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contare fino a tre
di a. pagliaro 22/10/2007
In Italia i poteri che contano contano sempre con la p davanti: P1, P2, P3.
Il pentito Gioacchino Pennino, medico, politico DC, massone e uomo d’onore di Brancaccio - a casa sua, secondo Buscetta, si riunivano politici e mafiosi - sostiene che si è arrivati a contare fino a tre e attribuisce precise responsabilità per le stragi del 1993 a quella che lui definì P3 o, meglio, “Terzo Oriente”.
Nei salotti col pavimento a scacchi pare si dessero appuntamento politici, magistrati, imprenditori, militari e uomini d’onore. Come racconta Camillo Arcuri (”Sragione di stato“, Bur) per la P2, come forse racconterà qualcuno fra venti o trent’anni per la P3.
O forse no: stavolta il piano di Rinascita democratica è vicino alla sua realizzazione. La stampa asservita, i PM disinnescati. Solo, non è ancora ben chiaro come limitare internet. Un po’ preoccupa: ai tempi della stesura del Piano, il web non c’era.
Ricevo e pubblico una riflessione di Salvatore Borsellino.
“La notizia dell’avocazione da parte della Procura Generale dell’inchiesta Why Not al Procuratore De Magistris è di quelle che lascia senza fiato.
Solo un’altra volta nella mia vita mi ero trovato in questo stato d’animo.
Era il 19 Luglio del 1992 e avevo appena sentito al telegiornale la notizia dell’attentato il cui scopo non era altri che quello di impedire ad un Giudice che, nelle sue indagini, era arrivato troppo vicino all’origine del cancro che corrode la vita dello Stato Italiano, di procedere sulla sua strada.


