xantology blog inutile di a. pagliaro

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anche tu reporter della libertà!

di a. pagliaro 21/6/2007

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Signore e signori, con grande e malcelato orgoglio vi annuncio che La Tv della Libertà ha scelto Xantology come blog dove effettuare i provini per i nuovi reporter. La selezione è aperta.

Sembra che la signora Michela Vittoria abbia già telefonato a Silvio per chiedere di assumere Andrea, autore di questo imperdibile servizio:

“Nella tradizione degli sprechi comunisti, mentre in Siberia la gente muore dal freddo [scorrono immagini della Siberia], tra l’altro tutti dissidenti anticomunisti [scorrono foto di reclusi nei gulag], qui in Italia [scorrono immagini del deserto del Rub al-Khali, in Arabia Saudita, mentre il sottotitolo recita “Mondello, Palermo”] i poveri anziani, che dopo aver lavorato alacremente una vita per poi vedersi mangiare ogni spicciolo da questo governo, muoiono a causa della canicola”.

Complimenti ad Andrea, che dicono già al lavoro ad Arcore, ma c’è spazio anche per altri. Pare che i nuovi posti di lavoro alla Tv della Libertà siano ben un milione. Descrivete nei commenti il servizio che vorreste realizzare e coronerete il sogno di una vita: lavorare per la Libertà.

skifo gvrn x tt qst tasse (by cittadini italiani)

di a. pagliaro 20/6/2007

mvbIgnara bellezza
Rubata sensualità
Fiore reclinato
Peccato d’amore
(poesia di Sandro Bondi dedicata a M.V.Brambilla)

La TV della Libertà by Cittadini Italiani. Così la scritta che chiude una sigla con statua della libertà e nastri tricolore. Quattro ore di diretta ogni giorno su un canale SKY e molte emittenti locali.

Apre la padrona di casa, Michela Vittoria Brambilla. La rossa d’assalto che a Berlusconi deve essere sembrata la giusta via di mezzo fra un politico, un banditore d’asta e una letterina. Una entità indefinibile: un pizzico di Sandro Bondi, una fetta di Mastrota, una buona dose di Wanna Marchi e un chilo e mezzo di Elisabetta Gregoraci.

Nella TV della Libertà, tutto è azzurro, come aspettarsi altro? Il cielo è appena striato di nuvole. Le luci brillanti, i tailleur firmati. Tricolori non mancano.
Via. La signora chiama subito il capo.
“Questa voce la riconosciamo” - tutta contenta.
“Eh eh, come state? Bene?”
“Buongiorno presidente Berlusconi”.
“E’ lì la festa?”
“La festa è appena cominciata. E’ appena cominciata ma promette molto bene, direi”.
Il siparietto è traballante: scarsa la qualità dell’audio, il presidente si impappina. Colpa di chi? Delle forze dell’opposizione a questa nuova iniziativa, che poi sarebbero i comunisti, si capisce.

“Un dato di fatto è che la politica non c’entra nulla con quanto sta facendo l’attuale Governo Prodi per il Paese - aveva dichiarato la Brambilla - e denunciare questo non vuol dire fare dell’antipolitica, anzi. Noi non siamo antipolitici, ci permettiamo solo di dare voce ai cittadini, far dire loro quello che in realtà pensano. Bollare di populista chi esprime il proprio disappunto significa non conoscere la realtà del Paese”.

E infatti. La TV è un delirio di voci dei cittadini. C’è il tema del giorno, ben scritto in alto dentro una cornice (azzurra, si capisce). Un giorno “Emergenza droga”, un altro “Batosta tasse”. Attendiamo “Piove governo ladro”, ma per ora non piove, quindi forse al termine dell’estate.

E poi servizi imbarazzanti. Interviste per strada che Del Debbio (quello reso immortale da Gene Gnocchi) è un dilettante, e brevi fiction del tipo: signora che va dal commercialista, domanda “ci sono buone notizie?”, e il commercialista con faccia contrita: “signora, mi spiace, ma con tutte queste nuove tasse che ha messo il centrosinistra”.
Oppure: emergenza droga. Ci vuole fermezza o tolleranza?
E la parola allo stomaco della gente. Che, si sa, lo stomaco della gente ragiona.
L’ultima parola è sempre sua: Michela Vittoria in autoreggenti ci illumina con la sua sapienza. Sì, ci vuole fermezza. No, ci vogliono meno tasse. E così via.

Per completare il quadretto, ecco le interviste in studio agli italiani che lavorano. Quelli che producono, si capisce. E giù piccoli imprenditori azzurri e impomatati. Siparietti così:
MVB: Come mai la sua azienda si chiama Regina?
Risposta: Volevamo chiamare Regina una figlia che non è venuta, e così abbiamo dato il nome all’azienda.
MVB: Che bello! Questo spiega il suo rapporto d’amore con l’azienda!

Nel frattempo, in basso scorrono gli sms mandati dal pubblico. Che poi uno si chiede: ma davvero esiste un pubblico così? E poi si risponde: Forza Italia è il primo partito italiano. E sono scritte tutte k e x che inneggiano alla libertà e si lamentano dei comunisti. W libertà. Skifo governo x tt qst tasse.

Potrebbe essere divertente, anzi lo è senz’altro. Una TV che lascia Emilio Fede ad arrancare nelle retrovie della propaganda, più trash di uno show di karaoke neomelodico.

Eppure. Eppure tutto ciò è davvero preoccupante. Perché la gente che osanna la Brambilla esiste davvero, perché il rischio è tremendo, bene che vada la signora sarà ministra. O vicepremier.
E allora uno pensa, e lo pensa sul serio: in un’epoca in cui i più deboli possono essere trascinati sul carro con due luci blu, un tailleur, una chioma rossa, quattro interviste, al limite una Iva Zanicchi, che senso ha il suffragio universale?

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