italia, cina

di a. pagliaro

7 Jul 2008

free italyIl sito La Privata Repubblica dell’amico Leonardo Bianchi ha pubblicato stamattina una finta intercettazione di una conversazione fra Berlusconi e Confalonieri. La finta intercettazione era verosimile ma, a un’analisi attenta, palesemente falsa. Era un eccellente pezzo di satira.

Il sito Dagospia, poco attento, la prende per vera. Ne parla prendendone le distanze e non linkando La Privata Repubblica.

La notizia della falsa intercettazione è quindi ripresa da Adnkronos: “Comincerebbero a circolare online presunte intercettazioni telefoniche (…) A darne notizia è il sito ’Dagospia’, curato da Roberto D’Agostino, che ha scelto di autocensurarsi e non rivelare l’indirizzo del sito. ’Sito -si legge sopra un grande punto interrogativo- mette in rete la telefonata Cav.-Fidel (prima o poi doveva accadere); intercettazione sull’utenza di Confalonieri - 23.04.08 / durata: 8:49 minuti e Dagospia si autocensura’.
Successivamente, a quanto apprende l’ADNKRONOS, l’intercettazione alla quale si riferiva il sito curato da Roberto D’Agostino sarebbe chiaramente falsa. ’Ormai e’ scoppiato quello che tutti potevano immaginare. Ciò che viene fatto oggi per goliardia viene preso per vera. E’ talmente andata avanti questa realtà di pornocrazia, tra sesso e politica, che non si riesce più a distinguere tra il vero e falso’, osserva D’Agostino, che a breve annuncerà la palese infondatezza del testo dell’intercettazione pubblicata su un sito registrato alle Antille, il cui indirizzo on line non è stato rivelato”.

Le “Antille” presso cui sarebbe stato registrato il sito è la società Aruba.it di Arezzo.

Leonardo Bianchi scrive a Dagospia: “Sono il responsabile di La Privata Repubblica. L’intercettazione è chiaramente falsa, vorrei una piccola puntualizzazione prima di trovarmi folle inferocite sotto casa. Grazie“.

Il re del buongusto D’Agostino, autore di Dagospia e del sito porno Dagosex, risponde: “Chiaramente? Mah, mica tanto. Comunque, tale manciata di cattivo gusto la riservi per i suoi amici più intimi“. Non toglietegli gli scoop se no si arrabbia.

Interviene il principe del foro Ghedini: “Si tratta con assoluta evidenza di un falso plateale completamente inventato e surrettiziamente costruito“. Lo riprende il Corriere della Sera. La strategia è intimidatoria: lo quereliamo. Ma se è un “falso plateale” quale il motivo della querela? Perché lui è un ragazzino senza soldi e voi una banda di avvocati miliardari?

L’Adnkronos batte una nuova notizia: “A quanto apprende l’ADNKRONOS, la magistratura romana sarebbe in procinto di oscurare il sito, registrato alle Antille, che ha pubblicato il testo di una falsa telefonata tra Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri”.

Passa qualche minuto e, incredibile ma vero, qualcuno (la Procura di Roma?) oscura il sito La Privata Repubblica che, al momento, non è più visibile. Non sono chiari i motivi, la scritta che appare è “Sito web in manutenzione”.

E’ una azione intimidatoria indegna di un paese civile. Il pezzo di Leonardo Bianchi, che io ho letto, era un intelligente pezzo di satira e non conteneva nulla di diffamatorio. Sono solidale con Leonardo Bianchi e invito chi mi legge a riprendere la notizia, denunciando lo scandalo di un sistema che sta iniziando a cancellare anche le più elementari libertà.

Berlusconi vada sereno alle Olimpiadi di Pechino. Si sentirà a casa.

postato in internet, politica

  • commento di Lameduck

    7 Jul 2008

    Ho riportato la notizia e il link al tuo post.
    Facciamo girare.

  • commento di SKA

    7 Jul 2008

    Scritto anche io dopo aver saputo da Jp. Potrebbe sgonfiarsi tutto a breve probabilmente, ma le minacce e le intimidazioni rimangono.

  • commento di Ted

    7 Jul 2008

    @ska: d’accordo che si possa sgonfiare la censura del momento, con un “server down”, ma a) non è detto che non arrivi; b) come dici tu, l’atteggiamento intimidatorio rimane.

  • commento di SKA

    7 Jul 2008

    Assolutamente ragione, mi riferivo a quello Ted infatti. Per ora è quasi appurato l’excess bandwidth e l’irraggiungibilità tecnica del server. Anche se non sono molto avvezzo a credere alle coincidenze. Le intimidazioni e le minacce sono partite, è probabile che la storia continui in peggio.

  • commento di Robinson

    7 Jul 2008

    L’Italia come la Cina, la censura regna sovrana e chi ha avuto il coraggio di riportare in chiaro quello che da settimane e’ fonte di cicalecci e discorsi da caserma viene oscurato.
    La Casa delle Liberta’ si rivela degna del peggior partito totalitarista nazicomunista e elimina dal web la presa per il culo del primo ministro infoiato e del suo presidente F.C. che amabilmente discutono della gnocca, primo motore immobile e artefice del miracolo della sollevazione dei peni e dei pesci.
    In questo bello spaccato di liberta’ Dagospia si adopera per levare alti peana e strali ai colpevoli del cattivo gusto.

    Cazziatone a Berlusconi?

    Meglio, pubblica ignominia a chi butta merda nel ventilatore, all’intelligente sito la privata repubblica, prontamente oscurata e portata al pubblico ludibrio per aver pubblicato il verosimile.

    Con i miei complimenti, caro Dagostino…

    Robinson, il naufrago…

  • commento di Robinson

    7 Jul 2008

    alti peana a se stesso, s’intende, che non si e’ prestato a fare da cassa di risonanza del cattivo gusto, secondo lui…

  • commento di stark

    8 Jul 2008

    C’è una piccola contraddizione, che poi sta alla base di tutto. Tu dici “La finta intercettazione era verosimile ma, a un’analisi attenta, palesemente falsa”. Era verosimile o palesemente falsa? Tutte e due le cose non è possibile. O era palese, o serviva effetivamente l’attenta analisi. La definizione di “eccellente pezzo di satira”, beh, mi fa pensare che tu non lo abbia letto, o forse abbiamo idee parecchio diverse su cosa sia o meno la satira. Non è che qualsiasi cosa contro Berlusconi è automaticamente satira. E il problema non è la volgarità (nella storia esistono da sempre satire volgarissime e allo stesso tempo eccellenti), quanto nel fatto che il pezzo sia stato confezionato e presentato come autentico, nello stile di un vero atto processuale. A partiti invertiti (un Libero, ad esempio, che ironizza a quel modo su Veltroni) ci saremmo tutti indignati. Così come non avremmo certo considerato “eccellente satira” lo stesso dialogo recitato, faccio un altro esempio, da due imitatori del Bagaglino. Per questo eviterei di fare di quel brutto pezzo un simbolo e del suo autore un martire del regime. C’è ben altro a cui pensare.

