le stragi annunciate
di a. pagliaro

6 marzo 1992: il giudice Leonardo Grassi riceve una lettera da Elio Ciolini. Ciolini, che si dice appartenente a un servizio per la lotta al comunismo che fa capo alla Nato, è considerato un depistatore: è in carcere per scontare una condanna a nove anni per calunnia.
La lettera è questa:
Nuova strategia tensione in Italia - periodo marzo-luglio 1992.
Nel periodo marzo-luglio di quest’anno avverranno fatti intesi a destabilizzare l’ordine pubblico come esplosioni dinamitarde intese a colpire quelle persone “comuni” in luoghi pubblici, sequestro ed eventuale “omicidio” di esponente politico Psi, Pci, Dc, sequestro ed eventuale “omicidio” del futuro Presidente della Repubblica.
Tutto questo è stato deciso a Zagabria, Yu (settembre ‘91) nel quadro di un “riordinamento politico” della destra europea e in Italia è inteso ad un nuovo ordine “generale” con i relativi vantaggi economico finanziari (già in corso) dei responsabili di questo nuovo ordine deviato massonico politico culturale, attualmente basato sulla commercializzazione degli stupefacenti.
La “storia” si ripete dopo quasi quindici anni ci sarà un ritorno alle strategie omicide per conseguire i loro intenti falliti.
Ritornano come l’araba fenice.
Il 12 marzo ci sarà l’omicidio Lima, il 23 maggio la strage di Capaci, il 19 luglio quella di via D’Amelio. Gli obiettivi della strategia, gli esponenti politici di Dc, Psi e il futuro Presidente della Repubblica, trovano conferma nelle parole dei pentiti (in particolare Giovanni Brusca).
Chi prese parte alla riunione di Zagabria?
(Lettera dal libro “La trattativa” di Maurizio Torrealta)
postato in borsellino, giovanni falcone
(
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[...] foto, vestito di celeste, è il capitano Arcangioli. Sono passati pochi minuti dallo scoppio della bomba che ha ucciso Paolo Borsellino e cinque agenti di scorta. Il capitano Arcangioli si allontana [...]
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