indianajones.jpgMi dicono: il decreto legge 112 privatizza l’acqua. L’articolo è il 23 bis. Il decreto legge è del 25 giugno. Lo leggo. Non ha un articolo 23 bis. Forse stavolta una bufala. Forse stavolta Tremonti non ha colpe.

Ottimista, eh? Infatti: il decreto viene convertito in legge il 6 agosto, mentre l’italiano si abbronza e ha in testa solo il topless di Elisabetta Gregoraci e i vip al Billionaire. Così, zitti zitti - mentre in tv si discute se quest’anno va il trikini o il bikini e il Corriere titola: Britney, qualche chilo di troppo, i signori del Parlamento aggiungono - fra l’articolo 23 e l’articolo 24 - un articolo 23 bis. Articolo BIS che non ha nessuna attinenza con il 23 (Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato) e nemmeno con il 24 (Taglia-leggi). Bis di che?

Questo lungo e dettagliato 23 bis si intitola Servizi pubblici locali di rilevanza economica. Fra un po’ di cose incomprensibili, dice anche:

Il conferimento della gestione dei servizi pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società in qualunque forma costituite

Ferma restando la proprietà pubblica delle reti, la loro gestione può essere affidata a soggetti privati.

tutti i servizi pubblici locali di rilevanza economica in materia di rifiuti, trasporti, energia elettrica e gas, nonché in materia di acqua;

Di fatto, qualche riga nascosta in agosto regala l’acqua ai vari colaninni e tronchetti.

Grazie a un articolo di Rosaria Ruffini e a Debora Billi.

postato in politica

4 commenti

  • Mah…grazie per aver condiviso!

  • commento di Pietro

    5 Nov 2008

    Premetto che non lavoro nel business acqua quindi non ho alcun interesse economico nel dire cose piuttosto che altre, ma per me la privatizzazione del settore idrico in Italia sarebbe una manna dal cielo e non perchè così si arricchirebbero gli azionisti di Veolià o Gaz de France ma per salvare l’ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile.
    Oggi in Italia l’acqua viene sprecata, il nostro sistema agricolo consuma più acqua rispetto agli omologhi europei, inoltre le tubature italiane, soprattutto nel Sud Italia sono dei veri e propri colabrodi, abbiamo le tubature con meno efficienza (banalmente perdono acqua) rispetto a quelle europee. Questo perchè? Perchè oggi nessuno ha interesse ad investire dato che i prezzi dell’acqua sono bassissimi (a Milano l’acqua costa un decimo rispetto ai prezzi di Berlino) e perchè le infrastrutture sono gestite dai Comuni che hanno, giustamente, altro a cui pensare.
    Oggi l’attuale sistema idrico italiano è inefficiente, pericoloso e, soprattutto, dannoso per l’ambiente. non è un problema a Milano dove l’acqua abbonda ed è in eccesso ma è un problema nel Sud dove ogni estate devono fare i razionamenti.

    La soluzione, ovviamente, non è quella di privatizzare il settore fregandosene dei consumatori, ma di pensare un sistema simile a quello attuato per il gas e l’energia elettrica: un’autorità nazionale indipendente (oggi il ruolo di controllo è fatto dalle provincie, entità troppo piccole per avere un reale potere con giganti come Veolià), con sufficienti poteri per garantire il rispetto di alcuni principi essenziali: universalità del servizio (tutti coloro che richiedono l’allaccio devono essere allacciati), sostenibilità economica. L’Autorità fissa le tariffe tenendo conto delle spese degli esercenti, favorendo gli investimenti e introducendo principi di efficienza (non mi dilungo ma esistono numerosi esempi di tecnche per fare questo). Veolià ha aumentato le tariffe, dice l’articolo. è vero, e io dico per fortuna: le tariffe sono oggi troppo basse, non si parla di vendere l’acqua ma di vendere un servizio che è composto di tubi, potabilizzatori, pompe di pressione, ingegneri, scavi, ricostruzioni, persone che devono controllare biologicamente il prodotto, sono tutte cose che devono essere fatte bene per non sprecare l’acqua…Se l’acqua costa troppo poco si presta agli sprechi, se diventa cara, invece, si sta piu attenti a non sprecarla.

    Dall’articolo pare che in questo modo ci sia chi non si può permettere di pagare l’acqua. Ma è vero? Vi faccio un esempio: voi sapete quanto pagate l’acqua? Quale è il prezzo dell’acqua oggi nel vostro Comune? Io personalmente non lo so, costa davvero poco..Probabilmente se costasse di piu acquisteremmo una lavatrice chiedendo prima quanta acqua consuma al commesso.. Oggi il settore idrico è coperto dal bilancio pubblico. Mi spiegate perchè pagare con le tasse lo spreco dell’acqua? Perchè? Per quale motivo? è inefficiente e insostenibile. Ora ovviamente nessuno puo rimanere senza acqua. L’articolo ci parla di squadre di vigilantes che vanno a chiudere gli allacciamenti dell’acqua, può darsi anche se mi chiedo il perchè. Poniamo che nel pase dove opera Veolià il prezzo sia molto piu alto rispetto a quello di Milano. Anche in questo caso, secondo voi, quante persone non possono permettersi di pagare, che so, 150 euro (è una cifra altissima rispetto agli standard del settore) l’anno per l’acqua consumata da una famiglia? Io direi al massimo un 5% della popolazione (e sono largo volutamente). Per questo 5% esistono gia delle esenzioni che sono poste a carico degli altri utenti, ad esempio nell’energia elettrica chi ha condizioni di salute disagvoli (e necessita di macchine salvavita energivore) e chi ha redditi molto bassi percepisce un bonus che va a coprire il costo dell’e.e. il bonus è a carico di tutti gli altri consumatori.
    Il restante 95% invece deve pagare, perchè è giusto che paghi secondo i propri consumi e sprechi, e se non paga gli si toglie l’acqua immediatamente..o forse vogliamo continuare a vedere case con sky installato (65 euro al mese) che non pagano il canone perchè dicono costi troppo???? O allacciamenti abusivi di ville con giardino e mercedes? Perchè dobbiamo continuare a sovvenzionare chi adotta comportamenti mafiosi?

    Vi assicuro che oggi nel gas e nell’energia elettrica ci sono soggetti privati che importano esportano, vendono e gestiscono tubi ed elettrodotti, e nessuno rimane senza corrente o gas perchè non puo pagare.

  • In una riga: in Italia “privatizzazione” in genere significa regalare settori strategici a criminali. Che il pubblico non funzioni non è una scusante. Si faccia funzionare.

  • commento di Pietro

    5 Nov 2008

    Scusami ma volenti o nonvolenti le cose funzionano perchè ci sono delle motivazioni, non delle intenzioni. Le intenzioni sono chiacchere. Il pubblico funziona se ci sono le condizioni perchè possa funzionare, non perchè lo si chiede in un blog.

www.kilombo.org


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