    Sull’inverosimiglianza del dialogo siamo tutti d’accordo, però toni e contesto avrebbero potuto ingannare un profano della rete (e non dimentichiamo che la quasi totalità dei navigatori lo è). Nelle battute del dialogo non c’era nulla di così inverosimile da palesare lo scherzo.

    Sulle ragioni della chiusura del sito mi aspetto una spiegazione molto più banale del mistero che si è creato, come un intervento deciso dal webhost, spaventato dalla risonanza della cosa, se non addirittura un effettivo problema tecnico o di banda. Aspetto di sapere.

  • commento di maia

    8 Jul 2008

    la peculiarità del pezzo è proprio questa, stark. Come tu stesso dici è palesemente falso eppure è verosimile e infatti per vero è stato scambiato.

    Poi se sia buona o cattiva satira, se sia divertente o meno, se sia volgare o meno, sono altri discorsi.

    Nessuno vuol fare dell’autore un martire.

    Si vuol sottolineare quanto è stata fatta grossa una cosa che è piccola piccola, uno scherzo di un blogger.

    Che certo non è Libero, né per visibilità, né tanto meno per RUOLO.

    Perdona, ma il paragone che hai fatto è veramente fuori luogo.

  • @Stark.
    1) Non vedo contraddizioni. Verosimile non significa vero.
    2) L’ho letto e lo trovo eccellente. Ma sulla qualità ognuno ha le sue idee.
    3) Libero non ha nessun autore in grado di fare satira.
    4) A Veltroni, che non mi piace e che ritengo una disgrazia per la sinistra italiana, va riconosciuto di parlare in ben altro modo.
    5) Gli imitatori del Bagaglino non fanno satira, tentano di fare comicità. Quindi non potrebbero mai recitare un pezzo così.
    6) Infine: la chiusura del sito è stata ordinata dalla magistratura di Roma. Confermato oggi dalla Polizia postale.

  • commento di stark

    8 Jul 2008

    Maia, credo stiamo su piani diversi. Per me “palesemente falso” e “verosimile” sono caratteristiche inconciliabili.

    Il “paragone” non era affatto un paragone, ma un mero esempio: era ovvio che un blog non ha la risonanza degli altri media che ho citato (ripeto che non conosco il blog, nè ho la possibilità di farlo, adesso: ho soltanto letto il pezzo in questione, e il mio giudizio si limita appunto al pezzo medesimo): evidentemente tutto è partito come uno scherzo destinato a passare più o meno inosservato.

    Lo scandalo che sia stato preso per vero prescinde dalla “qualità” del pezzo e, siamo tutti d’accordo, la dice lunga sullo stato dell’informazione eccetera. Ma questo non mi esime dall’esprimere la mia opinione. Ognuno è padronissimo di inventare intercettazioni e l’autore, intendiamoci, è stato bravissimo a renderla eccessiva ma verosimile - perché lo era, poche storie - e proprio per questo qualcuno ci è cascato: pirla lui, anzi loro e lo abbiamo detto tutti: la storia dell’oscuramento, poi, è da delirio e se verrà fuori che ci sono state effettivamente pressioni in tal senso sarò il primo a gridare allo scandalo.

    Mi sono soltanto permesso di definire il pezzo “brutto” perché non mi fa ridere (mi farebbe ridere se fosse vero, quello sì), né mi informa sui fatti. Si basa solo sull’abusata presunta trombata di Berlusconi, costruendo una situazione di dialogo che tutti ci eravamo immaginati, più o meno con gli stessi toni. Ma resta una falsità, della quale si viene avvisati solo all’ultima riga (a quel punto la maggior parte degli internettari ha già smesso di leggere). A parer mio, se sei costretto a scrivere “attenzione che è tutto falso” in coda a un pezzo che definisci satirico non è molto elegante. Quell’informazione doveva stare ‘dentro’ il testo, implicitamente, e non fuori.

  • commento di stark

    8 Jul 2008

    Antonio, leggo ora le tue repliche. Due piccole cose:
    La contraddizione è evidente. Verosimile significa che può passare per vero. Palesemente falso significa che non può.
    Il pezzo è eccellente anche per me, se per eccellente intendi ben costruito e perfettamente congegnato: dal punto di vista umoristico e satirico, non mi piace. Io avrei preso altre strade, per dire la stessa cosa: ma sono opinioni, chiudiamola lì.
    Veltroni parla in altro modo, certo, ma anche Berlusconi (finché non scopriremo il contrario) non è che si esprima così tutti i giorni, no?
    La chiusura del sito, se me la confermi, è una vera porcheria. Non c’è un motivo plausibile al mondo.

    PS. Potresti mettere la casella dei commenti un po’ più larga? è difficile scrivere qui dentro se si perde di vista l’inizio della frase.

  • Stark, la cosa importante è una: la Polizia postale ha confermato a Leonardo l’oscuramento.

    Sulla casella commenti: è in cantiere un update del template. Ancora un po’ di pazienza.

  • commento di Ted

    8 Jul 2008

    @sul template, molta pazienza.

    E’ ufficiale: il gestore di LPR ha ricevuto una nota di sequestro di due articoli da parte di Aruba.
    Ora sono cazzi.

  • commento di Ted

    8 Jul 2008

    Ah, il sito è oscurato.

  • commento di harlot

    8 Jul 2008

    Ora è tornato online senza i due articoli.

  • @harlot
    Intanto di consiglio di lasciare Aruba e trasferire il sito in un paese civile. Io uso l’ottimo Godaddy, americano. Costa molto meno e hai anche la possibilità di registrazione privata.

  • commento di maia

    8 Jul 2008

    stark, uhm… stai dandomi torto dandomi ragione???
    :)

  • commento di Ted

    8 Jul 2008

    @antonio: cosa che, appena ho tempo, faccio anch’io.

