vita e confessioni di enzo
di a. pagliaro
Pentito di Marco Bettini è un libro del 1994 che Piemme ha appena ripubblicato. Enzo, che “vive attualmente sotto la protezione garantita ai testimoni d’accusa dalla legge sui pentiti”, racconta la sua vita: bambino, apprendista, bandito, iniziato, soldato, trafficante, clandestino, traditore, fuggiasco, redivivo, latitante, condannato, infame. E’ un racconto che ci fa capire in profondità il fenomeno mafioso, dalla testa di chi lo ha vissuto e rinnegato.
In Pentito c’è la mafia folkloristica che piace ai media, e la mafia legata alle istituzioni di cui si parla poco o nulla: Enzo racconta che in città i mafiosi erano gestori di patronati, uomini della DC e consiglieri di partito. E il suo punto di riferimento non era un boss latitante che mangia cicoria, ma “u’ Prufissuri”, segretario della DC cittadina e sindaco. Il libro è ottima lettura in sé ma, soprattutto, permette di inquadrare meglio le rivelazioni che il pentito sta facendo ancora oggi. Enzo è infatti Vincenzo Calcara, l’uomo che doveva uccidere Borsellino e che poi con Borsellino ebbe un profondo rapporto di collaborazione. E’ uno dei pentiti che Borsellino ascoltava negli ultimi giorni della sua vita e le cui parole erano appuntate sull’agenda rossa. Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ha conosciuto Calcara - ironia della sorte - negli studi Mediaset e ha deciso di pubblicare su web (19luglio1992.com) il suo memoriale. Calcara è un pentito vero, non un pentito giudiziario, e racconta cuore in mano molte cose che nel libro non compaiono. La sua affiliazione alla massoneria, obbligo degli uomini d’onore “riservati”, l’attentato a Wojtyla (”Ali Agca e l’altro turco preparati e addestrati da Cosa nostra in Sicilia”), l’uccisione del secondo turco (”avevano ucciso il turco lasciandolo steso sul ciglio di una stradina e si presentano a casa dicendo: tutto a posto”), l’avvelenamento di Papa Luciani (”non sopportava l’idea che cardinali gestissero tramite lo IOR queste enormi ricchezze”).
Calcara parla soprattutto di qualcosa di cui nessun pentito ha mai fatto parola: le cinque “entità” occulte. “La forza dell’antica Roma era dovuta all’”idea” di Roma. L’idea a cui noi apparteniamo è più forte dell’idea di Roma e in questa idea è racchiusa la nostra entità insieme ad altre entità”. La “nostra entità” è Cosa nostra. Le altre sono ‘Ndrangheta, pezzi deviati delle istituzioni, pezzi deviati della massoneria, pezzi deviati del Vaticano. Sono legate l’un l’altra come gli organi vitali di uno stesso corpo. Al vertice di ciascuna entità c’è una commissione di quindici persone. A capo della commissione c’è un triumvirato. I cinque triumvirati formano la supercommissione, vero governo del Paese. Anche la supercommissione è guidata da un triumvirato.
Calcara prosegue il racconto: l’entità istituzioni deviate è composta da politici, magistrati e uomini dei servizi. Sono i “gladiatori”. Insieme a Cosa nostra e ‘Ndrangheta, il braccio armato. L’entità della massoneria è strettamente legata all’entità delle istituzioni. L’entità del Vaticano è composta da vescovi, cardinali e nunzi apostolici. E’ importante soprattutto per l’aspetto finanziario: nella banca del Vaticano sono transitati migliaia di miliardi appartenenti alle cinque entità.
Spiegato il funzionamento delle entità, Calcara racconta episodi precisi. Un rapimento eccellente: “Con Lucchese e Messina Denaro andiamo in un ristorante dove c’è una sala riservata. Arriva il vescovo M., due cardinali e quattro persone. Dopo pochi minuti arriva il notaio A. insieme a un grande uomo politico. All’antipasto viene Lucchese nel nostro tavolo e ci dice queste parole: le quattro persone in compagnia di M. e i due cardinali, domani dovranno essere sequestrati”. La sentenza Calvi: “Il giorno della riunione il Lucchese mi ha ordinato di stare nella stanza accanto e servire il caffè. Erano presenti: Provenzano, Messina Denaro, il potente uomo politico, il cardinale, il notaio A., F. N. di San Luca. Il comandante dei carabinieri G.D. dava la copertura. Quel giorno si è decretata definitivamente la condanna a morte di Calvi”.
Al contrario di quanto avviene nel libro, sul sito 19luglio1992.com i nomi che fa Calcara non sono cambiati. La lettura di libro e sito è una lettura importante, fondamentale per chi vuole comprendere la storia criminale di questo Paese.
