17 Jan 2008

lucia lapiedraIeri le prime sette (sette) pagine di Repubblica erano dedicate al Papa. Sulla BBC online c’era una sola riga in fondo in fondo. Fatelo parlare al CEPU ’sto benedetto Papa e chiudiamola qui.

Ieri, mentre Mastella sproloquiava e insultava i giudici, quasi tutti i deputati parlavano al telefonino. Alla fine però lo hanno applaudito lo stesso.

Forse non le hanno sentite, ma hanno applaudito a lungo queste parole pronunciate da un ministro della Giustizia:

  • Un gruppetto di magistrati ha preparato un congegno violento
  • Scorribande corsare contro la mia politica e i miei ideali di vita cristiani
  • Un gruppo di fuoco che vuole distruggere la mia persona
  • Una trappola scientifica che mi è stata tesa mediaticamente e giudiziariamente in modo vile
  • I giudizi hanno preso in ostaggio mia moglie

Poi Mastella ha aggiunto che fra il potere e l’amore per la famiglia sceglie quest’ultimo. Il potere? Il potere ce l’hanno i re. Lui dovrebbe servire lo Stato, è un ministro (dal latino minister, servitore). Lo hanno applaudito ancora più forte.

Casini ha dichiarato “nessuno in quest’aula dubita della sua innocenza” (i giudici pare di sì invece). Il tragicomico Dini: “se la prendono con le nostre mogli“. La moglie di Mastella: “ce l’hanno coi cattolici. Avete visto cosa hanno fatto al Papa?“.

Ha subito assicurato solidarietà umana alla famiglia Mastella il vicepresidente del Csm Nicola Mancino (quello che ancora deve spiegarci perché, il 17 luglio ‘92, dopo avere telefonato a Paolo Borsellino per incontrarlo, interrompendo l’interrogatorio di Gaspare Mutolo, lo fece invece parlare con il capo della Polizia Parisi e con Bruno Contrada. Da quegli incontri Borsellino uscì sconvolto tanto, come raccontò lo stesso Mutolo, da tenere in mano due sigarette accese).

Nel frattempo, i politici dell’Udeur, partito di cui nessuno sentiva il bisogno, sono stati arrestati quasi tutti. Uno è rimasto libero ed è andato a Porta a Porta. E’ dunque tempo che aderiscano in blocco alla Casa della Libertà. E’ dunque tempo che torni a governare Berlusconi, liberi Contrada e lo faccia ministro.

Intanto, da oggi, Mastella ha più tempo per andare al Bagaglino e testimoniare a matrimoni di uomini d’onore. Mentre la signora Sandra non può più andare a fare la spesa. Peccato, una volta ha speso 14.000 euro di torroncini e 1.150 euro al centro commerciale Cis di Nola (soldi del quotidiano di partito, naturalmente, finanziato dallo Stato). Adesso sai che crisi, in Campania.

postato in papa, politica

4 commenti

  • commento di LaProf

    17 Jan 2008

    Non guardo la Tv, ma se proprio devo venire a conoscenza di certe cose, preferisco farlo qui (grazie).

  • commento di LaProf

    17 Jan 2008

    …il che significa che (almeno per una persona)questo è un blog ‘utile’ e che devi cambiare la definizione che appare al passaggio del mouse :-)

  • commento di andrea

    17 Jan 2008

    I giudici vengono qui e ci insidiano le mogli, come del resto fanno anche terroni e stranieri. Bisogna fare qualcosa, e in fretta.

  • commento di p.s.v.

    17 Jan 2008

    e tutti i politici hanno applaudito!!!

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