archivio del 28 Nov 2006

gentilmente le stragi in periferia, io sto guardando la tv

Per chi suona la sirena delle scorte
dal Giornale di Sicilia del 14 aprile 1985
Sono una onesta cittadina che paga regolarmente le tasse e lavora otto ore al giorno. Vorrei essere aiutata a risolvere il mio problema che, credo, sia quello di tutti gli abitanti della medesima via. Regolarmente tutti i giorni (non c’è sabato e [...]

postato in cosa nostra, giornalismo, palermo

il romanzo a rovescio

Fred Vargas, malgrado il nome, è una donna. Produce gialli in ventuno giorni, o almeno così dice. L’uomo a rovescio è un romanzo ambientato fra i monti francesi del Mercantour, abitati dai lupi. Vengono sgozzate delle pecore e i segni sembrano non lasciare dubbi: l’assassino deve essere un lupo gigantesco. Quando viene uccisa anche una [...]

postato in fred vargas, letture

gangi-agrigentofavara: forse il risultato è un po’ bugiardo

Domenica otto gennaio 1989 si giocò l’epico scontro Gangi-Agrigentofavara, 17° turno del campionato interregionale 1988/89. L’indomani la cronaca del Giornale di Sicilia raccontava la vittoria del Gangi, zampata vincente di Rizzo al 81°. Il cronista gangitano criticava con misura l’operato dell’arbitro e ammetteva: il risultato è un po’ bugiardo.

Negli spogliatoi in fermento, Alzani, allenatore dell’Agrigentofavara, [...]

postato in calcio, giornalismo, palermo

l’arresto di don profeta

“Dottore, fu quando acchianò il professore che ci fu il trucco delle schede bianche. Noialtri votammo giusto quasi tutte le schede bianche. Ma non si capì - come fu come non fu - che il Partito Azzurro non arrivò a vincere.
Prima delle elezioni il dottore Napoleoni stesso era venuto a incontrare i principali, insieme al [...]

postato in elezioni, finzioni

salvatore buglio non se l’immaginava

Salvatore Buglio, una vita da operaio, non se lo immaginava. Lui lavorava alla Fiat, alla Burgo, alla Sallig, alla Viberti. Andava a mensa con gli altri operai, scherzava con loro, trascorreva le sue ore in compagnia.
Poi, poverino, finì in un brutto ambiente. Montecitorio, Camera dei deputati. Ma non lo sapeva che brutto ambiente che era. [...]

postato in politica

l’affabulatore massimo

Alberto Ongaro, classe 1925, è narratore eccentrico, poco celebrato, lontano dalle mode. Le sue storie sono dense di invenzioni, la sua capacità di affabulazione non ha eguali in Italia. Il libro più celebre La taverna del Doge Loredan è un’opera affascinante, una storia geniale strutturata su più piani narrativi [...]

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No dia seguinte ninguém morreu

L’incipit di “Le intermittenze della morte” è bellissimo, fulminante, porta nel regno dell’assurdo, e apre un romanzo surreale e splendido: “Il giorno seguente non morì nessuno“. Questo avviene: in una nazione immaginaria, nessuno muore più. La gente invecchia, ha incidenti, si ammala. Tutto è come sempre, tutto appare normale tranne un dettaglio: la morte non [...]

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da santoro fra coppole e babbìo

Mentre Palermo muore, Cuffaro indossa la coppola e ridacchia ad Annozero, la trasmissione di Michele Santoro (liveblogging su rosalio).
Palazzi del quartiere Sperone, ex detenuti che dichiarano lo scippo non è cosa mia, io appartamenti faccio, figli di politici assunti da aziende municipalizzate, il difensore civico Tito che chiede di essere attenzionato, il cardiologo di Forza [...]

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