  • commento di maia

    8 Jul 2008

    in fondo è quel che si diceva sin dall’inizio, che la reazione non è assolutamente proporzionata al fatto.

    a prescindere dai cavilli sul contrasto fra inverosimiglianza (che comunque tu stesso hai attribuito al testo) e il fatto che il testo per vero è stato effettivamente preso…

  • commento di stark

    8 Jul 2008

    Maia, no: sto dicendo che il pezzo era inverosimile PER NOI, che siamo avvezzi al contesto della rete e se capitiamo sulla pagina di un blog satirico capiamo subito dove ci troviamo e con quale spirito cogliere quel che leggiamo.

    Però c’è un MA grosso come una casa. Un frequentatore “occasionale” della rete (il 99% per cento delle persone, diciamo, e tra esse sono comprese quelle che fanno e interpretano le leggi in merito) che fosse finito, magari da un motore di ricerca, su quella pagina singola, poteva BENISSIMO prenderla per vera. Non c’era nulla che suggerisse la sua falsità, anzi, l’intento dell’autore era esattamente l’opposto. Non c’era nemmeno la scritta “ATTENZIONE CHE NON E’ VERO”, che è stata aggiunta dopo, a polverone sollevato.

  • commento di maia

    8 Jul 2008

    oh, stark, va bene, eh.
    ho capito quello che dici, sin dalla prima volta.
    tu ci vedi una colpa grave dietro questa “ambiguità”, al punto da concentrare molta della tua attenzione su questo.
    io no.

    si può uscire dalla questione minore e dedicarsi al fatto rilevante o no?

  • commento di Luca

    8 Jul 2008

    Caro Antonio,

    premettendo che spero non ci sia nessuno strascico giudiziario e che trovo la vicenda una “bolla di sapone”, ho letto il testo delle finte intercettazioni, leggo poi il tuo post e proprio non riesco a farmi una ragione di questa tua frase “era un intelligente pezzo di satira e non conteneva nulla di diffamatorio.”
    Cosa ci sia di così intelligente nello scrivere che un premier pretende favori sessuali (per essere elegante) da un ministro e che per riceverli ha bisogno di ricorrere ad alcuni farmaci proprio non lo capisco.
    Questo, secondo te, era un eccellente pezzo di satira?
    Mah…resto perplesso… scusami, ma nutro forti dubbi su queste tue affermazioni.
    Fare satira è difficile, difficilissimo e il tuo amico Leonardo ha dimostrato di non saperla fare, tutto qui!
    E’ stata una stronzata, tutto qui ;)

  • commento di Sauro

    8 Jul 2008

    @Luca: sei uno di quelli che giudica le cose di Luttazzi volgari? Per capire, eh? La satira voleva più che altro prendere in giro certa stampa che certe cose (i pompini, i favori sessuali, le intercettazioni prurigginose) le fa passare come informazione (invece che come cazzi squisitamente privati). E’ chiaro che, per prendere in giro una cosa simile, ci dovessero essere gli elementi prurigginosi, chiaramente inventati.

    @ Stark: Il polverone l’ha sollevato un giornalista che non controlla le fonti (quindi non sa fare il suo lavoro), e che non capisce, nel 2008, cosa sia un blog di satira e cosa non lo sia (e quindi non sa fare il suo lavoro, perchè un giornalista che lavora per un sito internet certe cose DEVE saperle). Tutto il casino è successo perché un tizio ha spacciato per vera una cosa palesemente falsa. Io, guarda un po’, denuncerei il giornalista che non ha capito niente, non ha capito dove si trovava, non ha capito che la cosa era palesemente falsa, non ha capito che Aruba è l’hosting (non l’isola delle Antille). Se non capisci dove sei, prima di pubblicare una cosa presa dalla rete spacciandola per vera, forse è il caso che prima ti informi. E dopo, quando ti sei informato, che cambi mestiere. Io ho spinto per un paio d’anni carriole piene di mattoni e cemento, un’attività onorevole e utile alla società: può farlo anche lui. E comunque l’intera storia è riassumibile con la seguente formula: Blogger 22enne vs. Belrusconi/Confalonieri/Ghedini. vedi un po’ te se è il caso di stare a vedere che “forse” non si capiva. Non si capisce se no si ha i mezzi per capire; se non si ha i mezzi per capire, ci si astiene.

  • @Luca
    La satira «è quella manifestazione di pensiero talora di altissimo livello che nei tempi si è addossata il compito di castigare ridendo mores, ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone, al fine di ottenere, mediante il riso suscitato, un esito finale di carattere etico, correttivo cioè verso il bene.» (Prima sezione penale della Corte di Cassazione, sentenza n. 9246/2006)

    In questo senso il pezzo mi pareva eccellente. E che fosse eccellente lo dimostra anche la reazione scomposta della Banda Berlusconi.

    @Sauro
    I pompini non sono più un fatto privato se sono rilevanti nella composizione di un governo. L’informazione deve parlarne. Le intercettazioni, quelle vere, devono essere pubblicate.

  • commento di Sauro

    8 Jul 2008

    Tendenzialmente sono d’accordo con te. Anche se alla fine i criteri con cui un presidente del consiglio sceglie i suoi ministri possono essere i più vari, come dimostra il fatto che ministri lo sono stati (per fare due nomi) Mastella e Calderoli. Il problema non è un premier che sceglie i suoi ministri in base ai suoi criteri (criticabili o meno che siano), il problema è che la gente voti in massa quel premier lì dal ‘94.

  • commento di stark

    8 Jul 2008

    So benissimo cos’è la satira, e citare Luttazzi sta diventando un alibi di molti per poter dire quel che pare a loro. Da mau ho scritto che Luttazzi, che pure quanto a volgarità (ma NON è la volgarità il problema) e linguaggio esplicito non è secondo a nessuno, sta ben attento a non incappare in dichiarazioni calunniose o arbitrarie, che gli costerebbero miliardi. Togliete S.B. e metteteci il vostro nome, in una pagina così. Non pensereste fosse diffamazione? Qua siamo un po’ traviati nelle nostre opinioni dal fatto che si parli di Berlusconi, secondo me. Quella del tizio non è satira, ne buona né cattiva, ma per le nostre leggi è calunnia. Non pensare alle conseguenze di quel che si scrive è un lusso che nessuno può permettersi, oggi.

