20 Oct 2007

LeviQuando, dopo aver scritto un disegno di legge che di fatto prevede la censura per tutti i blog italiani, i presidenti i ministri i politici rassicurano il popolo dicendo che no, la libertà di espressione non si tocca, che internet è e rimarrà libera, che forse abbiamo capito male, che magari sarà scritto così ma non era questa l’intenzione, e nel frattempo digrignano i denti mormorando feroci ma come cazzo se ne sono accorti? Ecco, quando li sentite rassicurarvi così, con l’aria bonacciona, non vi dimenticate che quello non è un disegno di legge sfuggito di mano per caso, scritto in fretta, da ripensare, da chiarire, da emendare, come tengono a precisare adesso. Non è così: l’idea di censurare internet viene da lontano.

postato in politica

5 commenti

  • commento di andrea

    20 Oct 2007

    La prossima volta lo scriveranno in fondo al decreto legge, in corpo 5, con l’inchiostro simpatico, in alfabeto Yi, onde evitare nuove spiacevoli incomprensioni (come, ad esempio, farsi scoprire).

  • Un contributo alla discussione con l’analisi del disegno di legge.
    —>>>Sodomie legislative
    ciao

  • Oh illuminati legislatori che pensano solo al nostro bene e a quello della collettività. (questa era la frase da apporre con apposito banner su tutti i siti di informazione giornalistica)

  • Questo post è uno dei motivi per cui ritengo una fortuna averti incontrato sul blog di Remo Bassini ed averti linkato. Tanto per ribadire l’importanza di questo strumento di comunicazione.
    Laura

  • Be’, grazie mille. Sono lusingato.

www.kilombo.org


tracker