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prove di dittatura

di a. pagliaro, 8/7/2008

Aggiornamento sul caso La Privata Repubblica di cui ho scritto ieri.

La Polizia postale ha confermato a Leonardo Bianchi l’oscuramento del sito. Leonardo è stato persino convocato al commissariato di Roma dove andrà domani. Invito i pochi giornalisti rimasti a diffondere la notizia, soprattutto all’estero.

Postato in censura, silvio berlusconi

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19 commenti a " prove di dittatura "

  1. Zu says:

    Al momento dà un errore di pagina non trovata.

    8/7/2008 at 11:08 am

  2. harlot says:

    sono stati sequestrati due articoli, il resto del sito è tornato online.

    8/7/2008 at 11:29 am

  3. Stati di Sonnolenza » Dimagrimento censorio says:

    […] brutte notizie arrivano. […]

    8/7/2008 at 11:37 am

  4. AngoloNero says:

    Sconcertante.
    Stiamo tornando ai tempi del Ventennio. Ed è una cosa talmente subdola, strisciante, che ci ritroveremo con la bocca tappata senza nemmeno capire come abbiamo fatto ad arrivarci.

    8/7/2008 at 10:54 pm

  5. vetro rotto says:

    Adesso anche quello della Guzzanti www.sabinaguzzanti.it

    9/7/2008 at 5:40 pm

  6. fara says:

    E’ quello che la maggioranza degli italiani si merita.

    9/7/2008 at 6:31 pm

  7. sebastianora says:

    Ma secondo voi, scusate, dietro il paravento della stira ci si puo’ lasciare andre a qualunque insulto contro chiunque, senza rispetto della minima misura, e passarla liscia? No, per capire, eh.

    9/7/2008 at 7:19 pm

  8. AngoloNero says:

    @sebastianora: Ehm… sì. O era una domanda retorica?

    9/7/2008 at 9:29 pm

  9. vetro rotto says:

    Scusami sebastianora, ma per chi esattamente, dovremmo avere rispetto?

    9/7/2008 at 10:14 pm

  10. Ted says:

    @sebastianora: la satira è irriverente e irrispettosa per natura. Riduce al grottesco le pulsioni base dell’essere umano per smascherarne le debolezze. E’ da sempre così. Mangiare, scopare, pisciare, cacare: la satira si nutre dello squallore dell’essere umano e per sua stessa natura non può porsi limiti di misura.

    9/7/2008 at 10:31 pm

  11. sebastianora says:

    Ah, dunque, con il paravento della satira, secondo voi, si puo’ insultare chiunque come ha fatto la Guzzanti o Luttazzi tempo fa. Con quel linguaggio, con quei modi. Fatemi capire, allora, per farlo bisogna avere una sorta di patentino del “dicitore di satira” oppure posso anch’io andare per strada, insultare un vigile, un commesso, un netturbino e in tribunale difendermi cosi’: “Scusi, giudice, era satira”.

    10/7/2008 at 12:22 am

  12. Zelo eccessivo e preventivo non dovuto da dati oggettivi - Vittorio Pasteris says:

    […] Xantology Aggiornamento sul caso La Privata Repubblica di cui ho scritto […]

    10/7/2008 at 3:37 am

  13. AngoloNero says:

    Insultare chiunque, no. Insultare i potenti con le mani sporche, che non hanno vergogna di sputare sopra le leggi, sì.

    10/7/2008 at 7:43 am

  14. harlot says:

    Se non si sanno le cose è meglio stare zitti.

    > Fatemi capire, allora, per farlo bisogna avere una sorta di patentino del “dicitore di satira” oppure posso anch’io andare per strada, insultare un vigile, un commesso, un netturbino e in tribunale difendermi cosi’: “Scusi, giudice, era satira”.

    No, se lo dici ad un netturbino non è satira. E non preoccuparti, sebastianora: il patentito di dicitore di satira te la dà la Costituzione.

    KTHXBAI

    10/7/2008 at 2:11 pm

  15. Gaijin says:

    harlot stiamo alla deriva…

    Forse non hai letto tu stesso il link, dico forse, perché se lo hai letto allora forse non lo hai capito, e se lo hai letto e lo hai capito allora…

    cito, per maggiore chiarezza:

    “”Ma proprio perché trova la sua ragion d’essere nello sminuimento del soggetto preso di mira, il messaggio satirico può entrare in conflitto con i diritti costituzionali all’onore, al decoro, alla reputazione, etc. Dunque anche qui, come per la cronaca e la critica, occorre procedere ad un bilanciamento degli interessi in conflitto. Bilanciamento che dovrà tenere conto delle peculiarità dell’opera satirica.”"

    – Quindi anche la satira ha dei limiti, e mi pare ovvio, altrimenti con la satira si potrebbero ledere comunque dei diritti inalienabili e stai attento che a decidere se sono stati lesi i diritti di cui sopra a deciderlo è un giudice che la potrebbe pensare diversamente da te…

    Poi si parla di “nessi di causalità” e la necessità che l’oggetto della satira abbia una “coerenza causale” con i fatti (la satira si basa sugli stessi dati su cui si basano cronaca e critica)…

    “”L’intensità del nesso di coerenza causale dipenderà dal grado di “lavorazione” di quei frammenti. Più l’autore interverrà sui frammenti tratti dal contenitore deformando le informazioni sul personaggio (ossia discostandosi dal dato reale o presunto tale), più debole sarà il nesso. E ad una minore lavorazione di quei frammenti corrisponderà, invece, un rafforzamento di quel nesso, che tenderà a far aderire il contenuto del messaggio satirico alla realtà (o presunta tale).”"