  • commento di Luca Pontini

    8 Jul 2008

    @ Antonio
    “…ovvero di indicare alla pubblica opinione aspetti criticabili o esecrabili di persone”.
    Ci sono le prove che Berlusconi costruisca il suo governo mediante esame di tipo fellatio? Ci sono prove che Berlusconi faccia uso di pillole per gestire la sua vita sessuale?
    Hai ragione citando quella sentenza, la satira deve riproporre in chiave certi elementi, certi atteggiamenti e comportamenti, non invenzioni. Ecco che la satira diventa calunnia.

    E controbatto anche al tuo “eccellente” vista la reazione: le intercettazioni sono un argomento caldo e persino controverso di questi tempi e mi sembra innegabile dire che sono uno strumento da maneggiare con cura, non da censurare ma da filtrare, riferendomi alla loro pubblicazione.

    Perchè non essere una volta tanto sinceri ed ammettere che appoggiate questa “satira” solo perchè antiberlusconiana?
    Sareste molto più coerenti.

  • commento di viviana

    8 Jul 2008

    la forza del pezzo era - a mio parere - proprio la verosimiglianza. Il fatto che una vicenda assolutamente improbabile e grottesca, per non dire laida, sia coì altamente probabile e in sintonia con il reale, anzi il reality italiano è quello che rende questo pezzo efficace (e quindi aggiungerei pericoloso e perseguito). In fondo tutte le bufale più memorabili e riuscite avevano questo in comune: mettevano il dito nella piaga. Dalla paranoia americana per Welles alla precaria democrazia italiana per uno storico falso scoop di Mixer.
    Detto questo, se anche si fosse trattato di satira mal riuscita e volgare, questo non ridurrebbe di una briciola la gravità del fatto.

  • commento di Luca

    8 Jul 2008

    @Sauro says “E’ chiaro che, per prendere in giro una cosa simile, ci dovessero essere gli elementi prurigginosi, chiaramente inventati.”

    Sarebbe stato oppoturno, trattandosi come dite voi, di satira, che ci fosse stato almeno un elemento di verità. Se poi dai un’occhiata al sito in generale, mi sembra che gli attacchi a Berlusconi non manchino. Siamo sicuro che il suo bersaglio fosse proprio la stampa?

    Coerenza…

  • @Luca
    Dunque per fare satira dobbiamo prima avere le prove? Boh. Questa sinceramente è una dichiarazione più da nota politica del tg1 (uno a scelta fra Bondi, Bonaiuti, Capezzone) che da commento su un blog.
    Le prove vanno bene per i tribunali.
    Se poi cerchi “elementi di verità”, nella satira di Leonardo ne trovi a bizzeffe. Basta conoscere i personaggi di cui si parla, ascoltare le intercettazioni reali e magari usare un po’ la testa, cosa sempre più rara nel paese mediaset.

    Tutto ciò distoglie però dal problema reale: l’azione fascista di oscuramento del sito senza che sia stato commesso un reato.

  • commento di Luca

    8 Jul 2008

    Ok, prove è una parola forte per un blog ma elementi di verità va benissimo.
    Non andrò oltre in questa discussione perchè mi sembra evidente da molti vs. commenti (tuoi in particolare) e termini usati (Banda Berlusconi, paese mediaset, azione fascista,…) che non parliamo di satira ma semplicemente di politica.

    Caro Antonio, non andrò avanti nella discussione non perchè non accetto le idee altrui bensì perchè mi piace parlare con persone a carte scoperte. Mi spiego meglio: io non sindaco sulla tua/vostra idea politica, sono qui a commentare un fatto (oggettivo). Se poi questo è invece solo un pretesto per un attacco politico gratuito allora questa discussione non ha più senso di esistere. Tutto qui.

  • commento di adrix

    8 Jul 2008

    i miei cinque eurocent:
    - il fatto che D’Agostino ci sia cascato con tutte le scarpe mostra che un disclaimer a chiare lettere (del tipo “Questa conversazione ce la siamo immaginata noi”) ci sarebbe stato non bene ma benissimo;
    - la reazione del sunnominato D’Agostino mostra una coda di paglia di singolari proprietà autocombustibili;
    - Sono d’accordo con Stark: l’oggetto del post è talmente “calamitante” da rendere inevitabile la lettura da perte di un pubblico non avvezzo a certi metalinguiaggi che per gli abitanti della Rete più esperti sono evidenti, quelli che rendono per noi “palesemente falso” un “falso verosimile” come quello.
    - Pur solidale con Leonardo gli suggerisco di corazzare il suo output creativo un po’ meglio in futuro.

  • commento di peppeg

    8 Jul 2008

    Mi inserisco anche io, brevemente…

    Il pezzo purtroppo non l’ho letto.
    Non ho collegato e pensare che il blog in questione è uno dei miei preferiti…

    Credo fortemente che ogni comunicazione abbia un senso soltanto all’interno di un contesto.

    Se avessi letto la notizia su ANSA avrei pensato una cosa, se l’avessi letta su LPR ne avrei pensata un’altra…

    La colpa, se così vogliamo chiamarla, non può essere di chi scrive sul suo blog delle cose verosimili… perché all’interno di quel contesto sono perfettamente sensate e sotto la giusta luce…

    La colpa, se così vogliamo chiamarla, non può che essere degli “strilloni”, di chi superficialmente legge e non capisce in che contesto si trova, se poi ci aggiungiamo che gli strilloni per contenuare ad esserlo devono continuamente trovare del materiale, caldo, che ancora respiri…

    Ancora non riesco a capire cosa possa aver fatto di male LPR…

    per caso scrivere cose “verosimili” è diventato reato?

    ciauuuu
    peppe
    g

  • commento di S.A.

    9 Jul 2008

    Certo ogni volta che si attiva la censura si percepisce una falla nella ’sicurezza democratica’.

    Mi sembra di tornare ai tempi di D’Alema contro Forattini, che di censura in censura ha fatto - inoltre - sborsare cospicue somme di denaro al big della satira.

    Vedo che cambiano i tempi e i soggetti, ma la sostanza è la medesima.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    @Peppeg

    Se non hai letto il pezzo e quindi queste false intercettazioni, come fai a parlare di cose verosimili?

    L’Italia è già un Paese pieno di casini, smettiamola di crearne degli altri solo per il gusto di sparare a zero contro tutti. Questo è il vero male dell’Italia e questo il vero male di internet: con un blog o altri strumenti ci sentiamo tutti in diritto di dire quello che vogliamo anche se, come nel caso di LPR, non abbiamo nulla da dire.

