gas, petrolio, figa e ronaldinho
di a. pagliaro
La politica estera del presidente Berlusconi ricomincia dal Bagaglino. La strategia è: rincoglionire i leader mondiali come ha fatto con il popolo italiano. Strumenti: le tette delle ballerine e la Champions League.
Prima vittima Vladimir Putin, unico presidente mondiale più trimalcione di lui. Putin è atterrato con il suo aereo dai rubinetti d’oro a Olbia. Berlusconi lo attendeva sulla pista, ché tanto i capelli sono dipinti e non si scombinano. Poi, nei saloni di villa Certosa, lo spettacolo: ballerine, comici e Mastella preso a torte in faccia. Assente Aida Yespica, che è gnocca sì ma troppo comunista. Assente anche Mara Carfagna che ha lasciato il posto di velina per fare la ministra e dunque non balla più.
Mentre Fini, in cucina, lucidava i bicchieri, Berlusconi e Putin hanno discusso di gas, petrolio, figa e Ronaldinho.
“Visto che gnocca?” - ha detto Berlusconi all’amico russo, indicando una delle ballerine. “Ah, ma poi i ceceni li hai finiti?” - ha aggiunto, lui che già in passato aveva mostrato di apprezzare lo sterminio.
Intanto in tv scorrevano senza audio le immagini dell’ultima puntata di Annozero. Berlusconi si faceva grasse risate e chiedeva: “E quand’è che ci facciamo una bella rimpatriata di primi ministri che faccio le corna allo spagnolo?”
Risultato del vertice secondo il comunicato stampa di Bonaiuti: Putin salverà l’Alitalia. Sta già montando rubinetti d’oro su tutti gli aerei. Berlusconi convincerà l’amico Bush a non cooptare Ucraina e Georgia nella Nato. Il tg2 ha fedelmente riportato.
Nota a margine: il presidente del Consiglio in carica è Romano Prodi.
Dio comunque ha visto e pioveva.
postato in politica, silvio berlusconi, vladimir putin
(
commento di fara
18 Apr 2008
bel reportage! a presto. Ce ne saranno altri e magari più piccanti.
commento di LPR
19 Apr 2008
link a Repubblica
commento di ikonovel
20 Apr 2008
Non hai parlato del gas, ed è quella la chiave del nuovo big business:
vai su Financial Times per un gustoso articolo. E ricorda, la pipeline algerina dell’Eni passa sotto i nostri piedi, e Lombardo si lecca i baffi!