giaceva nascosto ed è riemerso
di a. pagliaro, 25/2/2007

“In realtà ho letto Guerra e pace quando avevo soltanto quattordici anni, adesso ne ho trentasette. A essere sincera, quando ho iniziato a scrivere il mio romanzo non mi sono ispirata a qualche autore in particolare, almeno a livello conscio… E’ evidente che in forma inconscia è riemerso qualcosa che da anni giaceva nascosto in qualche angolo della mia mente. Ma, ripeto, se ciò è avvenuto, io stessa al momento di realizzare il mio romanzo non me ne sono resa conto” (Melania Mazzucco)
Nella foto di Edo Grandinetti la scrittrice ritira il premio Strega.



evacarriego says:
Svolgo un lavoro che non ha niente a che fare con la letteratura, ma ho letto “Guerra e pace” - tutto - tre volte: mi ricordo perfino le infinite descrizioni della strategia del generale Kutuzov durante le campagne napoleoniche, credo nel 1812.
Ho letto il tuo post più sotto e non posso credere che la giuria ignori, credo che il premio sia truccato. Giustocielo, costoro dovrebber essere dei letterati, critici e quant’altro, non lettori qualunque che possono avere il sacrosanto diritto di dimenticare.
Spero che questo post - e quello sottostante - abbiano la giusta risonanza.
LIBERO PORTALE: non pubblicare solo i post politici, vivaddìo
25/2/2007 at 2:52 pm
xantology says:
L’hai letto tre volte e non hai vinto nessun premio strega. La vita è ingiusta. (ma che vuol dire l’ultima frase?)
25/2/2007 at 3:20 pm
evacarriego says:
Bè, mica sono i lettori che vincono il premio strega, sono gli scrittori: pertanto non mi dolgo di non essere stregata
Libero pubblica i post più interessanti, e ivi raggiungono il massimo della visiilità: oggi hai avuto 77 lettori, su Libero ne avresti avuto centinaia quand’anche non migliaia (con commento). Però, veramente non so in base a cosa facciano le loro scelte, credo sopratutto politiche, ripeto ( ma questo caso mi sembra che buchi il monitor, come suol dirsi).
25/2/2007 at 6:56 pm
xantology says:
Ah, Libero, sì. Hanno pubblicato una volta un mio post da santoro fra coppole e babbìo. Migliaia di contatti inutili. Meglio pochi e buoni, eh.
25/2/2007 at 11:32 pm
Flavia says:
Invece di quella ridicola assurdità nell’intervista poteva dire che lo spirito di Tolstoj si era impossessato di lei… avrebbe dimostrato un po’ di fantasia almeno nella giustificazione…
26/2/2007 at 10:57 am
settantasette says:
Mi associo all’amica EvaCarriego.
(dite che se comincio un romanzo con “Quel ramo del lago di Garda rivolto verso sud” me lo passano?)
26/2/2007 at 1:42 pm
p.s.v. says:
andavi su Libero e poi ti potevi fare la Melania Mazzucco, perchè eri famoso
26/2/2007 at 2:08 pm
alice says:
quando è venuta qui ad Amsterdam,
colui che la presentava ha fatto un bel discorso introduttivo che ha concluso con: eccovi l’erede della Morante! E lei ha ammesso che sì, alla Morante doveva molto, era una scrittura che le era molto vicina. Poi ha citato molti altri scrittori che l’avevano influenzata, Tolstoj non c’era però;-)
26/2/2007 at 2:14 pm
xantology says:
Alice, leggi bene. Tolstoj l’ha influenzata a livello inconscio. Come fa a citarlo quando lei stessa non se ne è resa conto? Eh, Alice, Alice.
26/2/2007 at 2:21 pm
evacarriego says:
Muahahahahah!
(l’indignazione si sta mutando in ilarità)
26/2/2007 at 4:41 pm
cybbolo says:
allargherei le braccia se non mi fossero già cadute.
richiamate quel cialtrone barbuto alle sue responsabilità, ché toglie visibilità ai giovani virgulti nostrani.
scusate l’intromissione veemente: ritorno a fare le parole crociate
26/2/2007 at 6:10 pm
acidosignore says:
libero? che fa, babbiamo? massima solidarietà, x.
26/2/2007 at 6:28 pm
evacarriego says:
orsù, dunque: inconnu, xantology, non fatemi gli intellettuali con la puzza sotto il naso
credo che certe cose debbano essere dette e condivise, e che Libero non sia frequentato solo da minus habens
26/2/2007 at 11:23 pm
acidosignore says:
non equivocare. ma il mondo è già pieno di cattivi odori, almeno nel tempo libero vforremmo evitare di andare in giro con l’arbre magique.
26/2/2007 at 11:30 pm
xantology says:
Niente puzza sotto il naso, Eva. Però puoi sempre andare qui e leggere i commenti. Cose tipo: “FORZA CUFFARO, CASINI E TUTTA L’UDC. STATE RISCHIANDO GROSSO PERCHè IL CAVALIERE HA GIA DATO ORDINE AI SUOI PICCHIATORI DI MEDIASET DI MANGANELLARVI E DARVI OGLIO DI RICINO. MA NON ABBIATE PAURA C’E’ SEMPRE UNA PIAZZA LORETO PER I DESPOTI”
26/2/2007 at 11:34 pm
a.l. says:
si può sempre tentare a sanremo, eh.
27/2/2007 at 9:54 am
Gilgamesh says:
Insisto a dire che la Mazzucco soffre della sindrome di Doris Zian.
A livello inconscio, naturalmente.
1/3/2007 at 4:11 pm
Stanton says:
Questa storia della Mazzucco è incredibile! Neanche per una tesi di laurea si fa un copia/incolla così pedissequo..le parole andavano rimescolate meglio e avrebbe dovuto usare di più la funzione sinonimi di Word!Senza parole!
2/3/2007 at 12:24 pm
Sciura Pina says:
Tolstoj prima o poi torna sempre a galla
Sciura Pina
5/3/2007 at 8:29 pm
Giorgio D'Amato says:
ah ah ah
Mi consigliate qualcosa di scopiazzabile e che vi piacerebbe comprare una volta pubblicato?
Se scopiazzo Destroy della santacroce secondo voi mi sgamano?
8/1/2008 at 5:59 pm