la sofferenza delle lingue e dei lombrichi
di a. pagliaro
Mentre Fabio Fazio si sdraia per terra, si dissocia e si scusa - sì, sì, il lombrico lo faccio io - finalmente viene chiarito il motivo per cui Schifani non entra nel merito di quanto raccontato da Travaglio in tv. Ce lo spiega “il Giornale” in un illuminante articolo di tale Caprettini in cui i talebani Travaglio e Di Pietro sono chiamati mullah Tra-vahglio e Osama Di Pietroh. Schifani “si morde la lingua per non poter strillare la sua, visto l’incarico super-partes. E ci soffre non poco”.
Quindi è l’incarico super-partes che non gli consente di spiegare le ambigue frequentazioni. Ora è tutto chiaro. Certo che è uno strano modo di intendere il rispetto del ruolo. Quali sono le partes di cui lui dovrebbe essere super? No, perché qui non si parla di destra e sinistra, si parla di mafia. Renato, sempre super-partes? Per dire, in un paese semicivile la seconda carica dello Stato sentirebbe il bisogno di chiarire. Semicivile, ho detto.
Quanta sofferenza, povera lingua di Schifani morsicata. E dire che dovrebbe essere una lingua con una certa esperienza. Pensa pure come deve soffrire per ora quella di Fabio Fazio. Ah, lui si dissocia e si scusa. Nel caso non si fosse capito, lo ripete.
Inoltre, su “il Giornale”, la spiegazione politica dell’accaduto è presto fatta: Travaglio è al soldo di Di Pietro. Di Pietro sta “sgomitando di brutto per evitare il dialogo tra Pdl e Pd, che Schifani non si stanca di apparecchiare ovunque”.
Il dialogo che piace a Schifani è una cosa a forma di maiale. Più o meno è fatta così: “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio” (Anna Finocchiaro, capogruppo Pd).
Per chi si fosse distratto, Fabio Fazio, nel frattempo, si dissocia e si scusa.
Anna Finocchiaro. Qualcuno di sinistra l’ha anche votata alle elezioni siciliane. Va be’, pochi. Però dicevano: Sonia Alfano ruba voti alla sinistra e farà vincere Lombardo. Sono i profeti del centrosinistra e gran parte della borghesia di Palermo centro: Anna Finocchiaro ci salverà. Tuttavia, ciò è inaccettabile in assenza di contraddittorio.
Ehi, Anna, sai che Ninetta Bagarella in Riina ha querelato la fiction sul marito. Si vede che hai proprio ragione tu. E’ inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi in tv senza possibilità di contraddittorio.
“Totò Riina è mafioso”.
Ma diamo pure a Totò il diritto di replica.
“Guardasse avvocato io non ho frequentato nessuna criminale associazione. Sono i comunista che portano avanti queste cose, il signor Violante, il signor Caselli da Palermo. Cioè tutta una combriccola. Tutto quello che gira attorno a queste cose portano avanti queste cose. Questo c’è. Questo governo questo c’è. Si debbono guardare di questi attacchi cioè comunista”.
Grazie Totò, tutto chiaro.
Fabio Fazio, nel frattempo, si dissocia e si scusa.
Per il contraddittorio che tanto piace ad Anna, ci sono i commenti.
postato in politica, televisioni
(
commento di New Italy Net
13 May 2008
A proposito di Travaglio:
L’industria della coscienza …
Ma chi fa parte dell’industria della coscienza? Chi oltre all’attuale e ben nota leadership politica di sinistra - i noti Piero Fassino, Massimo D’Alema, Walter Veltroni, Fausto Bertinotti, Oliviero Diliberto, Antonio Di Pietro - ne fa parte? Ecco alcuni nomi illustri: Beppe Grillo, Roberto Benigni, Dario Fo, Marco Travaglio, Michele Santoro, Gino Strada, Nanni Moretti e tanti altri come loro che da sempre si adoperano incessantemente a tenere ben sveglie le coscienze altrui e ben alti i propri profitti grazie al sentimento spinto di matrice sinistra. Già, perché sono migliaia i cultori dell’ideologia buonista ancora attivi, e hanno tutti - salvo qualche rarissima eccezione - un denominatore comune: un cospicuo conto in banca. E così fu che la cosiddetta elite della coscienza si inventò paladina dei poveri, per poi in seguito spacciarsi per la parte migliore del paese, la parte più buona, quella sana …
http://new-italy.net/i-falsi-profeti/industria-della-coscienza/
commento di Peppe Rizzo
15 May 2008
“…..Questo governo questo c’è. Si debbono guardare di questi attacchi cioè comunista”…. Commentare queste parole?? Credo sia semplice… il rinomato capo dei capi fa capire all’attuale governo di quel tempo che è dalla sua parte… che i comunisti sono gli unici grandi nemici… Tutti collusi sono… Non fatevi illusioni poveri italiani che li avete votati… Povera Patria!!!
commento di Valentina
9 Mar 2009
Intanto basta con questo comunismo, nessuno più ce l’ha con la proprietà privata! Solo perché alcuni intellettuali non chinano il capo di fronte all’Onnipotente Sovrano Cavaliere non significa che debbano essere poveri. Da quando quelli di destra possono essere ricchi e quelli di sinistra no? Arricchirsi di per sé non è un reato: è il modo in cui si guadagnano i soldi che deve essere onesto!
Le parole di Travaglio su Mangano, Dell’Utri, Berlusconi e compagnia bella non sono discorsi retorici e demagogici per persuadere gli italiani a votare la sinistra, sono la denuncia di fatti veri e documentati che non vengono più raccontati da giornali e telegiornali. Perché? Perché scomodi, meglio censurare in stile dittatoriale!
Come mai una nuova legge contro le intercettazioni telefoniche? Lesione della privacy? Se non ho niente da nascondere, perché fare tante storie? Vogliono imbavagliare pure i magistrati!
Ah, un’ultima cosa: nell’elenco non figura la Guzzanti, io ce l’avrei messa.
1 trackback
[...] dubbi - trascorsi della seconda carica dello Stato. E che, quando finalmente, unico a farlo, Travaglio ricordò il passato imbarazzante di Schifani e la sua totale inadeguatezza a ricoprire un ruolo [...]