    @A. Pagliaro

    Complimenti per il titolo “Prove di dittatura” e concordo con Luca, questi sono attacchi personali a Berlusconi e basta.
    E poi, visto che chiedete tutta questa libertà, perchè non date anche a Berlusconi la libertà di poter tutelare la propria immagine di uomo, padre, marito, politico e imprenditore? Lui non ha la libertà, se vuole esercitarla, di difendersi da quella che, secondo lui ma anche secondo molti altri (evidentemente siamo tutti “limitati mentalmente”), è solo una calunnia e un’offesa nei sui confronti?
    O la libertà è solo un diritto di noi cittadini?

  • commento di phoebe

    9 Jul 2008

    Perchè la cosa non mi sorprende affatto?
    Massima solidarietà a “La privata Repubblica” e un invito a riflettere: possibile che il cavaliere pensi solo a difendersi da tutti i cattivi comunisti mangiabambini che ce l’hanno con lui? Ma non c’ha un lavoro da fare? Ah, già. Non ce l’ha. Mica è il Presidente del Consiglio di una Italia che va a rotoli!

  • commento di phoebe

    9 Jul 2008

    @Tommaso: io ho un blog e ci scrivo quel che mi pare, pure (anzi a volte soprattutto) Berlusconi dittatore. Se lo scrivessi su un volantino sarebbe diverso? Si chiama libertà di espressione, ma forse non la conosci.

  • @Tommaso.
    Scusaci. Hai ragione, viva la Libertà. Ora torna a guardare Retequattro.

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    eddai, antonio, quello di tommaso è chiaramente un commento ironico!
    “ci sentiamo tutti in diritto di dire quello che vogliamo” suvvia… eddai… aborrrrrro….

    è una provocazione, no?

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Maia, grazie, in effetti era una provocazione ironica ma qualcuno non l’ha capita.
    E questo mi sorprendo perchè finora si era parlato di “certe frasi in determinati contesti vanno capite” ma evidentemente questo vale solo per Berlusconi…

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    @phoebe

    Tu sul tuo blog o sul volantino puoi scrivere quello che vuoi, nessun problema. Però è anche giusto prendersi le proprie responsabilità o no?
    La democrazia è un mondo fatto di diritti e doveri, se no sarebbe troppo facile.
    Per cui LPR, a parer mio, poteva scrivere qualsiasi cosa sul blog ma se ne prende le sue responsabilità.
    Ora, Berlusconi è un personaggio pubblico per cui si mette nella posizione di ricevere anche delle critiche. La stessa cosa accade ad un blogger che esterna pubblicamente attraverso internet le sue opinioni. Per cui se IO voglio criticare LPR per aver detto certe cose sono liberissimo di farlo perchè lui si è messo in queste condizioni.
    Altra considerazione: Phoebe, tu hai un blog…bene, non lo conosco ma presumo che ci si possa trovare il tuo nome reale (magari anche no ma la maggior parte dei blogger lo fanno). Ora, per le tue idee, io potrei scrivere sul mio blog un pezzo assolutamente inventato in cui ti apostrofo nei peggiori modi possibili, inventandomi tue malefatte o altre nefandezze. Secondo il vostro pensiero di libertà, tu non potresti dirmi nulla, dovresti accettare percè questa è la mia libertà di scrivere ciò che voglio su chi voglio. E’ così?

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    (prego tommaso, dovere)

    no, non è ESATTAMENTE così.
    le false intercettazioni di LPR non sono completamente campate in aria.
    si basano su precedenti atteggiamenti e considerazioni del cavaliere verso le donne, su un’evidente “predilezione” dello stesso verso la carfagna e su intercettazioni che non sono state pubblicate, ma sul cui contenuto, diciamocelo, si sta parlando da settimane.
    tutti sanno cosa c’era in quelle intercettazioni.
    non se ne conosce il tono preciso, né le parole effettivamente usate.

    ma è credibile (è questo il bello del pezzo di LPR, è questo che cercavo di spiegare ieri a stark) che il cavaliere in privato su tale argomento possa davvero dire quelle cose!

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    per dire, se tu leggessi il mio blog e in base ai pezzi che scrivo tu pubblicassi un post in base al quale sembro sommamente fatua e superficiale, non ti denuncerei di certo.
    baseresti questo tuo giudizio su quello che pubblicamente di me offro.

    al massimo verrei sul tuo blog e comincerei a battagliare a suon di polemica infinita :)

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Maia, ma hai letto cosa ha scritto LPR?
    Onestamente, passare dagli apprezzamenti di Berlusconi alle frasi riportate in queste false intercettazioni è veramente esagerato e, scusami, non posso considerarlo satira, in nessun modo.
    Si parlava in modo volgare di pompini, leccare palle, ditalini, ecc…
    E termini con “ma è credibile che il cavaliere in privato su tale argomento possa davvero dire quele cose!”…ma su che basi parli?, è un tuo pensiero ma di certo non dà autorevolezza nè alla fonte nè al messaggio.
    Allora scusami ma potresti pensare che in rpivato ognuno di noi faccia la stessa cosa e dica le stesse frasi. La parola “credibile” è assolutamente inappropriata.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Leggo ora il tuo secondo post…
    Scusami ma mi ripeto: hai letto le false intercettazioni?
    Una cosa è dipingerti “sommamente fatua e superficiale”, una cosa è dipingerti come è stato dipinto lui.

    Sii onesta, ti prego, se no non ha senso discutere. Se io adesso scrivessi un pezzo sul mio blog in cui m’invento sia tu al centro di un incontro sessuale come quello descritto da LPR, cosa faresti? Mi denunceresti o no?

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    perdonami tommaso.
    se tu scrivessi cose del genere su di me mi arrabbierei molto.
    perché sarebbero cose prive del minimo fondamento.
    su cosa ti baseresti? sul niente.

    il caso delle finte intercettazioni (che volevano essere satira, magari mal riuscita, ma pur sempre satira, quindi, ti ricordo, non dovevano riportare “per filo e per segno” quello che è stato effettivamente detto, ma possono inventare provocatoriamente partendo da spunti reali) è diverso.

    la provocazione sta proprio in questo: partendo dalle ripetute dichiarazioni del presidente, durante le quali lui dimostra un assoluto disprezzo della donna in quanto essere pensante e la presenta sempre come moglie, madre, amante , comunque sempre dipendente da un uomo.
    quando dice: vedete che differenza fra destra e sinistra, le donne belle le abbiamo tutte noi, come se l’unico modo per una donna di stare in politica sia quello di essere COMPAGNA di un UOMO politico, beh, denuncia la propria visione del mondo femminile.

    quindi quando escono indiscrezioni sul vero motivo per cui la sua prediletta, senza la minima esperienzam, senza il minimo requisito, viene fatta ministro, è facile davvero facile tirare le somme

    a questo punto nasce il pezzo satirico (magari mal riuscito, magari troppo volgare) che mette tutti questi elementi insieme.
    provocando

    davvero non vedi la differenza?

