da santoro fra coppole e babbìo
di a. pagliaro
Mentre Palermo muore, Cuffaro indossa la coppola e ridacchia ad Annozero, la trasmissione di Michele Santoro (liveblogging su rosalio).
Palazzi del quartiere Sperone, ex detenuti che dichiarano lo scippo non è cosa mia, io appartamenti faccio, figli di politici assunti da aziende municipalizzate, il difensore civico Tito che chiede di essere attenzionato, il cardiologo di Forza Italia presidente dell’acquedotto perché tutto quello che è tubi, che circola, è cosa mia. L’immagine di Palermo ad Annozero è chiara, drammatica, vera.
La sanità siciliana è terra di conquista, serve solo agli amici degli amici per fare soldi. Curare gli ammalati è un dovere dimenticato, non interessa più. I dirigenti della Regione guadagnano pepite e dobloni. Cuffaro tiene testa alle accuse e senza imbarazzo addebita le colpe dello sfascio al centrosinistra.
Quando Travaglio, raro esemplare di giornalista dalla schiena dritta, gli spiattella davanti in sequenza le frequentazioni a dir poco dubbie, da Angelo Siino a Francesco Campanella, il presidente siciliano si innervosisce, suda, cerca di portare la discussione a babbiàta: coppola e risata. Fa una figura patetica, e con lui chi lo ha eletto.
Incalzato da domande vere, il presidente gigioneggia, si vanta di portare l’audienz al 20%, chiede di non essere inquadrato di profilo perché viene male.
Benny Calasanzio, due morti per mafia in famiglia, con grande dignità e con lucidità rara in un ventunenne, gli dice chiaro e tondo che un personaggio indagato per mafia non può fare il paladino dell’antimafia, né promettere ai parenti delle vittime i soldi delle tanto minacciate querele ai diffamatori - ché i parenti delle vittime hanno una dignità che non consente loro di accettare soldi da un personaggio simile.
Cuffaro è nervoso, arrabbiato, rigido. Non indossa di nuovo la coppola, ma fa il furbo, prende a pretesto la decisione tecnica di un tribunale per fare un’allusione pesante e meschina: i parenti di Calasanzio non erano innocenti. Lo dice con forza e con tono soddisfatto, sventolando un foglietto, e pare felice di rinfacciare ai suoi accusatori presunte mafiosità. Il pubblico è allibito e finisce così, con Cuffaro che ride e la Sicilia che affonda.
Maddalena Carollo, pur invitata, non era presente in studio.
postato in cosa nostra, palermo, politica
(
commento di Stanton
17 Nov 2006
Coma hai visto dai commenti che hanno lasciato sul blog di Benny, la strada è ancora molto molto molto lunga.Che tristezza..
commento di Giovanni
18 Nov 2006
Ciao.. vedo che nel “commento” ai commenti (un po’ pochini!!) hai perso un po’ di entusiasno..
Credo che la strada sia lunga, ma anche che non bisogna demordere..
hai scritto un bell articolo, complimenti… però visto che parli di sanità&mafia vorrei citare il film La Mafia è bianca che parla proprio di questa ‘convivenza’. D’altronde, come ha detto Cuffaro, il sistema sanitario in Sicilia è un pò -particolare-, è come quello della Campania, della Puglia o della Calabria.
allora o Cuffare ci ritiene degli ignoranti (ma ignoranti forti per non capire) oppure non ha paura di niente e si fa forte delle sue conoscenze e dei suoi poteri (hai visto con quanta sicurezza diceva: io non perdo - io vinco in riferimento al processo a suo carico)..
se vuoi postare sul mio blog:
http://www.tuoblog.it\denuncianapoli (guarda il post La mafia è bianca)
ciao e speriamo che i commenti si intensifichino!!
commento di funicelli
19 Nov 2006
Ho visto la puntata e ho trovato veramente irritante il tentativo di ridere sulla mafia da parte di un politico sotto indagine … uno schiaffo in faccia a tutti i parenti delle vittime di mafia.
Aldo
commento di Giuseppe
19 Nov 2006
ho visto la trasmissione e debbo concordare con voi che certi atteggiamenti del Governatore Cuffaro potevano esserci risparmiati ma mi sembra altrettanto legittimo sottolineare che non mi è affatto sembrata una trasmissione imparziale e ritengo che in uno stato di diritto certa cultura del sospetto se la vogliamo elevare a dogma di fede allora dobbiamo accettarla anche quando i medesimi sospetti il vento ce li restituisce con tutto il polverone che abbiamo sollevato … Non credo che la mafia abbia una collocazione politica e credo ben poco ai professionisti dell’antimafia senza ombre e senza macchie … piuttosto temo certi metodi di propaganda che nulla hanno a che fare con un sistema democratico. Probabilmente questo commento non sarà gradito ai più ma democrazia è anche diritto di dissentire …
commento di Partigiano Jhonny
19 Nov 2006
Cuffaro ha lanciato il nuovo verbo della mafia (e dei loro amici a tutti i livelli..). Al posto de “La mafia non esiste” il più pernicioso “Ma un pò di mafia è normale!”.Qui siamo in allarme democratico da un pezzo.
commento di Bk2Fut
19 Nov 2006
Noi siciliani non siamo come Totò vasa vasa ci ha rappresentato e ci rappresenta, ma la cosa che mi fa più male è che forse questo non è vero… Lo “abbiamo votato” (io non mi sono voluta macchiare di qst colpa W Rita Borsellino) quindi la verità forse è che noi siciliani siamo un popolo di schiavi, leccaculo e opportunisti… Come può una persona arrivare a perdere la fiducia nella sua terra, nel suo popolo? Bene grazie a questa storia che stiamo scrivendo io la fiducia l’ho quasi totalmente persa, il mio unico desiderio è scappare via da questa terra corrotta e senza speranza. E’ una siciliana doc che parla! Questo è scandaloso!
