettili, fra poco arriva bin laden

di a. pagliaro 12/1/2008

bonolis-binladen-mediaset.jpg

Minacce ai fratelli Berlusconi: due proiettili e una lettera inviati al Giornale (fra l’altro, le minacce hanno consentito al mondo di ricordarsi dell’esistenza di Paolo Berlusconi). “Basta campagne anti-islam. Vi spareremo e poi vi faremo saltare in aria come la Bhutto in Pakistan. Allah è grande“. “Mi minacciano perché io ho combattutto seriamente il terrorismo” ha commentato Silvio Berlusconi. Schifani ci ha creduto. Veltroni e Prodi, trattenendo le risate, hanno espresso solidarietà.

A questo grave atto intimidatorio seguirà presto un video in cui bin Laden minaccia Silvio Berlusconi per il suo odio crociato contro l’islam. Il video è in preparazione negli studi Mediaset. Nella foto, un momento delle riprese.

Chiudi
Invia e-mail



www.kilombo.org


tracker