    – ora ti domando: leccare le palle di un pisello floscio e nel frattempo sditalinare lo hai trovato da qualche parte o lo hai inventato tu?

    “”E’ chiaro, quindi, che la creatività adoperata dall’autore satirico nel lavorare i frammenti presenti nel contenitore va tutta a suo rischio e pericolo. Un’eccessiva lavorazione potrebbe non essere compresa dal pubblico, ma soprattutto dal giudice, che potrebbe non scorgere il nesso di coerenza causale, scambiando i frammenti prelevati dal contenitore e lavorati dall’autore per frammenti estranei, e rinvenendo così gli estremi della diffamazione.”"

    (dopo aver detto, ovviamente, che personaggi senza dimensione pubblica NON possono essere oggetto di satira)
    “”Allo stesso modo, non potrebbe ritenersi lecita la satira su un personaggio pubblico che utilizzasse informazioni rientranti nella sua sfera privata e non di dominio pubblico. Neanche qui sussisterebbe il nesso di coerenza causale, poiché la sfera privata del personaggio pubblico è intangibile quanto quella della persona anonima.”"

    – E mi pare proprio l’oggetto della tua “cosa”, sono informazioni NON di dominio pubblico e rientrano in pieno nella sfera privata…

    “Anzi, caratteristica principale della satira è proprio la deformazione della realtà, la sua rappresentazione in termini paradossali, a cominciare dalle vignette caricaturali e dalle maschere sceniche che stravolgono i (reali) tratti somatici dei personaggi noti.”

    – dimmi dove sta qui la realtà? in alcune intercettazione che si dice esistano, ma che tu di certo NON hai letto? E che NON essendo ancora di dominio pubblico, se mai lo saranno purtroppo, difficilemente possono, appunto, richiamare fatti “reali” (per dire: sarebbe diverso se il tuo tentativo di satira fosse stato successivo alla pubblicazione delle suddette intercettazioni)

    Se avessi letto gli articoli a cui fai riferimento, ti saresti accorto del caso dell’assessore padano, e quello è un buon esempio di satira, che attacca un personaggio pubblico su basi di realtà, ne deforma alcune parti per veicolare un po’ di sberleffi.

    Questo continuo richiamo alla satira per giustificare tutte le cazzate che ci vengono in mente e quanto di più perlicoso per la satira si possa immaginare.

    Sarebbe meglio dire: ok ho fatto una cazzata,
    che attaccare chi la pensa in maniera diversa proponendo dei contenuti, quelli del tuo link, che non fanno che rendere ancora più precaria la tua posizione.

    Quello che personalmente, da vecchio comunista, mi fa incazzare è che con questo “straparlare” si rischia di far diventare un tipo come B. povera vittima di volgari e meschini attacchi.

    Di fatto rafforzando la sua immagine pubblica.

    10/7/2008 at 5:44 pm

  16. harlot says:

    ODDIO.

    Gaijin, rileggiti quel parere dottrinale. Nei prossimi giorni mi costutuirò in carcere, ma almeno te, Gaijin, rileggiti quel parere.

    10/7/2008 at 6:19 pm

  17. harlot says:

    Ah, prima che sia troppo tardi: non è vero che mi costituirò in carcere.

    10/7/2008 at 6:23 pm

  18. Gennariello Squazzaglione says:

    L’altro giorno parlavo con un broker della City che conosco, tale Nick Tate, ex James Capel, che mi disse ” ehi Gennariello, did you hear Banca Mafiolanum NarcosColombianum Mediolanum of Edoardo Lo****di, is investigated for mega money laundry done for nazifascist narcos of Bogota’, Cali’ and Medellin?”. Rimango scioccato. Mi informo meglio presso Kevin Ertel, altro broker, che pur conosco, qs volta di New York, ed egli mi conferma lo stesso. Ossia, che ha sentito dire lo stesso. In Italia, non una riga su un giornale, solo qche bisbiglio qua e la su internet. BANCA SCIACQUOLANUM NDRANGOLANUM NARCOLANUM SPACCIOLANUM MAFIOLANUM RICICLANUM CAMORRANUM COCACOLOMBIANUM MEDIOLANUM DI EDOARDO LO****DI E’, DA UN ANNO E PASSA, SOTTO INDAGINE INTERNAZIONALE, PER MEGA RICICLAGGIO DI DANARO ASSASSINO, FATTO PER NARCOS FASCISTI DI BOGOTA’, CALI’ E MEDELLIN, MA NESSUNO NE PARLA. ANCHE PER QS HA PERSO L’80 PER CENTO IN BORSA IN UN ANNO ( IL DOPPIO DI QUANTO PERSO DA SUOI COMPETITORI). E ANCHE LA STESSA MAFIASET NAZISTSET AL PAPPONESET AL SCROFONESET MEDIASET, HA PERSO L’85 PER CENTO, PARIMENTI, IN BORSA, DA 27 EURO AI 4 ATTUALI. MA CHE SIAMO DIVENTATI, UNA SPERDUTISSIMA REPUBBLICA SIBERIANA INFORMATA SOLO DA PRAVDE NAZISTE, O CHE? VERGOGNA, DAVVERO, DE STRA VERDAD.
    Gennariello Squazzaglione
    Emigranti italiani
    “Italia iamm bell”
    Democrats, ma de verdad

    14/7/2008 at 2:59 pm

  19. inaudita altera parte says:

    la satira deve avere un limite sono assolutamente d’accordo, ma ciò che non ha limiteè la stupidità delle persone…..conosco personalmente Leonardo e so che il suo intento non era quello di diffamare nessuno, e a lui va tutta la mia solidarietà per quello che sta passando…spero di rivederlo presto in università.

    1/9/2008 at 1:03 pm

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