  • commento di fara

    9 Jul 2008

    Se questo fosse un paese civile e democratico questi problemi non si porrebbero.
    Ma evidentemente non lo è e molti non se ne sono ancora accorti

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    scusa, per la fretta ho citato male il presidente.
    ma avrai capito a quale uscita mi riferivo.

    ed ho troncato un pensiero.
    dunque, il contenuto “generico” è “verosimile” visti i precedenti del cavaliere.
    cioè è altamente probabile che per lui una donna bella sia davvero un oggetto sessuale.

    il turpiloquio usato è chiaramente esagerato.

    è quello che intendevo sin dall’inizio quando dicevo che il pezzo era insieme verosimile e palesemente falso.

    l’esagerazione, il grottesco, la provocazione son strumenti tipici della satira.

    per me quella è satira.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Scusami Maia, vorrei premettere che io non difendo a priori Berlusconi tant’è che non voto neanche per lui, mi sembra doverosa come precisazione.
    Detto questo penso che il pezzo fosse davvero volgare e che di satira non si trattasse. Se rileggi i commenti a questo post, vedrai che Sauro, rispondendo a Luca, scriveva che la satira era invece per prendere in giro i giornalisti.
    Insomma, mi sembra che ci siano le idee confuse su chi fosse il bersaglio….

    Si dice che in Italia siamo tutti allenatori, mi sembra che qui allora siamo tutti un pò investigatori perchè sappiamo bene cosa c’era in quelle intercettazioni senza averle lette. Io non condivido questo.
    Se poi vuoi continuare dicendo che tutti sappiamo cosa c’era nelle intercettazioni, allora non ha senso discutere. Mi scuso ma io non ho la supponenza di sapere cose che non ho mai visto e sentito.

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    mi dispiace, io pure odio la supponenza.

    per questo non pretendo di sapere quello che c’è scritto in intercettazioni che non ho letto.

    qui però è da settime che si parla di queste intercettazioni, addirittura ci son state delle dichiarazioni ufficiali in merito.

    e il paese è giorni che ci impazza dietro.

    quindi la provocazione secondo me ra doppia: verso il presidente e il suo modo di vedere le donne, verso la mania delle intercettazioni che ha preso tutti.

    compresi quei giornali che adesso fanno le ramanzine.

    fino ad ora avevo parlato solo della prima parte perché l’argomento della nostra discussione era berlusconi.
    o no?

  • commento di Luca

    9 Jul 2008

    Il fatto che il paese impazzisca dietro alle intercettazioni non è una giustificazione.
    Se verranno fuori i testi o se Berlusconi venisse incriminato per qualcosa relativamente a queste intercettazioni, sarei il primo a condannarlo.
    Ma fino a prova contraria sono contro a queste forme di attacco personale, soprattutto se fatte più con volgarità che con intelligenza.

    E questo dev’essere valido per chiunque, altro principio di una società civile come viene richiesto da molti lettori di questo blog.

    Io non voglio influenzare politicamente nessuno, credo solo che la vs. difesa a spada tratta di LPR sia solo dovuta al vs. pensiero su Berlusconi e non al vs. parere sulla vicenda.

    In merito alla seconda parte, sono contento per la gaffe fatta da Dagospia per aver voluto dare spazio ad una fonte senza autorevolezza. La verifica delle fonti è uno dei capisaldi del giornalismo.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Condivido quanto appena scritto da Luca.
    Berlusconi è un personaggio controverso ma, scusatemi, ditemi quali dei personaggi pubblici (politici, sportivi, altro) non lo sia?
    Nessuno deve santificarlo ma è altrettanto giusto non crocifiggerlo.
    Detto ciò, leggendo LPR ho pensato che fosse un’uscita di cattivissimo gusto, molto volgare e senza basi verificate e verificabili.
    Posso pensare questo Maia?

    Tu sei liberissima di pensare ciò che vuoi ma sei la prima ad ammettere di non conoscere a fondo la verità non avendo sotto mano il testo delle vere intercettazioni.
    Stiamo parlando di fumo…tutto qui.
    Voi avete cercato un pretesto, a mio modo di vedere, per attacacre Berlusconi, io, forse, per difenderlo una volta tanto.

  • commento di peppeg

    9 Jul 2008

    mmm

    Tommaso confermo di non aver letto il pezzo in questione, ma avendo letto anche altri post di LPR credo di aver capito il tono… o il modus con cui vengono scritti…

    forse anche io sono un po’ così…

    il metatag “description” mi pare indicativo: La tua informazione, il nostro servizio. Fomentiamo la disinformazione sistematica

    ma anche tra le keyword (che non avevo mai guardato prima, sto facendo questa ricerchina così… per convincermi che comunque si poteva capire che tipo di fonte fosse, prima di abboccare… se di abbocco possiamo parlare e non di altro…) ce ne sono alcune che indicano un percorso: pop culture, convergence culture, quarto potere…

    ma anche altri particolari mi danno il senso, generico, confuso, non certo, che l’autore abbia un certo tipo di gusto, di forma mentis o che si “sforzi” di portare avanti una linea di pensiero…

    Con questo non voglio difendere LPR per “partito preso”…

    La discussione qui rischia la “deriva” perché si mescolano critiche politiche, giudizi sulla competenza o meno di alcuni personaggi pubblici e via discorrendo…

    Io voglio difendere l’idea che seguire una propria linea editoriale, che poi il bersaglio sia questo o quello a me non importa mica, sia ancora possibile… Tutto qui…
    (nel rispetto dell’altro ok, ma senza che l’altro sia troppo permalosetto… ‘ché scrivere oscenità è osceno chiaro, ma non è l’unica cosa oscena a questo mondo… lo sono anche altre cose, come la corruzione, la concussione, i brogli, le mistificazioni…)

    Sono certo però che debba essere l’intelligenza a guidare le nostre riflessioni e quello che pubblichiamo, consapevoli di quello che vogliamo e cosa vogliamo raggiungere…

    Un “tipo”, non ricordo se Karl Kraus o chi per lui, tempo fa diceva: la censura è l’ossessione di chi è privo di fantasia, o una cosa del genere ma il senso è quello (sempre che sia stato abbastanza bravo/cretino da farlo trasparire)…

    Con questo che voglio dire?
    Bho!

