baudo, trionfo a sanremo
di a. pagliaro
Pippo Baudo fu indagato dalla magistratura fra il 1996 e il 1998 e patteggiò una condanna a un anno e nove mesi di reclusione.
L’inchiesta si aprì nel 1996. Riguardava sponsorizzazioni pubblicitarie di spettacoli televisivi, fra cui anche il Festival di Sanremo. Secondo l’accusa, Baudo percepì in nero circa un miliardo di lire da varie ditte di grande prestigio nazionale per enfatizzare i messaggi pubblicitari nel corso delle trasmissioni televisive.
Il pubblico ministero si occupò anche delle presunte tangenti pagate da alcuni cantanti per partecipare al Festival. Altre contestazioni riguardarono: i consigli che Baudo avrebbe dato a Ron, vincitore nel 1996; gli appalti affidati dalla Rai ad aziende esterne, tra cui la società incaricata di raccogliere i voti delle giurie regionali dell’edizione 1996; i rapporti con Pino Pagano, a cui pare furono promessi 25 milioni per inscenare un tentativo di suicidio che Baudo avrebbe bloccato da eroe (Sanremo 1995).
Il magistrato ipotizzò anche l’accusa di associazione per delinquere in relazione al sistema corruttivo che si era creato intorno al Festival baudiano.
Somme in nero sarebbero finite a Londra e venne avviata anche una richiesta di rogatoria internazionale. Due consulenti fiscali furono accusati di aver procurato a Baudo false fatture per consentirgli di indicare, nella denuncia dei redditi, spese non sostenute per abbattere l’imponibile.
Tra la fine del 1997 e l’inizio del 1998, Baudo patteggia la pena ed è condannato a un anno e nove mesi di reclusione. Il suo manager Armando Gentile a un anno e 11 mesi.
A quanto denaro pubblico ammontava quest’anno il suo cachet (compenso gentilmente sbloccato dal ministro Nicolais)?
postato in televisioni
(
commento di Sauro
6 Mar 2007
Somme in nero sarebbero finite a Londra? Uhm… non è che a Pippe Baude è invischiato anche nell’affaire Litvinenko?
p.s.
abbiamo un ministro che si chiama Nicolais? Oh, ma non si finisce mai di imparare, cacchio…
commento di antonio p.
6 Mar 2007
Ma come?? Non conosci Nicolais?? L’eroe dei tre mondi, colui che ha salvato Sanremo. Pensa che con il misero tetto di 270mila euro Baudo e la Unsigher sarebbero scappati, offesi. Invece lui lo ha rimosso, che genio (io che sono molto più stupido avrei trovato un attore di teatro, di quelli che prendono 1000 euro quando va bene, e l’avrei fatto presentare a lui)
commento di maia
6 Mar 2007
che tristezza, quanta invidia vedo trasudare da questo post…
commento di p.s.v.
7 Mar 2007
w baudo
commento di Noantri
1 Mar 2008
Questo è un bel post.
E quelle che hai scritto sono questioni che naturalmente nessuno, della stampa, ha sollevato in una settimana intera di conferenze inutili e celebrative.
L’Italia è un paese che ha perduto la dignitià soprattutto per colpa della stampa asservita. (parlano tanto di Cuba, o di altri paesi cosidetti a regime dittatoriale, privi della libertà di stampa, eccetera, ma quantomeno lì le cose sono nero su bianco, “costituzionali”.)
[Ste]
2 trackback
[...] Altro ben piazzato in classifica: Henning Mankell, Prima del gelo. C’è la protagonista, detective donna, che in gioventù aveva tentato il suicidio sopra un tetto incerta se buttarsi o no. Interviene da poliziotta sul luogo dove una ragazza minaccia, guarda caso, di buttarsi da un tetto. Arriva lì, sale, le parla e la salva (come nemmeno Pippo Baudo). Con la trama non c’entra nulla, mentre voi avevate sperato che questo epilogo la salvasse (la trama, non la ragazza, quella può buttarsi di sotto) visto che fino a lì era piatta e noiosa. E invece è miele e zucchero e giù lacrime. Ecco, il libro finisce così e voi lo tirate contro un mobile. [...]
[...] Baudo: “Sputiamoci in faccia e avremo il pubblico. Ma così lo imbarbariamo e avremo un’Italia di merda”. Ma no, Pippuzzo, hai dimenticato? Per avere il pubblico basta inscenare un suicidio. Chi lo chiama Pino Pagano? [...]