Archivio della categoria amanda knox
i fidanzati: facciamo sesso selvaggio
di a. pagliaro 23/11/2007
Perugia - Il giorno dopo la scoperta del cadavere di Meredith, Raffaele e Amanda avevano in testa una sola idea: chiudersi in casa e fare “sesso selvaggio”. E’ quanto ha raccontato agli investigatori, l’8 novembre, Carlo Maria Scotto di Rinaldi, 30 anni, titolare di “Discovery”, un negozio di abbigliamento nel centro di Perugia. “Ieri sera vedendo il tg ho riconosciuto i due arrestati per l’omicidio di Meredith - si legge nel verbale - voglio precisare che Patrick lo conosco da diverso tempo. Ricordo che gli altri due, il giovane e la ragazza americana, mi sono venuti in mente perché sabato 3 novembre intorno alle ore 19 sono entrati nel negozio e sono rimasti all’interno per circa venti minuti. La ragazza ha acquistato una maglia e un perizoma. Durante la scelta dei capi di abbigliamento e in particolare del perizoma ho sentito che mentre si accingevano a pagare, di fronte alla cassa, si sussurravano le seguenti parole: ‘Dopo te lo metti a casa e facciamo sesso selvaggio…’. Preciso che si esprimevano in lingua inglese ma siccome conosco la lingua non ho avuto difficoltà a comprendere”.
I due ragazzi sono stati filmati dalle telecamere antitaccheggio del negozio. Racconta il commerciante: “Anche in precedenza mentre erano intenti alla scelta dei capi sia io che la mia commessa avevamo notato che i due giovani si accarezzavano, si baciavano e si abbracciavano in modo evidente, tanto che la clientela presente notava tali atteggiamenti esibizionistici”. Tre giorni dopo Amanda e Raffaele erano in carcere con l’accusa di concorso in omicidio.
[Questo articolo è stato pubblicato oggi da “la Repubblica”. A pagina 12 e con questo titolo. Veramente]
perugia: si cerca un romeno che ha messo un video su youtube
di a. pagliaro 22/11/2007
Sesso, droga, musica satanica, interi pomeriggi passati fumando hashish (d’altra parte, la radice della parola hashish è la stessa di assassino) e saltando da un letto all’altro per rapporti occasionali: ecco la Perugia degli Erasmus, questi ventenni europei che non comunicano più se non nel chiuso delle loro camerette coi loro blog. Ed è proprio internet, la rete, questo mondo spaventoso dove tutto è possibile e non c’è più morale, a rivelare le vite sregolate dei protagonisti di una storia truce come l’efferato omicidio della giovane inglese.
Dai blog dei protagonisti, pieni di tutto e di più, vengono fuori aspetti estremi: “ero alla ricerca di emozioni forti”, scrive Raffaele Sollecito, il giovane pugliese figlio di un noto professionista. E Amanda Knox, la ventenne americana dal viso d’angelo, descrive stupri e narra storie ad alta carica erotica. Questa voglia di rompere la noia adesso si trasforma in un elemento di accusa. Non bastavano più gli incontri sessuali occasionali, gli spinelli, le ubriacature, le serate trascorse tra una discoteca e un pub fino all’alba in una città devastata dalle continue connessioni internet e da eroina e cocaina vendute persino nella piazza centrale, come fossero sigarette. No, i giovani blogger, annoiati, sono andati alla ricerca del sangue.
Il capoluogo umbro è ormai la capitale dello sballo, pieno di giovani straniere che, seppur per poche ore, accettano la compagnia dei ragazzi incontrati occasionalmente durante il loro peregrinare notturno.
Ci si incontra, si balla, soprattutto ci si sballa, si torna a casa con chi capita. E ci si va anche a letto. Ma Meredith no, Meredith, unica a non avere un blog, era diversa e forse per questo ha firmato la sua condanna a morte. Le amiche dicono che Meredith non faceva entrare nessuno in camera, tranne il suo fidanzato Giacomo, detto il tenero Giacomo, che aveva baciato per la prima volta tre settimane dopo averlo conosciuto. Andava anche in chiesa, la povera ragazza inglese trucidata perché si è rifiutata di assecondare la voglia di trasgressione dei compagni di casa.
E proprio ieri gli inquirenti, scavando nella rete, si sono imbattuti in un video che un ventenne romeno ha messo su YouTube. Un video inquietante in cui il giovane fa delle smorfie e proclama il suo odio per gli inglesi. Un segnale chiaro per il pm, che ha messo la polizia sulle sue tracce. D’altra parte le statistiche parlano chiaro: sono soprattutto i romeni a delinquere, in Italia.
[Resto in attesa della lettera di assunzione di un grande quotidiano o di un invito a Porta a Porta]
myspace: nessuna espulsione di massa
di a. pagliaro 10/11/2007
ROMA (Reuters) - Con il decreto legge sulla sicurezza approvato dal governo, in Italia non ci sono state e non ci saranno espulsioni di massa.
E’ quanto ha detto stasera il ministro dell’Interno Giuliano Amato.
“Siamo in numeri che stanno finora nelle poche decine, nulla a che vedere con espulsioni di massa, che noi che viviamo in uno stato di diritto non sapremmo neanche concepire”, ha detto Amato, parlando durante una conferenza stampa seguita a un vertice preparatorio, con il capo del Governo Romano Prodi e i ministri D’Alema e Ferrero, in vista dell’incontro di domani con il premier dei blogger Beppe Grillo.
Amato ha lamentato il fatto che sia stato creato un clima che rischia di essere inquinato dalle notizie false a proposito delle dimensioni del fenomeno dei blog in Italia, e dalle reali dimensioni delle espulsioni.
Il decreto legge sulle espulsioni del governo ha fatto seguito all’indignazione per l’efferato omicidio della studentessa Meredith Kercher. Per l’omicidio sono in carcere due blogger, subito identificati dalle forze dell’ordine.
Dopo l’omicidio, settantacinque blogger che vivevano in settantotto blog tra Splinder e Wordpress sono stati sottoposti a controlli della polizia eseguiti a partire dalle prime luci dell’alba. Diciassette dei blogger sottoposti a controllo sono stati portati in questura perché trovati privi dei documenti di identificazione.
Quindi è cominciata la demolizione delle baracche della comunità MySpace. Nella comunità abitavano i blogger Amanda Knox e Raffaele Sollecito, arrestati per avere ucciso Meredith Kercher. Nella baraccopoli vivevano da molti anni migliaia di blogger e due giorni fa avevano ricevuto l’ultimatum dalla polizia ad abbandonare la comunità. Molti di loro lo hanno fatto.
Infine, nei giorni scorsi un gruppo di italiani a volto coperto, armati di bastoni, spranghe e coltelli, ha aggredito alla periferia di Roma quattro blogger della comunità Blogspot