    :D

    LPR ha dato “loro” quello che volevano…
    Ha gettato l’esca, forse non immaginava neanche di sollevare tutto questo polverone, se così fosse ha sottovalutato il “potere” di internet… Se voleva alzare deliberatamente questo polverone c’è riuscito…

    Posso perdonare nel primo caso la sua inesperienza, anche se la legge non l’ammette comunque, ma non comprendo invece chi il giornalista lo fa davvero e abbocca come una sarda…

    Non credi sia più pericoloso od osceno questo?
    (cioè se io compro un rolex che il venditore mi dice essere d’oro massiccio 24K a 2euro e poi grido: ah ah aaaaaa mi hanno truffato…)

    pour parler
    peppe
    g

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    L’errore di Dagospia è palese e non ho mai detto il contrario,
    Ma su Slideshare puoi trovare il testo delle false intercettazioni e sono sicuro che, leggendole, sarai anche tu d’accordo che abbia superato una certa soglia. Ed è un linguaggio diverso da tutto il resto del suo blog per cui anche quello è stato fatto ad hoc per rendere più credibile, a mio avviso, la notizia. Detto questo ribadisco e sottolineo la gaffe e l’errore di Dagospia e ADRKRONOS poi.

    Ti prego, leggi il testo e poi dimmi se un pò si può essere “permalosetti”…

    L’avessero fatto a me, di certo avrei sporto denuncia, senza ombra di dubbio!

    Altra cosa, per essere un pò corretti: Berlusconi e Confalonieri non hanno ancora sporto denuncia bensì la Procura si è mossa d’ufficio, questo nessuno l’ha detto. Why?

  • commento di peppeg

    9 Jul 2008

    Appena finito di leggere, grazie per l’indizio…
    ;)

    Credo che avrebbe potuto veicolare il senso anche senza quelle volgarità…

    E magari un linguaggio più aulico ed altisonante avrebbe amplificato l’effetto “comico”…

    A dire la verità probabilmente uno dei “pezzi” di LPR che mi piace meno, quello che meno mi ha fatto sorridere o pensare…

    Potrebbe essere che abbia volutamente utilizzato un tono così scurrile e volgare per diversi motivi, anche opposti tra di loro, da un lato per caratterizzare ancora più negativamente le persone investite in questa “cosa” dall’altro per renderla ancora meno credibile (un linguaggio ipoteticamente molto distante, nell’immaginario collettivo, da come dovrebbe esprimersi un’alta carica dello stato ed un uomo “pubblico”, seppure in conversazione privata…)

    (lunga pausa di pensiero, fumerei una sigaretta se non ci fossero 73 gradi sotto alla scrivania, luogo dal quale scrivo abitualmente)

    Alla fine credo sia “giusto” quello che sta succedendo [post sequestrati ed in attesa di giudizio] o per lo meno “prevedibile” all’interno di un paese semi.civile come il nostro… E che sia un pochetto esagerato, in questo caso gridare: Cina Cina!

    Almeno in questo specifico caso…
    Ed almeno secondo me…

    [Sarei curioso di conoscere anche l'altro articolo "sottoinchiesta"...]

    un aggiornato
    peppe
    g

  • “Altra cosa, per essere un pò corretti: Berlusconi e Confalonieri non hanno ancora sporto denuncia bensì la Procura si è mossa d’ufficio, questo nessuno l’ha detto. Why?”

    FALSO.
    Nessuna procura può perseguire d’ufficio il reato di diffamazione. Non è un reato perseguibile d’ufficio. E’ necessaria la querela. La querela l’ha fatta (va be’, diciamo che l’ha firmata) la signora Mara Carfagna.

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    oddio!
    tommaso!
    tommaso!!
    tommasoooooooo!!!

    guarda! guarda qua, guarda che ho trovato!

    http://www.vernacoliere.com/edicola/locandina.gif

    diomio, che schifo, è inconcepibile, non siamo un paese civile!
    dico io, dove sono le prove che il papa e berlusconi si sono dati un bacio in bocca?
    ma soprattutto, dove, mioddio, mi chiedo dove c’è mai stato scritto che poi il papa si sia fatto dei gargarismi!
    questa è vile diffamazione, questo è mettere in giro la falsa voce che il Presidente del consiglio abbia la fiatella!

    altro che denuncia, altro che scomunica.
    qui ci son gli estremi direttamente per l’estrema unzione!

  • commento di jozmile

    9 Jul 2008

    Ho riportato la notizia e indirettamente (grazie a galatea) ti ho linkato. Al di là di tutto secondo me la cosa grave rimane solo una: è stato censurato il pensiero di un cittadino.

    Al di là di tutto, solidarietà a Leonardo Bianchi.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Complimenti a tutti per la libertà di pensiero…visto che non sono d’accordo con voi mi attaccate e prendete per il culo.
    Questa è la vostra coerenza!

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    oddio tommaso, ridi, ridi ogni tanto, fa bene, ti assicuro!

    era uno scherzo innocente (con una piccola morale in sottofondo, che però ovviamente salti a piè pari per concentrarti sulla presunta offesa ricevuta.

    uhm… chi mi ricordi?)

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Io non ho mai attaccato nessuno, ho solo riportato la mia idea in modo, mi sembra, educato.
    Voi chiedete una società civile inc ui ognuna abbia l’opportunità di esprimere la sua idea ma siete i primi che vi opponete a chi prova a dire la sua.

    Vorrei fare solo i complimenti (davvero sinceri) a Peppe: ha letto il testo delle intercettazioni e ha modificato la sua idea. Non gli faccio i complimenti perchè si è un pò più avvicinato la mia ma perchè ha avuto l’onestà intellettuale di mettere in discussione la sua prima valutazione. E questo è un gesto che denota intelligenza e voglia di creare un dialogo che sia costruttivo. Poi ognuno giustamente ha le sue idee e le porta avanti.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Maia, odierai pure la supponenza però la morale agli altri la fai spesso eh? ;)

  • commento di maia

    9 Jul 2008

    tommaso, sul serio era per ridere.
    e per esemplificare cosa intendevo in maniera scherzosa.

    penso ti farebbe bene se ti rilassassi. mica dico tanto, appena appena, per gustarsi una battuta.

