25 Apr 2008

Il Paese si divide fra la venerazione di un cadavere siliconato (ha la barba: non è Alba Parietti) e la venerazione di Beppe Grillo, mentre governanti e giornalisti scoprono che è il 25 aprile: ohhh, è il 25 aprile, dicono, basta denigrarlo. Basta? Risatina del pubblico di Buona Domenica. Ma se abbiamo appena cominciato. Dateci il tempo di riscrivere la storia. Magari lo fa Ciarrapico. Perché, l’ha detto oggi Berlusconi, bisogna capire Salò. Facciamone un dibattito in studio, modera Giletti. Bisogna capire Salò? Dipende: fra gli eroi di Salò c’era anche Vittorio Mangano?

Venerare il cadavere no, ma del secondo V-day di Grillo condivido alcune cose, anche se non vado in giro con lo sguardo perso nel vuoto mormorando i nostri dipendenti i nostri dipendenti.

Primo: l’ordine dei giornalisti che non sa espellere Betulla va abolito, nessun dubbio. Secondo: la legge Gasparri è un mostro e va cancellata al più presto, anche se cancellarla non servirà a restituire una informazione libera. Chi l’ha scritta è al governo e mai ha dimostrato di sapersi migliorare. Dunque ne farà un’altra, peggiore. (Aboliremo anche quella, se sarà ancora possibile raccogliere firme nelle piazze).

Terzo: sono perplesso sull’abolizione del finanziamento pubblico ai giornali. Non si possono mettere sullo stesso piano Il Manifesto e Il Campanile di Mastella. Non si può eliminare il finanziamento sia per giornali d’opinione che vendono e sono distribuiti nelle edicole sia per fogliacci imbrattati che vengono regalati o finiscono al macero. Non sarebbe difficile controllare chi ha davvero diritto al finanziamento e chi no. D’accordo, non controllerà mai nessuno, o controllerà Gasparri, e continueremo a regalare soldi pubblici a cumuli di spazzatura (non quella di Napoli, quella non c’è più). Però il rimedio mi sembra peggiore del male: senza finanziamento pubblico ogni giornale diventa schiavo della pubblicità. E quando sei schiavo di telefonini e automobili, addio inchieste. Senza finanziamento, Il Manifesto scomparirebbe e potremmo scegliere, in edicola, fra Vanity Fair e Oggi. E’ questo che vogliamo?

Titoli del Tg2: potremmo risolvere il problema del finanziamento pubblico con una cordata di imprenditori italiani che salvano l’editoria. O scende in campo Piersilvio. I figli di Berlusconi guidano la cordata. Fine del tg2.

Quarto: non condivido per nulla la scelta della data. Di più: la scelta della data mi indigna. Il 25 aprile è un’altra cosa, grazie.

Ciò che però diverte è il contorno, insalata marcia attorno al piatto V-day: gli imbarazzanti articoli con cui la stampa di regime cerca di denigrare l’uomo Grillo. Il tentativo di Facci sul Giornale (Giuseppe Piero Grillo sessuomane finisce al pronto soccorso, Grillo che perde gli incisivi in una zuffa, Grillo che si fa le basette coi capelli, Grillo che copia Pippo Franco, Grillo che non era quello bravo perché quello bravo era Orlando Portento, Grillo che raccoglie le molliche per impanare la carne) fa quasi più tenerezza che schifo. Ovvio che lo pubblichi Il Giornale. Stupisce invece che un blog che ha fatto la storia del web in Italia, Macchianera, si abbassi a ospitare una simile cialtronata. Ma tant’è. L’articolo su Panorama punta a denigrare il ragioniere Giuseppe Grillo milionario, come se fosse una colpa guadagnare soldi, come se la gente che va agli spettacoli subisse una estorsione. Con sviste colossali come quella di infilare in tasca a Grillo pure i soldi pagati a meetup.com e al suo merchandising. Sì: state assistendo al giornale liberista di Berlusconi che fa la morale a Grillo perché è ricco.

Si sa: se non sei in grado di confutare le idee, cerca di distruggere l’uomo. Almeno fossero in grado di farlo. Invece no, sono solo patetici. Invitiamoli a Porta a Porta a discutere con Castelli così sappiamo che liceo hanno fatto.

postato in giornalismo, politica

9 commenti

  • Facci è il fondo del giornalismo. D’ora in poi si comincerà a scavare.

  • commento di Francesca

    26 Apr 2008

    Concordo, alcune idee sono opinabili, il punto terzo è straordinarimanete eloquente, però avrei firmato; peccato che nel mio comune non c’era alcun banchetto e in un altro comune non mi hanno fatto firmare perchè non residente.
    Allora, non ho ben capito, era una replica delle recenti urne o una raccolta di firme per attestare i consensi?
    Il dubbio è amletico…

  • commento di nalya

    26 Apr 2008

    ti aspettiamo a piazza politeama x firmare x il vday, oggi e domani dalle 10 alle 20 :)

  • commento di holdenC

    26 Apr 2008

    non ci posso credere. ho letto quella roba di facci e l’ho trovata ripugnante. La demagogia grillina non mi piace affatto, te lo dico senza ipocrisia, ma questo frullato di merda è una cosa che squalifica solo chi lo ha servito

  • commento di Ted

    26 Apr 2008

    Condivido molto il terzo punto, quello sul finanziamento pubblico, perché in Italia si legge troppo poco per dire “cancelliamo i finanziamenti” senza dare un’alternativa che non sia la pubblicità o la cordata dei figli di Berlusconi (anche sul quarto, quello sul 25 aprile, mi trovi pienamente d’accordo).
    Sull’abolizione dell’ordine sarei anche d’accordo, ma buttata così mi convince poco. Vanno soppressi tutti i sistemi corporativi. Perché i giornalisti sì e i farmacisti no?

  • Con la terza puntata, qui siamo arrivati al figlio Davide “con problemi motori”. Il grande giornalismo.

  • @Ted: io condivido: tutti gli organi corporativi vanno soppressi. Cominciamo dagli avvocati che non sanno espellere Previti e dai notai che non sanno espellere chi intesta le proprietà miliardarie di Provenzano a contadini analfabeti.

  • commento di Ted

    26 Apr 2008

    Hai voglia, antò. Ma io li abbatterei in generale, perché fanno parte di un retaggio fascista, vere e proprie caste di controllo (un po’ di meno l’ordine degli avvocati che è un vero e proprio puttanaio).

  • commento di fara

    27 Apr 2008

    non dimentichiamo tra le altre cose che gli avvocati difensori, da loro scelti, li pago IO contribuente perché loro, i Previti, i Ciarrapico, i Tanzi, i Provenzano, ecc, risultano nullatenenti.

www.kilombo.org


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