Il memoriale di Vincenzo Calcara sul sito 19 luglio 1992: parte 1, parte 2, parte 3, parte 4, parte 5, parte 6.
Marco Bettini, Pentito, Piemme
Recensione pubblicata su Queer di Liberazione del 20 luglio 2008 (pdf)
postato in borsellino, cosa nostra, letture, marco bettini
(
commento di Jose Bonton Medellin Colombia
1 Oct 2008
La differencia tra una sociedad per bene come la Unipol, davvero a disposicion del pueblo, del “pueblo che unido jamais sera’ vencido” ( y io soi de centrocentrocentrosin y no de sinistra pura, ma “el pueblo” es un termine nobilissimo, sin collocasion politica) y una mafiosa y fascia como la schifosa Banca Mafiolanum Nazistanum Camorranum Riciclanum Mediolanum dei nazisti de Arcorleone Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi. La Unipol remborsera’ el nominale delle polize hacide con la satanistona avidissima ex Lehman. I mafiosi de Banca Ndrangolanum, Delinquentanum, Malavitosanum, Assassinanum, Piduistonanum Mediolanum dei nipotini de Michele Sindona, Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi no. Ma voi sapete che Banca Narcoscolombianum, MicheleSindonanum, LicioGellionanum, AlCaponanum dei fasci putridelli Ennio Doris, Massimo Doris y Edoardo Lombardi, es indagata en mezzo mundo por aver riciclato quintali de dinero mafioso russo, thailandese, turco, italoamericano, siculo/calabro/campano, mas sudamericano? Googlate Banca Mediolanum Medellin Jose Bonton y leggerete. George W Bush hace de tutto para tener todo esso emboscado, para non imbarrazzare el puerco de Arcor..leone Silvio Berlusconi, ma essa, es la verdad. Y el cerebro che de verdad comanda en Banca Goebbelsianum, Cocainonanum, Prostitutanum, Estortanum, sMazzettanum Mediolanum, dei papponi filo eversivissimi Massimo Doris, Ennio Doris y Edoardo Lombardi, al momento, el pervertito todo “ Gustavo Raffi, sesso maniacale y cocaina” Attilio Ventura ( porque infatti, indusse al suicidio 4 suoi ex dipendenti nella sua satanistissima ex Banca Leonardo, y che ora, cacciato dalla stessa, si e’ rifugiato, guarda caso, non per niente, tra altri super stra delinquenti como el, nel Board di Mafiaset Nazistset Mediaset;;;; como dicevano gli irlandesi 400 anni fa’? ” “i porci alla fine si ritrovano sempre nel porcile”; para mi, esso, es, in qs caso, un azzeccatissimo proverbio) intanto sta’ incitando i mafiosi “chiclefreak/freakout” gia non poco citati, de Banca Ladronanum, Scipponanum, Ciulasoldanum Mediolanum, i massacrademocarazia Ennio Doris, Massimo Doris y Edoardo Lombardi, a non rimborsare nulla delle polize Lehman a nessuno. Che schifo i Berluscones, che assassini, che mafiosi, che nazisti, che luridi, che carogne, che puzzoni, che …..sia, revolucioooooooooooooooooooooo n
Jose Bonton Medellin Colombia
Ps 1 y outro incoraggiamento in qs senso de non rimborso, sta’ arrivando dal kapo di Assosim, el pappastecche Michele Calzolari, Pinochet finanziario, massone satanista, ma membro dell’Opus Dei tambien, como dire, “meglio avere 23090930909409409 faccie y so, essere una serpe, un biscione como quello de Canale 5, y non un hombre; meglio esso, ma avendo padrini ovunque”.
Ps 2 Attencion, informacion importantissima, de stra verdad: il furbacchione,ex todo “ donne, loggie filofasciste y cocaina” PIETRO TERENZIO ci dice “Corso Bovio fu fatto assassinare da Silvio Berlusconi”. Googla a tal proposito, de stra verdad.
Silvio Berlusconi, si puo’ tirare giu. Ma via Walter Veltroni, “el moscioninciucione”, y dentro uno con le palle, focosissimo ( a meno che el Walter Veltroni mismo continui a picchiare, come stranamente, sta’, finalmente, facendo ultimamente). All’arembaggioooooooooooooooooooooooooooooooooo
2 trackback
[...] Impressiona poi come gran parte della storia raccontata combaci con le rivelazione del mafioso pentito Calcara raccolte da Salvatore Borsellino. La morte del Papa è un libro denso di rivelazioni e da leggere [...]
[...] in fretta. Impressiona poi come gran parte della storia raccontata combaci con le rivelazione del mafioso pentito Calcara raccolte da Salvatore Borsellino. “La morte del Papa” è un libro denso di rivelazioni [...]