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quel cattivone di ulisse

di a. pagliaro, 24/3/2008

polifemo“Ma il primo invasore non è stato Garibaldi; è stato Ulisse. E il primo della lunga serie di scrittori che hanno umiliato i siciliani è Omero. Polifemo era il povero siciliano, un pecoraio che badava al gregge e vendeva il suo formaggio. Ulisse arriva dal mare, sconfigge il gigante cattivo, lo acceca, lo lascia per morto, e passa pure alla storia come il civilizzatore buono. Da lì comincia il saccheggio della mia isola, troppo ricca per non attrarre i predoni”.

“Non mi piace per nulla Verga e la sua immagine dei siciliani sconfitti, rassegnati, vinti. Non amo Pirandello, che invece ce li racconta complicati, imprevedibili, intricati. Non amo De Roberto: mi dipinge l’idea dell’ascaro, che va a Roma con il cappello in mano e qui si gode i privilegi del viceré vessando la sua gente. E meno ancora mi piace Tomasi di Lampedusa. Non è vero che i siciliani siano condannati a non cambiare mai. E non è vero che “siamo dei”. Noi siamo fessi. La novità è che ce ne siamo resi conto. Il Ponte servirà anche a guarirci dalla sicilitudine, a svelarci a noi stessi per quel che siamo, uomini come gli altri; infatti lo chiamerei “Ponte della Rivoluzione”.

Da una imbarazzante intervista al prossimo governatore Raffaele Lombardo, sul Corriere della Sera.

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11 commenti a " quel cattivone di ulisse "

  1. Caminadella says:

    Si è dimenticato Vitaliano Brancati. Secondo me non gli piace neanche lui.

    25/3/2008 at 12:04 am

  2. a. pagliaro says:

    No, c’è anche lui. Io ho riportato solo un pezzo.
    “Ammiro Sciascia, profondo conoscitore della psiche siciliana. Brancati è molto meno profondo, si ferma agli aspetti esteriori”.

    25/3/2008 at 12:06 am

  3. Il nuovo che avanza « Il Migratore Clandestino says:

    […] (via Xantology) […]

    25/3/2008 at 4:21 am

  4. vetro rotto says:

    bhe! che dire….
    …almeno legge…

    25/3/2008 at 7:00 am

  5. Sauro says:

    Senti, l’intervista non ho voglia di leggermela. Dammi tu qualche ragguaglio: di Franco e Ciccio cosa ne pensa? E di Sasà Salvaggio? Aspetto con impazienza.

    25/3/2008 at 7:39 am

  6. a. pagliaro says:

    @Vetro
    Legge? Permettimi di dubitarne.

    @Sauro
    Franco, Ciccio e Sasà Salvaggio niente, li trascura. Invece gli piacciono Bossi e Calderoli.

    Il link del Corriere è sparito. Per fortuna ne parla La Stampa qui.

    25/3/2008 at 10:07 am

  7. Migratore Clandestino says:

    Il link del Corriere ha solo cambiato indirizzo, adesso si trova su link.
    Vale la pena perdere 10 minuti per leggerla integralmente. Una perla.

    25/3/2008 at 12:39 pm

  8. a. pagliaro says:

    Grazie migratore. Aggiorno.

    25/3/2008 at 12:47 pm

  9. lud_wing says:

    Beh, Vetro Rotto ha detto che legge, mica che capisce.

    25/3/2008 at 4:07 pm

  10. andrea says:

    Su Giufà ha detto niente?

    25/3/2008 at 5:40 pm

  11. fara says:

    La frase migliore di tutta l’intervista è l’affermazione “io non sono di destra, sono autonomista” e ciò comporta ovviamente portare voti a Berlusca cranio tatuato, a Calderoli, a Borghezio, a Ciarrapico e via dicendo. Fa un suo autoritratto che è preciso “intifico” ai personaggi di De Roberto, che lui però non ama

    26/3/2008 at 2:02 pm

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