23 maggio 1992 - 23 maggio 2009
C’è un monolite di mattoni rossi che a Capaci simboleggia solitario una lotta abbandonata. Picchì vincièru iddi.
Che già si era capito quando al campo di calcetto i ragazzi finirono la partita che la bomba era scoppiata. Coi capelli bagnati, in portineria. Il tipo a cui pagare il campo, girato verso la televisione in alto. Un [...]
postato in cosa nostra, giovanni falcone
si chiama maurizio e sa tante cose
Il Maurizio di Mi chiamo Maurizio sono un bravo ragazzo ho ucciso ottanta persone (Fazi Editore) è Maurizio Avola, il killer della mafia catanese vicinissimo a Nitto Santapaola, poi collaboratore di giustizia. Il bel romanzo-verità di Roberto Gugliotta e Gianfranco Pensavalli è un racconto a più voci: c’è la voce di Maurizio, la voce della [...]
postato in borsellino, cosa nostra, gianfranco pensavalli, giovanni falcone, letture, roberto gugliotta
l’indagine del gambero procede
Fra stupri, rumeni, veltroni e sanremi ho l’impressione di non avere letto questa notizia sui giornali: la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della Procura di Caltanissetta contro la sentenza di assoluzione emessa dal Gip nei confronti del colonnello dei carabinieri, Giovanni Arcangioli, che era accusato di furto, aggravato dall’aver favorito Cosa Nostra, dell’agenda [...]
postato in borsellino, cosa nostra, giovanni falcone, politica
un bell’applauso per paolo e giovanni, se lo sono meritati
Il 23 maggio del 2008 in via Notarbartolo a Palermo è il sedicesimo anniversario della strage di Capaci. Ci sono diecimila giovani, ma non sono palermitani: sono arrivati con la nave. Ci sono i maratoneti che arrivano correndo da Corleone. Ci sono alcuni palermitani, sempre le stesse facce, solo un po’ più vecchie. Poche, pochissime. [...]
postato in borsellino, cosa nostra, giovanni falcone, politica
23 maggio 1992 - 23 maggio 2008
C’è un monolite di mattoni rossi che a Capaci simboleggia solitario una lotta abbandonata. Picchì vincièru iddi.
Che già si era capito quando al campo di calcetto i ragazzi finirono la partita che la bomba era scoppiata. Coi capelli bagnati, in portineria. Il tipo a cui pagare il campo, girato verso la televisione in alto. Un [...]
postato in cosa nostra, giovanni falcone
nel processo falcone c’è un aereo nel cielo che vola mentre che scoppia la bomba
Signor Presidente buongiorno.
Mi scusa se posso restare seduto perché sono un pochettino maluccio con la mia salute.
Signor Presidente le voleva dire che io in questo processo mi domando e ci domando che ci sto a fare perché io praticamente quando è successo queste stragi di Firenze di Roma di Milano, io sono stato arrestato [...]
postato in borsellino, cosa nostra, giovanni falcone, politica
le stragi annunciate
6 marzo 1992: il giudice Leonardo Grassi riceve una lettera da Elio Ciolini. Ciolini, che si dice appartenente a un servizio per la lotta al comunismo che fa capo alla Nato, è considerato un depistatore: è in carcere per scontare una condanna a nove anni per calunnia.
La lettera è questa:
Nuova strategia tensione in Italia - [...]
postato in borsellino, giovanni falcone
e ora facciamogliela guidare
Le decine di pagine sui quotidiani, i lunghi servizi ai telegiornali, un’intera classe giornalistica inginocchiata. Presidenti della Repubblica e cariche minori ingaggiati come testimonial. Grandi richiami retorici alla patria e allo spirito italiano. Sembrava che si fosse toccato il fondo, per un’automobile polacca secondo tentativo di riciclare un vecchio marchio di successo e probabile secondo [...]
postato in giovanni falcone
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