La Borsellino aveva tutte le carte in regola per salvarci dalla feccia, ma non lo ha capito nessuno così… Addio terra della mia storia, ti lascio con malinconia e dolore, augurandoti che prima o poi qualcosa possa cambiare, ma io non ho più la forza per aiutarti, mi hai risucchiato tutta la vitalità!
commento di GERARDO
19 Nov 2006
Persone come Cuffaro ed i suoi sodali non dovrebbero neanche entrare per la porta principale delle istituzioni. Il gesto più emblematico è stato quello di portare con se la “coppola”, tirarla fuori non appena gli si è presentata l’occasione, ed offirla a Santoro a fine trasmissione.
Dubito che in Sicilia, e non solo, i partiti siano capaci di fare quella pulizia morale ed etica di cui c’è tanto bisogno!
commento di freesud
19 Nov 2006
Al sud la democrazia è sospesa perchè le elezioni non sono libere ma condizionate dallo stato di bisogno della gente. Solo per questo motivo personaggi del genere possono pavoneggiarsi e governare una terra splendida come la sicilia.
http://WWW.RIBERAONLINE.BLOGSPOT.COM
commento di blognapoli
19 Nov 2006
Ciao. Come ho scritto in una mail inviata ala trasmissione Annozero, credo che l’impostazione data alla trasmissione non sia delu tutto corretta. Vi invito, infatti, a leggere sul mio blog - http://www.bloggers.it/blognapoli - il post Regioni a Confronto. Questo semplicemente per dire che Santoro farebbe bene ad indagare anche sulla regione Campania e sul suo “reuccio”…ovvero il governatore!!!
Ovviamente con lo stesso tipo di interrogatorio fatto a Cuffaro!!!!!!!!!!!!!!!
commento di Giovanni
19 Nov 2006
Ciao.
Bk2Fut io NON credo che tutti i siciliani siano così.. anzi capisco che già parlare di una questione così delicata (e omertosa) come quella della mafia sia impresa ardua… eppure lo si fa… (un po’ come parlare di camorra a Napoli) e credo che dobbiamo RINGRAZIARE tutte quelle persone che si occupano di questo e che si preoccupano di non lasciare la propria terra nello stato in cui si trova. Se anche queste persone decidessero di “lasciar stare” allora credo che non vi possa essere più lotta… TIENI DURO.. so’ che non è facile (anche tenere duro a Napoli è difficile, ma dobbiamo riuscirci).
Ciò che hanno dimostrato anche i ragazzi di Locri è che si può combattere la camorra, la ‘ndrangheta e la mafia anche dal basso.. e allora io mi sento coinvolto in questa lotta.. e anche un semplice blog può fare qualcosa… (almeno spero!!)
ciao giovanni
commento di SIDOLI.ORG
20 Nov 2006
E’ già tanto che sia andato in tv. La democrazia italiana purtroppo permette agli individui loschi di essere liberi invece di condannarli.
commento di liborio
20 Nov 2006
Che accoppiata, Cuffarom e Santoro!!!
commento di Dario
20 Nov 2006
Nessuno vi ha costretto, cari siciliani, a votare Cuffaro. Probabilmente, per paura, ignoranza, voglia di non cambiare le cose o chessoio, va bene ad un sicialiano rimanere governato da un regime mafioso. Avevate la figlia fi un magistrato morto ammazzato proprio per difendere i vostri figli da chi vi fa vivere nella vergogna del pizzo, e non l’avete votata… Vuol che la voglia di cambiamento è molto, molto lontana. Un popolo ha il governo che si merita, e probabilmente i siciliani hanno il presidente di regione che si meritano.
commento di freesud
20 Nov 2006
La Nuova Commissione Antimafia: AGGHIACCIANTE
http://www.riberaonline.blogspot.com
commento di maurizio
20 Nov 2006
Purtroppo Santoro conferma la sua faziosità e, come è ormai abitudine della sinistra, strumentalizza anche i morti per parlar male di Cuffaro.
Paolo Borsellino si starà rivoltando nella tomba, a vedere la sorella insieme ad Orlando e compagnia bella.
I risultati del buon governo della Sicilia sono evienti: più occupazione, meno delinquenza, la mafia in declino.
Per essere obiettivi basta guardare invece cosa succede nella Napoli degli amici di Fava e Santoro. Lì il malaffare cresce come pure la disoccupazione e la spazzatura.
Ma Iervolino e Bassolino soo guardati in altro modo, sono stati lavati dalla centrifuga del centrosinistra.
commento di funicelli
23 Nov 2006
L’ultimo morto per malasanità è di pochi giorni fa a Trapani. Anche questo è colpa della fatalaità o magari della gestione della sanità? E per quanto riguarda la Campania, non mi sembra che Bassolino e soci abbiamo fatto una bella figura …
commento di xantology
27 Nov 2006
Su youtube e su google video si trova parte della trasmissione: http://bennycalasanzio.blogspot.com/2006/11/cuffaro-ad-annozero-on-line.html
per i link.
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