giallisti italiani leccalecca sociali
di a. pagliaro
3
Dec
2008
“Leggere un giallo italiano è come girare nella giostra dei criceti: si fa la ruota attraverso letture che sono paragonabili a ginnastica sul posto. Si girano le pagine e si rimane fermi“. “Tarpati, scrittori da buttare: dei leccalecca sociali. I vari Faletti, Biondillo, Lucarelli, Camilleri fanno contenti lettori ed editori: perché sanno far girare la macchina per il verso giusto. Ma se siete ancora di quelli che cercano qualcosa in più nella letteratura, i giallisti italiani vi deluderanno sempre“. Gian Paolo Serino su Satisfiction.
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(
commento di Enrico
5 Dec 2008
Che Faletti sia uno scrittore che sa “far girare la macchina per il verso giusto” è un’opinione quantomento azzardata, almeno a giudicare dall’unico suo romanzo che ho letto e cioè “Fuori da un evidente destino”. E’ scritto talmente male che leggendolo mi è venuto il sospetto che qualche editor della casa editrice l’abbia riscritto a bella posta per far fare a Faletti una figura di merda.
Per quanto riguarda Camilleri i primi libri erano molto belli, poi anche lui si è fatto un pò ripetitivo ma era inevitabile perché ne ha scritti una vagonata.
Di Lucarelli sono belle le cronache dei delitti irrisolti, i romanzi non li ho mai letti. Biondillo non lo conosco per niente.
I miei preferiti comunque rimangono Chandler e Ellroy, e di gran lunga.