Questo è un post di utilità sociale. Serve a segnalare tutti quei libri, in genere sono gialli, che avete letto l’ultima pagina e l’avete tirato contro un mobile. In puro spirito teseniano (Dio preservi quelli che ama dalle letture inutili). Però qui noi, molto immodestamente, ci sostituiamo a Dio e cerchiamo di preservarci (a vicenda).
Ovviamente, sono ammessi, anzi benvenuti, spoiler. D’altra parte sono libri da non leggere. Dunque non c’è nulla da spoilerare.
Il finale più imbecille della mia storia di lettore: Diario di un killer sentimentale (ibs), quando il killer ritrova l’amichetta francese (che lo aveva piantato in Europa) a letto con l’uomo che lui deve uccidere in Messico e spara a entrambi.
Attendonsi commenti di utilità sociale.
postato in letture, luis sepulveda, utilità sociale
(
commento di Ted
27 Feb 2007
Cos’è accaduto alla signora perbene, Loriano Macchiavelli.
Finale decisamente idiota, forzato, per nulla plausibile.
commento di xantology
27 Feb 2007
Ted, troppi aggettivi e poca precisione. Specificare meglio, qui stiamo lavorando per il popolo.
commento di Ted
27 Feb 2007
Uno specie di psiconano amico dell’assassinato lo uccide (su richiesta sempre dell’assassinato) sparando con un fucile dalla cattedrale di Bologna durante una manifestazione (siamo negli anni 70) in modo da far ricadere la colpa sui manifestanti.
Più spoiler di così.
commento di xantology
27 Feb 2007
non ho capito bene a chi spara berlusconi
commento di Ted
27 Feb 2007
A un ingegnere. Speravi fosse Tremonti, dì la verità.
commento di Giorgio Tesen
28 Feb 2007
mi riprometto di rileggerlo prima dell’estate ma, ahimé (perché Ti prendo e ti porto via mi piacque molto), “Come dio comanda” ha uno dei finali che non mi è piaciuto
lo dico in puro spirito teseniano
;-)
Giorgio
commento di Sauro
28 Feb 2007
Allora: Fruttero & Lucentini, “Il palio delle contrade morte”; lo metto qui perchè SEMBRA un giallo, ma (udite udite) alla fine si scopre che ci sono i FANTASMI, o cose del genere. E questo, in un giallo, anche ben costruito come in questo libro, è peccato mortale. O si scrive di fantasmi o si fa un poliziesco: se si scopre che i delitti li possono fare anche gli spettri, Sherlock Holmes può anche andarsene a prostitute, lui e tutte le sue investigazioni empiriche, chè le indagini le facciamo fare agli esorcisti. Poi ci sarebbe un libro che comprai da ubriaco, “non spegnere la luce”, di un certo Stefano Tura, inviato della Rai non so dove: hai presente quando faccio i post sui luoghi comuni del genere giallo/thriller? Ecco, quello ce li ha tutti, compreso il serial killer. Poi Fred Vargas: no-io-sa. E anch’io devo citare Macchiavelli (ma lo faccio con dispiacere, al contrario di Edo): in “Sarti Antonio e il malato immaginario”, si arriva in fondo e non si capisce chi sia l’assassino. O perlomeno, io non l’ho capito.
commento di maia
28 Feb 2007
Sauro mi ha rubato le parole di bocca!
Il libro di Fruttero&Lucentini non l’ho scagliato solo perché io li amo troppo, però, però, che vigliaccata! Specialmente perché presentato come libro giallo…
Sempre della premiata ditta, mi ha molto delusa “La verità sul caso D.”. A dire il vero lo trovo un po’ stiracchiato sin dall’inizio, nonostante l’idea di partenza sia molto carina.
In un grande albergo dell’Eur vengono convocati tutti i migliori investigatori di ogni epoca, Poirot, Holmes, Dupin, padre Brown, Maigret, e chi più ne ha più ne metta, per cercare di ricostruire quale sarebbe dovuto essere il finale del romanzo “Il mistero di Edwin Drood” di Dickens rimasto incompleto per la morte improvvisa dell’autore.
All’inizio è divertente vedere come investigatori che usano metodi molto diversi gli uni dagli altri, dal deduttivo all’intuitivo, e impostazioni delle indagini che spaziano dalla classica poliziesca a quella psicologica, affrontino il caso e seguirli nei loro dibattiti in certi punti è anche spassoso.
Poi però, mentre il romanzo di Dickens, che noi leggiamo insieme ai protagonisti, prende via via piede, la parte scritta da F&L si ammoscia sempre più, fino ad arrivare ad un prefinale fiacco, sciocco e fuori contesto, con amorazzi fra giovani e bellissime hostess e professori di letteratura inglese e con improvvise intuizioni” che sanno tanto di presa in giro…
Perché poi non l’ho buttato?
Perché la parte di Dickens diventa sempre più bella mano a mano che il romanzo va avanti e perché il finale vero e proprio non è malaccissimo…
brevemente poi sconsiglio vivamente tutti i libri di SS Van Dine.
E’ vero, non li ho letti proprio tutti, ma quella mezza dozzina che mi è passata fra le mani (è che io sono ottimista, in questi casi spero sempre di essere sconfessata) mi ha fatto cascare le braccia…
commento di maia
28 Feb 2007
sono stata abbastanza confusa?
commento di subcom
1 Mar 2007
ti meriti una sculacciata!
commento di maia
1 Mar 2007
davvero? :)
commento di antonio p.
1 Mar 2007
Ci stiamo trasformando in una chat erotica, meglio così ;)
Altro libro da scaraventare: Sangue del mio sangue di John Harvey. Scaraventatelo quando il killer, che mandava le cartoline al compare in prigione dalle città in cui era e malgrado questo risultava introvabile, telefona alla polizia e dice “ehi, sono qui”. Poi arrivano e lo acchiappano e lui non se lo aspetta. Fuuuum contro il muro.
commento di subcom
2 Mar 2007
mi distruggi un mito, sob…
commento di antonio p.
2 Mar 2007
E va bè, ma tu m’hai distrutto 18 euri :P
commento di subcom
2 Mar 2007
eddai! a parte il finale è un noir lucido e rigoroso
commento di antonio p.
2 Mar 2007
A parte il finale, eh eh eh. Hai detto niente.
commento di mario
5 Mar 2007
Le particelle elementari, di M.Houellebecq.
Da scagliare quando ci si accorge che non è un romanzo, ma un trattato scientifico in cui tutti i personaggi parlano nello stesso modo didascalico in modo da dare spazio alle teorie dell’autore.
Da non scagliare se, invece di un romanzo, stavolta si è deciso di leggere un saggio sul pensiero di Houellebecq.
commento di evacarriego
7 Mar 2007
non ho voglia di riassumerlo, quindi solo per chi l’ha letto: ma la fine di “Pastorale americana” di Roth, che amo incondizionatamente, non vi ha scatenato una crisi isterica?
commento di luciano / idefix
31 Oct 2007
Il geniale giallo sulla “camera chiusa” “Le tre bare” di John Dickson Carr. Ma non per protesta contro il libro o contro l’autore, bensì per lo stupore della rivelazione finale e per la rabbia di essere cascato nelle trappole che Carr mi aveva teso durante la lettura.
Altra segnalazione (stavolta di un romanzo che ho fisicamente e letteralmente buttato contro il muro): GUERNICA di Lucarelli. Per il suo finale da coitus interruptus. Vizietto nel quale Lucareli cade spesso.