  • Questa non è una chat. Grazie.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Onestamente non è un problema, non mi arrabbio per la politica per nessun motivo, non ho mai iniziato e dubito inizierò oggi.
    E non avrei mai iniziato questa lunga (e senza fine) discussione se non mi fosse caduto l’occhio su una piccola mancanza nel dialogo: una controparte. Tutto qui.
    Diciamo che, pur non essendo proBerlusca, sono un pò infastidito da chi lo attacca dal primo giorno, soprattutto dopo l’operato del Governo uscente.

  • commento di Tommaso

    9 Jul 2008

    Ok, scusa A. Pagliaro, pensavo di essere LIBERO di scrivere. Scusa!

  • commento di harlot

    9 Jul 2008

    Tommaso: preparati, perchè sarai querelato.

    AVVERTENZA - Non è vero quello che è scritto sopra.

    Eddai eh.

  • commento di stark

    9 Jul 2008

    Dico le ultime cose, prima che il dibattito si spenga. Premetto anche io che Berlusconi è una persona verso cui nutro sentimenti assai poco nobili e sono semplicemente schifato dal fatto che mi rappresenti.

    Ma NON E’ QUESTO IL PUNTO. L’ho detto e lo ripeto. Dimentichiamoci, per un momento, che si tratta di Berlusconi, uno che ha la fama di maschilista e donnaiolo impenitente eccetera.

    Veniamo ai fatti. Il post oggetto della discussione riportava, spacciandolo per vero, un dialogo FALSO. Un dialogo che chiunque avrebbe potuto leggere prendendolo per genuino. Un dialogo che, senza ombra di dubbio, infanga la reputazione delle persone interessate; ancor più grave poiché NON ESISTE IL MINIMO RISCONTRO DI REALTA’. Non andiamo a raccontare le storielle che “il dialogo si basa su precedenti atteggiamenti e considerazioni del cavaliere verso le donne, su un’evidente predilezione dello stesso verso la Carfagna”. C’è una differenza abissale tra gli atteggiamenti di Berlusconi, sia pure deprecabili, e le parole inventate da Bianchi.

    Un dialogo non lo puoi desumere. E se lo desumi, devi scriverlo a chiare lettere che è una tua invenzione. Fin dall’inizio.

    Pensate al vostro nome associato a un dialogo del genere. Se non è diffamazione questa, beh, ditemi cos’è la diffamazione. Sarebbe diffamazione anche ammettendo che Berlusconi e la Carfagna avessero fatto davvero ciò di cui si sta parlando (e io, beninteso, son convinto di sì)! Perché non si può, inventare dialoghi e farli passar per veri. E il paragone col Vernacoliere non regge. Nessuno potrebbe scambiare il Vernacoliere per un giornale “serio”, ma su internet c’è da stare molto più attenti. Uno cerca su google, mettiamo il caso, “intercettazioni di Berlusconi” e finisce su quella pagina. Non ha nessun elemento che suggerisca il contesto satirico del sito, anzi, è facilissimo che la prenda per vera. E infatti è successo.

    Chi parla di “Censura del pensiero di un individuo” non ha, a mio parere, colto il merito della questione. O forse -come credo la maggior parte delle persone che si sta esprimendo in questa e altre sedi- non ha nemmeno letto il pezzo in oggetto. Lì non c’era nessun pensiero. C’era l’intenzione, certo, di far satira: ma la linea tra satira e diffamazione è ben sottile, e bisogna essere molto avveduti per camminarvi rasente senza mai superarla. In questo senso, non posso che dar ragione a Tommaso: siamo un bel pezzo al di là.

  • commento di peppeg

    9 Jul 2008

    Ringrazio Tommaso per il complimento ;)
    (l’ho apprezzato di cuore)

    Per l’esempio relativo al Vernacoliere, credo anche io che sia un po’ diverso…

    Immaginate che il Vernacoliere avesse descritto con gli stessi termini, con i quali si descriveva nel post di LPR il “presunto” rapporto tra le parti, la relazione tra il papa e berlusconi… Cosa diversa è il “bacino”…

    Per me, che non sono affatto un berlusconiano, è molto, ma molto, più satira questa breve frase che ho raccattato su tumblr casulamente:

    L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (di bocca). http://tinyurl.com/6gdsnc

    Esprimendo lo stesso concetto, in fondo…
    (e lasciando immaginare molto più di quello che dice)

    Detto questo ribadisco, comunque, la mia solidarità a LPR, sperando che da questo “increscioso malinteso” ne scaturisca soltanto esperienza e niente altro…

    (se invece ci si vuol indignare c’è del “materiale” che a me ha lasciato perplesso, per lo meno… mi riferisco a quello che è successo a Carlo Ruta ed al suo sito accadeinsicilia… condannato per stampa clandestina pochi giorni fa…)

    cordialmente
    peppe
    g

  • commento di Paolo

    12 Jul 2008

    Provo a spiegarmi con un’analogia. Mettiamo che inizio a stampare e distribuire banconote false - con un qualsiasi pretesto: critica alla società consumistica, sensibilizzazione in merito al caro vita, o altro. Per me il falso può anche essere evidente, ma se sulle banconote non c’è la scritta “fac simile” sto commettendo un reato. E devo accettarne le conseguenze.

    Glisso sull’incompetenza dei giornalisti e la verifica delle fonti. Ci sarebbe troppo da discutere. Ma potete leggere sul blog di Attivissimo la storia dell’I-Doser, se non lo avete già fatto.

  • Guzzanti padre ora afferma però che non sono solo dicerie quelle che sono susseguite all’uscita delle intercettazioni, fossero state false avrebbe difatti fatto come Prodi, pubblicatele pure non ho niente da nascondere, invece il puffo ha fatto perfino una legge che vieta di pubblicarle a rischio della galera per quei giornalisti fuori linea P2…
    Che poi Guzzanti padre si stia comportando come quello che esce dal campo col pallone e lo dice alla mamma, è cosa patetica, ma questi sono i tempi e questi sono i politici che ci ritroviamo. Petetici.

  • Qui nessuno ha mai pensato che si trattasse di dicerie, eh.

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