Archivio della categoria piergiorgio welby
gli occhi di piergiorgio welby
di a. pagliaro 21/12/2006

“Questo liberalismo individualista (la vita è solo mia) non tiene alcun conto del bene comune, in base al quale io mi appartengo solo nella misura in cui la mia sparizione non pregiudichi altri. Chi si sottrae al dovere di vivere (che non è solo un diritto) è paragonabile a colui che abbandona il tetto coniugale o non ottempera all’obbligo del mantenimento” - La Padania, 29 novembre
“Sono gruppi politici che si battono per la droga libera e i matrimoni tra omosessuali, e senza sentirne la contraddizione rifiutano la pena di morte anche per i più efferati colpevoli (“Nessuno tocchi Caino”), e vogliono l’eutanasia facile, estesa dai malati terminali ai bambini down e ai vecchi non più autosufficienti” - Gianfranco Morra, Libero, 29 novembre
“Lo stesso Welby sa benissimo che le leggi dello stato italiano non consentono, se non attraverso il suicidio, di decidere personalmente di morire, quindi se lui ritiene di voler dare un taglio alla propria vita può suicidarsi con l’aiuto della moglie” - Luca Volontè, 30 novembre
“Welby è cosciente, non può chiedere di morire. Chi assecondasse la sua volontà sarebbe un omicida” - Gianfranco Fini, 7 dicembre
“L’eutanasia è nemica della pace” - Benedetto XVI, 12 dicembre
“Lo sterminio di massa, già in corso per gli innocenti nel grembo della madre, sarà esteso agli anziani, ai malati terminali, ai disabili gravi” - Corrispondenza romana n. 973 del 23/12/06, online oggi
“Come l’ha presa la moglie?” - intervista di una giornalista del TG1, oggi
“L’atto compiuto è illecito” - Enrico La Loggia, oggi
“Criminali che uccidono per propaganda politica allo scopo di invocare una legge che generalizzi la morte” - Alfredo Mantovano, oggi
“L’autorità giudiziaria incrimini i responsabili di questo omicidio. Devono essere arrestati” - Luca Volontè, oggi

No hay banda, no hay orquesta. Silencio.
Silencio, por favor.
il corpo di piergiorgio welby è di piergiorgio welby
di a. pagliaro 9/12/2006

Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Politici di sopraffina ignoranza, non supererebbero gli esami di storia e geografia delle scuole medie, si improvvisano esperti di bioetica e sparano le loro sentenze di colossale stupidità, incapaci di dire cose sensate e alla ricerca disperata dei voti dei bigotti. Usano il dolore di Welby per le prossime elezioni.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Preti, cardinali e affini, quelli che amano i bambini forse un poco troppo, quelli che si girano dall’altro lato quando ad amarli troppo sono i loro vicini, alzano la voce in difesa della morale cristiana, dell’etica che vale solo per gli altri, in nome di un Dio che non ha mai richiesto il loro intervento.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
Uomini di potere che conoscono solo la strumentalizzazione di ogni cosa per i propri fini non sono in grado di tirar fuori la testa dal mare di grettezza che la ricopre e dunque vedono solo strumentalizzazione. Non vedono il dolore, non lo conoscono. Non vedono un uomo sincero e disperato. Non conoscono la sincerità. Vedono secondi fini, Welby soffre, desidera morire, e loro si guardano allo specchio.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce.
L’etica religiosa estesa a tutti, soprattutto a chi religioso non è, diventa tortura di stato. L’uomo che vuole morire non può perché un altro uomo, fallace come lui, ha deciso che la propria etica si deve applicare a tutti. Una scelta individuale che diviene dovere per tutti.
Piergiorgio Welby soffre, chiede una morte dolce. Il corpo di Piergiorgio Welby, che Stato e Chiesa reclamano proprio, è di Piergiorgio Welby. Il corpo di Piergiorgio Welby è Piergiorgio Welby. Ne faccia quest’uomo ciò che vuole.
link interessanti: il blog della bioetica, Il diritto di Welby a staccare la spina di Adriano Sofri


