20 Apr 2008

liberazione17apr2008.jpg

Il post gli albanesi sui gommoni invertono la rotta è stato pubblicato sul quotidiano “Liberazione” di giovedì 17 aprile 2008 con il titolo “La videocrazia è compiuta”. Cliccare l’immagine per scaricare la pagina in pdf.

postato in politica

9 commenti

  • commento di lykos

    20 Apr 2008

    Te lo sei meritato..è davvero un grande pezzo!!

    Complimenti antonio!

  • commento di vetro rotto

    20 Apr 2008

    Scusa ma l’ho letto di fretta, in tv c’è Giletti che litiga con la parrucchiera, non lo posso mica perdere!

  • commento di mauro

    21 Apr 2008

    Antonio, la sconfitta era nell’aria, perché si avvertiva da lungo tempo lo scollamento tra la base storica della sinistra e i vertici. Se i vertici vestono in cachemire e la base indossa la tuta blu c’è qualcosa che non va. Ricordo, qualche anno fa, la fede incrollabile che in molti (zolfatai, ferrovieri, operai) nutrivano nelle figure carismatiche della sinistra. Non solo in Togliatti, non solo in Berlinguer, ma anche nei politici di provincia. Erano persone stimate, la cui parola era “pesante”. Una fiducia (spesso nutrita anche quella a slogan, è giusto dirlo) che è venuta meno. Chi sono gli uomini di sinistra oggi? Lottano ancora per i diritti dei lavoratori, o solo per un posto di sottogoverno? E, qui, in Sicilia, la lotta tra opposti schieramenti è stata ideologica e di programma, o solo un muro contro muro tra stakeholders diversi?
    Gli obiettivi dichiarati della sinistra (di questa ultima sinistra, all’inizio del suo mandato) sono stati le unioni di fatto, i diritti degli omosessuali, i diritti delle minoranze, la legge 194. Giusto e sacrosanto, ma discussioni (spesso inconcludenti e, infatti, inconcluse) che hanno dato ai più (anche a me) la sensazione si trattasse solo di comodi schermi dietro ai quali mascherare (senza riuscirci, anzi, mettendo in evidenza le divisioni) un’assenza di coesione nella compagine di governo, e, soprattutto un’assenza di vera progettualità nei temi veramente strategici di un’azione di governo: la finanza pubblica, la politica interna, la politica estera. Una sinistra che non ha una “visione” del futuro perde la sua vera forza, perché è sempre stata questa la grande forza di questa parte politica, unitamente alla capacità di sacrificarsi per dare corpo a questa visione. Berlusconi, per contro, ha una sua visione del futuro, ha obiettivi certi, ha (adesso) la forza politica per raggiungerli. Dall’altro lato, due anni di governo hanno dato modo a tutti di prendere atto della mancanza di obiettivi comuni, degli attriti e delle lacerazioni in un governo che non è stato capace di prender parola (non discutere in parlamento, semplicemente prender parola) in tema di conflitto di interessi, di riforme istituzionali, di costo della vita. Non ho capito se si sia trattato di volontà o contingenza, ma molti, come me, sono entrati in cabina sapendo che avrebbero votato per la parte perdente. L’ho fatto perché credo ancora in certi valori, ma la mia grande paura è che in tali valori non creda più chi dovrebbe difenderli in parlamento. Altri non se la sono sentita, e mi viene da pensare agli operai che hanno ritenuto più idonea a rappresentarli la Lega piuttosto che la Sinistra arcobaleno. C’è una società che sta cambiando, che è scossa da tensioni xenofobe e dalla paura di perdere il benessere conquistato nel dopoguerra. Con tutto questo la sinistra avrebbe dovuto fare i conti, e con molto altro che ha a che fare con un’ideologia in crisi dalla caduta del muro di Berlino. Invece si è scelto di seguire la scia segnata dal berlusconismo. Al dominio del modello televisivo si è scelto di opporre un modello televisivo (Obama e il suo yes we can li ho visti e sentiti solo in tv, è tu?), mentre alla dura campagna di stampa sulla recessione e contro il governo Prodi, non è stato opposto nulla tranne una richiesta di fiducia sul buon operato del governo. Richiesta fatta a un elettorato che, nel complesso, la fiducia la perde alla terza settimana del mese.
    E’ solo colpa della videocrazia? Parli del linguaggio e delle idee dei giovani. Giusto, concordo. Ma come hanno votato i pensionati? E i quarantenni?. Possibile che sia solo un problema di kappa negli sms?

  • commento di nalya

    21 Apr 2008

    complimenti :)

  • @Mauro
    Non ho scritto che l’effetto Mediaset agisce *solo* sui giovani. Agisce anche e di più sui pensionati. Però i giovani “speri che si informino su internet e si indignino” e invece perdono il loro tempo a guardare Amici.
    @Nalya
    grazie :)
    @vetro rotto
    Oddio, ho scoperto che Giletti fa l’opinionista.

  • commento di MarioGC

    22 Apr 2008

    Grande Antonio.
    Ho letto il tuo pezzo prima su Gennaro Carotenuto e poi vedo che anche quelli di Liberazione, in un sussulto di lucidità, l’hanno pubblicato.
    La tua analisi è drammaticamente esatta. Purtroppo. Chi la vede dall’estero come me non sa se essere contento di essere fuori, appunto, o piangere e basta.
    Salutoni e tanti auguri
    Mario

  • commento di mauro

    22 Apr 2008

    Antonio, scusami, ma buttata giù così mi pare una generalizzazione poco utile per l’analisi di una sconfitta. Capisco la sensazione, ma certe dinamiche vanno esaminate con più cura. Per esempio, leggevo tempo fa che una percentuale sensibile della popolazione italiana (la metà circa) non guarda la Tv. E’ difficile crederci, ma è così. lo share viene calcolato su quei 25 26 milioni di persone che la guardano. Bambini compresi. Allora, dico io, che dinamiche hanno condizionato quell’altra metà? Ha votato, non ha votato, come a votato, cosa l’ha guidata nell’espressione del voto? Insomma, spero di riuscire a spiegarmi, credo che l’ipotesi videocrazia per spiegare la vittoria del PDL abbia un suo fondamento forte, ma sono convinto che i meccanismi siano più complessi. E che non indagarli sia un errore.

  • Mauro, che metà della popolazione non guarda la tv non è possibile. E in ogni caso, fosse pure vero, non è solo “Tv”, è piuttosto la creazione di un “mondo” berlusconiano, che parte dalla tv ma che purtroppo non si ferma lì.

  • commento di mauro

    22 Apr 2008

    E’ possibile, invece. vai a questo link e guarda da te
    http://www.bilink.it/bilink/mercato/ascolti.htm#nota1
    il dato più alto è la fascia oraria tra le 20,30 e le 23,00: circa 34 milioni di persone. il resto ha audience inferiori di molto. comunque ne avevo letto tempo fa, questa pagina non è l’unica fonte di notizie.
    per quanto riguarda il mondo berlusconiano, be’, diciamo che sono completamente d’accordo a metà con te, nel senso che vedo in berlusconi il catalizzatore di un processo che si sarebbe compiuto comunque, e che nessuno ha tentato di controllare.

www.kilombo.org


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